Riunione questa mattina a Palazzo Chigi
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Matteo Salvini
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La casa ancora al centro dell'azione (e degli annunci) del governo. Rispondendo a un'interrogazione nel corso di una Question Time alla Camera il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato una serie di misure in arrivo. In primis uno strumento finanziario d'urgenza che serva a destinare oltre 1 miliardo di fondi al recupero delle case popolari. Ma non solo. Allo studio c'è anche l'introduzione del rent to by, o affitto con riscatto, per quella fascia di popolazione in affitto che non può accedere all'edilizia residenziale pubblica

Uno strumento finanziario d'urgenza per le case popolari

"C'è stata una riunione proprio a Palazzo Chigi - ha detto Salvini -per definire uno strumento finanziario d'urgenza dedicato alla manutenzione straordinaria degli degli alloggi di edilizia residenziale e pubblica"

"L'obiettivo - ha aggiunto - è metterlo a terra in tempi brevissimi, quindi vuol dire aprire i cantieri già in questo 2026 con 1 miliardo e 200 milioni di euro per recuperare circa 60.000 alloggi attualmente inutilizzabili per carenze manutentive, restituendoli rapidamente alle famiglie che sono in lista d'attesa per l'assegnazione di una casa popolare".

Salvini non ha perso l'occasione per lanciare una stoccata all'opposizione e al suo strumento "stella" del superbonus."Se avessimo potuto avere a disposizione con questo governo la metà dei soldi che qualcuno ha usato per il superbonus avremmo sistemato le case popolari di tutta Italia e non avremmo una persona in lista di attesa. Però ognuno ha speso i soldi come come ha ritenuto e poi starà agli italiani giudicare".

Rent to buy per la fascia grigia degli inqulini

Ma non il solo tema legato alla casa che è stato annunciato da Salvini. " Stiamo lavorando fra Ministero infrastrutture e trasporti e Palazzo Chigi per introdurre ill sistema del rent to buy, cioè invece di pagare l'affitto vai a scalare quello che stai pagando d'affitto per andare a riscattare al termine come proprietà il tuo immobile".

"La fascia su cui ci stiamo particolarmente concentrando - ha spiegato il vicepremier - è la cosiddetta 'fascia grigia' che è un termine brutto, però sono quelle centinaia di migliaia di persone e famiglie che non sono abbastanza indigenti per essere in graduatoria per le case popolari" e "non sono abbastanza benestanti per accedere all'acquisto o all'affitto in una città come la mia Milano governata dalla sinistra da 15 anni, dove ormai se non te lo puoi permettere vieni espulso".

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