Separazione e interessi sul mutuo, chi può detrarre

Quello che è importante verificare è quanto disposto dalla sentenza di separazione e quali sono le condizioni previste dalla norma per fruire del beneficio
Separazione
GTRES

Il Fisco ha di recente spiegato come funziona la detrazione degli interessi sul mutuo quando ci si trova nel caso di una separazione. In particolare, è stato spiegato se la moglie assegnataria dell’abitazione di proprietà del marito può detrarre gli interessi sul mutuo intestato a quest’ultimo Quello che è importante verificare è quanto disposto dalla sentenza di separazione e quali sono le condizioni previste dalla norma per fruire del beneficio. A tal proposito, è utile consultare le indicazioni fornite dalla circolare n. 14/2023.

Lo spunto è stato offerto dal quesito presentato a Fisco Oggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate: “In caso di separazione, la moglie assegnataria dell’abitazione di proprietà del marito può detrarre gli interessi sul mutuo intestato a quest’ultimo?”.

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Mutuo intestato all’altro coniuge: cosa prevede la norma

Nel fornire i suoi chiarimenti, il Fisco ha sottolineato l’importanza della sentenza di separazione. Nello specifico, ha precisato che, qualora con la sentenza di separazione sia assegnata a un coniuge l’unità immobiliare di proprietà dell’altro, su cui grava un mutuo ipotecario intestato a quest’ultimo e laddove nella sentenza di separazione risulti in capo al primo l’obbligo di assolvere il debito relativo al mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione, questi può detrarre gli interessi, anche se il mutuo è intestato all’altro coniuge. 

È importante però che ricorrano le condizioni previste dalla norma per fruire del beneficio. Questo significa che l’accollo del debito deve risultare formalizzato in un atto pubblico o in una scrittura privata autenticata. Le quietanze relative al pagamento degli interessi devono inoltre essere integrate dall’attestazione del soggetto che ha interamente sostenuto l’onere (circolare n. 14/2023).

Cosa dice la circolare 14 del 2023

La circolare n. 14/2023 spiega che gli interessi passivi sul mutuo ipotecario stipulato per l’acquisto dell’abitazione principale da entrambi i coniugi comproprietari dell’immobile possono essere detratti interamente dal coniuge che, a seguito di separazione legale per effetto dell’atto di trasferimento di diritti immobiliari in esecuzione di decreto di omologazione di separazione consensuale tra coniugi, è diventato proprietario esclusivo dell’immobile e si è accollato, secondo lo schema del cosiddetto accollo interno, le residue rate di mutuo, ancorché non sia intervenuta alcuna modifica del contratto di mutuo che continua a risultare cointestato ad entrambi i coniugi (quindi, anche se l’accollo del mutuo non ha rilevanza esterna). 

La detrazione spetta a condizione che: 

  • l’accollo risulti formalizzato in un atto pubblico (ad esempio, nell’atto pubblico di trasferimento dell’immobile) o in una scrittura privata autenticata;
  • le quietanze relative al pagamento degli interessi siano integrate dall’attestazione che l’intero onere è stato sostenuto dal coniuge proprietario anche per la quota riferita all’ex coniuge.

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