Possedere una casa al mare è un sogno di molti. Poterla comprare, soprattutto in certe località, è però un lusso per pochi. Nel terzo trimestre del 2026, i comuni costieri più esclusivi della Penisola confermano un trend inequivocabile: il real estate prime non conosce rallentamenti, con quotazioni che in alcuni casi hanno registrato incrementi superiori al 40% negli ultimi cinque anni. Capri occupa la prima posizione del ranking delle località più care d’Italia per comprare una casa al mare. Completano il podio Forte dei Marmi e Sorrento, secondo quanto emerge dall'analisi di idealista/data sui prezzi delle abitazioni nei principali comuni balneari italiani.
Capri: l'isola dei sogni tocca i 10.943 euro/mq
In cima alla classifica si conferma Capri, che supera abbondantemente la soglia simbolica dei 10.000 euro al metro quadro, con una media di 10.943 euro/mq. Un primato che vale il 30% in più rispetto a cinque anni fa, a riprova di come l'isola partenopea continui ad attrarre capitali internazionali e una domanda di alto profilo che non risente delle oscillazioni congiunturali.
Forte dei Marmi: la crescita più forte del ranking
Medaglia d'argento per Forte dei Marmi (Lucca), con 10.082 euro/mq e la variazione più marcata dell'intera top 10: +42% rispetto al secondo trimestre 2021. Il salotto buono della Versilia, da sempre presidio dell'élite italiana e crocevia del turismo internazionale di fascia alta, ha visto accelerare ulteriormente la propria corsa, candidandosi a competere nel medio periodo con le quotazioni di Capri.
La penisola sorrentina completa il podio
Sorrento si posiziona terza con 8.052 euro/mq (+28%), confermando la vocazione dell'intera area sorrentina come polo di attrazione per acquirenti esigenti. A poca distanza, Anacapri (l'altro comune dell'isola di Capri) entra in quarta posizione con 7.636 euro/mq, pur registrando la crescita più contenuta tra le isole campane (+10%).
Dal Lazio alla Sardegna, il resto della top 10
La quinta posizione spetta a Sperlonga (Latina), perla del litorale laziale con 5.943 euro/mq e un apprezzamento del 22% nel quinquennio. Segue Arzachena (5.661 euro/mq), "porta d'ingresso" della Sardegna più eslcusiva, che si conferma il riferimento del lusso sardo con +25% rispetto al secondo trimestre 2021.
Il resto della top 10 viene completato dai comuni più rinomati della Liguria. Santa Margherita Ligure si assesta su una media di 5.561 euro/mq (+14% rispetto a 5 anni fa), seguita da Alassio (5.438 euro/mq e +3%), Camogli (5.318 euro/mq e +26%), Laigueglia (5.188 euro/mq e +9%).
Un mercato che segue logiche proprie
I dati di questo trimestre raccontano un mercato che continua a muoversi in controtendenza rispetto alle incertezze macroeconomiche. L'immobile balneare di lusso in Italia si conferma un asset rifugio, capace di preservare, e spesso accrescere, il proprio valore nel tempo.
La concentrazione geografica della classifica — con Campania, Liguria, Sardegna e Versilia a dominare — riflette la competizione internazionale per un'offerta intrinsecamente limitata: comuni piccoli, edificabilità ridotta, paesaggi iconici e dal richiamo che valica i confini nazionali. Per chi investe nel segmento alto del real estate costiero, il messaggio è chiaro: i mercati più esclusivi continuano a premiare chi entra, e alzano l'asticella per chi vuole entrare.







