D'estate capita spesso: il gatto si affaccia sul balcone e va dritto verso la bacinella che contiene l'acqua del climatizzatore, ignorando la sua ciotola piena; un comportamento che ha una spiegazione precisa, legata all'olfatto e all'istinto felino, ma che nasconde anche delle insidie poco conosciute. Quella goccia che sembra così invitante per il micio ha attraversato un percorso tutt'altro che pulito; capire perché lo fa e cosa succede se il gatto beve l'acqua di condensa del condizionatore, cioè cosa rischia l'animale, è il primo passo per intervenire nel modo giusto, quando la soluzione non è vietare ma intervenire sulle cause rendendo l'acqua di casa più attraente di quella sul balcone.
- I gatti possono bere l'acqua del climatizzatore?
- Perché i gatti non possono bere l'acqua del condizionatore: rischi e conseguenze
- Se il gatto cerca l'acqua del condizionatore: come risolvere il problema
- Idratazione sicura: come deve essere l'acqua per i gatti
- L'acqua del rubinetto fa male ai gatti?
- Quante volte al giorno devono bere i gatti
- Idee per riutilizzare l'acqua del climatizzatore in modo sicuro
I gatti possono bere l'acqua del climatizzatore?
L'acqua di condensa che gocciola dal climatizzatore può attirare i gatti perché priva di cloro e percepita come "acqua corrente", quindi più fresca e invitante rispetto a quella ferma nella ciotola. Dal punto di vista pratico, un gatto che lecca occasionalmente qualche goccia di condensa non dovrebbe correre rischi immediati gravi; però, quando questa diventa un'abitudine, diventa un problema perché la bacinella esterna raccoglie contaminanti nel tempo e, se non viene svuotata, l'acqua ristagna diventando un ambiente particolarmente favorevole ai batteri.
Tra l'altro, la condensa non è "acqua pura" solo perché priva di calcare e cloro: è infatti un'acqua demineralizzata che, oltre a non fornire i sali minerali necessari all'organismo, ha attraversato componenti meccaniche non progettate per essere a contatto con liquidi potabili. Per questo motivo l'acqua del climatizzatore va considerata acqua non idonea al consumo da parte dei gatti né di nessuno, anche se visivamente limpida.
Perché i gatti non possono bere l'acqua del condizionatore: rischi e conseguenze
I rischi legati all'assunzione dell'acqua di condensa prodotta dal climatizzatore dipendono da diversi fattori che si accumulano lungo il percorso dell'acqua all'interno dell'apparecchio; per questo, è importante conoscere i principali motivi per cui i gatti non possono bere l'acqua del climatizzatore.
- Muffe e batteri: l'interno del condizionatore e i tubi di scarico sono ambienti bui e umidi, condizioni ideali per la proliferazione di spore e microrganismi patogeni.
- Polvere e sporcizia: il dispositivo aspira continuamente pulviscolo, acari e peli, che si depositano nella vaschetta di raccolta della condensa.
- Residui chimici e metallici: l'acqua scorre su plastiche industriali, saldature e filtri talvolta trattati con spray igienizzanti, caricandosi di sostanze potenzialmente tossiche se vengono ingerite.
- Assenza di sali minerali: trattandosi di acqua demineralizzata, un consumo abituale di acqua di condensa altera l'equilibrio salino dell'organismo e può mettere sotto sforzo i reni del felino nel lungo periodo.
Le conseguenze del bere acqua di condensa nel tempo possono includere infezioni intestinali, vomito, diarrea, inappetenza o letargia; tra l'altro, nei gattini questi sintomi vanno presi ancora più sul serio, perché un organismo piccolo si disidrata più rapidamente. Se si notano questi segnali dopo che l'animale ha bevuto dal contenitore di raccolta della condensa, è opportuno rivolgersi a un veterinario, anche solo per un controllo.
Se il gatto cerca l'acqua del condizionatore: come risolvere il problema
Quando un gatto insiste a bere dalla bacinella esterna che raccoglie l'acqua di condensa del climatizzatore, il messaggio è quasi sempre lo stesso: l'acqua offerta in casa non lo soddisfa. Alcune strategie pratiche ma semplici da attuare permettono di risolvere il problema alla radice:
- coprire o svuotare e pulire la vaschetta di raccolta della condensa del condizionatore regolarmente, sia essa interna o esterna;
- chiudere il secchio di raccolta della condensa con un coperchio modificato che lasci passare solo il tubo di scarico, così da poter comunque recuperare l'acqua per altri usi ma rendendolo inaccessibile all'animale;
- lavare frequentemente le ciotole dell'acqua potabile con acqua e sapone, risciacquando bene per eliminare ogni residuo di detersivo, che è percepibile dall'olfatto felino risultandogli sgradito;
- introdurre in casa una fontanella per gatti, uno strumento particolarmente efficace perché riproduce il movimento dell'acqua corrente, lo stesso elemento che rende spesso irresistibile l'acqua di condensa del climatizzatore.
Questi accorgimenti agiscono sulla causa del comportamento, non solo sul sintomo: un gatto che trova acqua fresca, pulita e in movimento in casa perde interesse per fonti alternative meno sicure.
Idratazione sicura: come deve essere l'acqua per i gatti
I gatti sono animali estremamente selettivi riguardo all'acqua che bevono, un tratto ereditato dai loro antenati selvatici; quindi, affinché la ciotola venga effettivamente utilizzata, l'acqua per i gatti dovrebbe rispettare alcune caratteristiche:
- fresca e cambiata ogni giorno: l'acqua ferma si scalda e si sporca in poche ore, diventando meno appetibile;
- priva di residui di sapone: anche tracce minime di detersivo vengono percepite dall'olfatto del gatto, che può rifiutare la ciotola;
- contenuta in materiali adatti: vetro, ceramica e acciaio inossidabile sono da preferire alla plastica, che si deteriora nel tempo e trattiene odori sgradevoli;
- in movimento, quando possibile: le fontanelle elettriche imitano l'acqua corrente, che viene associata istintivamente a purezza e sicurezza.
Anche il posizionamento delle ciotole in casa conta: andrebbero collocate lontano dalla lettiera e dal cibo, in più punti della casa se convivono più gatti, così da ridurre eventuali conflitti territoriali. Vale inoltre la pena cambiare occasionalmente forma e materiale delle ciotole, per individuare le preferenze specifiche di ogni micio che si ha in casa.
L'acqua del rubinetto fa male ai gatti?
In linea generale l'acqua che corre dal rubinetto non rappresenta un pericolo per i gatti, essendo controllata e potabile. Il punto debole del bere acqua dal rubinetto è un altro: il naso felino, che è molto più sensibile di quello umano, coglie distintamente la presenza del cloro, che alle persone risulta invece quasi impercettibile.
Se a questo si aggiungono tracce di detersivo mal risciacquato o l'odore trattenuto da una ciotola di plastica non perfettamente pulita, il gatto può semplicemente decidere di non avvicinarsi più a quella ciotola. Basta poco per rendere l'acqua potabile del rubinetto più appetibile per il micio: versarla in una caraffa e lasciarla scoperta per un paio d'ore permette al cloro di disperdersi naturalmente, mentre un filtro domestico elimina cloro e altri composti indesiderati in modo più rapido.
Al contrario, l'acqua distillata andrebbe evitata come fonte: essendo del tutto priva di minerali essenziali, potrebbe essere usata dai gatti solo occasionalmente, senza sostituire in modo stabile l'acqua di rubinetto o filtrata, o l'acqua in bottiglia.
Quante volte al giorno devono bere i gatti
Non è semplice stabilire quanto deve bere un gatto domestico al giorno, poiché molto dipende dal peso corporeo, età, da quanto si muove durante la giornata, da cosa mangia e dalla stagione in cui ci si trova. Come riferimento di massima, si stima che un gatto beva ogni giorno circa dai 25 ai 30 ml di acqua per ogni chilo di peso corporeo.
La differenza principale è legata al cibo: una dieta a base di crocchette secche fornisce pochissima acqua, per cui il gatto deve compensare bevendo di più dalla ciotola; invece, il cibo umido può contenere fino al 70-80% di acqua e riduce di conseguenza il bisogno di bere direttamente.
Una dieta prevalentemente secca senza un adeguato apporto idrico può favorire nel tempo una disidratazione, con possibili ripercussioni sulla funzionalità renale: può essere una buona idea consultarsi con un professionista e proporre al micio un'alimentazione mista secco più umido, che potrebbe fornirgli un buon apporto di liquidi anche se il gatto beve poco.
Idee per riutilizzare l'acqua del climatizzatore in modo sicuro
Anche se l'acqua di condensa non è adatta al gatto e occorre dunque proteggere il proprio animale domestico evitando che l'assuma, buttarla può essere uno spreco, soprattutto nei mesi estivi in cui il dispositivo ne produce in grande quantità. Essendo un'acqua demineralizzata, non lascia depositi di calcare e per questo l'acqua del climatizzatore si presta a diversi utilizzi domestici, come ad esempio:
- diverse pulizie in casa;
- per la manutenzione dell'auto;
- per lo sciacquone del water;
- per innaffiare le piante con acqua distillata e un trucco, non tralasciando alcune accortezze.








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