L'ondata di caldo non molla la presa, anzi accelera ancor di più su tutta Italia. Nelle prossime ore le temperature saranno proibitive, esageratamente alte su Sardegna, Sicilia e tutto il centro-sud, tanto da superare i 40 °C con fin troppa facilità. Ma la pazienza potrebbe essere ripagata con una rinfrescata inaspettata, che avrà inizio da domenica 19 luglio. Il caldo sarà spazzato via, seppur con fatica.
Caldo spazzato via dal nord Italia
L'attesissima rinfrescata si farà desiderare, soprattutto al Sud, visto che l'anticiclone africano si mostrerà davvero molto tenace. Il caldo anomalo e intenso, quello proveniente dal Sahara algerino, certamente avvolgerà tutto il centro-sud fino a domenica, ma sarà proprio quella la giornata della svolta.
Tutto partirà dal Nord Italia, dove affluirà una massa d'aria fresca proveniente dal Nord Europa. Per l'esattezza sarà una massa d'aria di origine artica, ma chiaramente non va confusa con le ondate di freddo artiche dell'inverno. La perturbazione sfiorerà il Nord e il medio-alto Adriatico tra il pomeriggio e la sera di domenica, con effetti più che evidenti su tante città. Cosa cambierà tra domenica e lunedì?
- Le temperature massime potrebbero scendere dai 37-40 °C agli attuali 30-32 °C su molte regioni del Nord.
- Il caldo africano concederà una pausa, riportando i valori molto più vicini alle medie tipiche dell'estate mediterranea.
Le temperature crolleranno: le massime passeranno dagli attuali 37-40 °C a 30-32 °C. Sicuramente non farà fresco all'improvviso, ma almeno si ritornerà a una situazione più vicina alla normalità estiva, quella tipica del Mediterraneo. Il corpo percepirà il calo termico come una vera rinfrescata dopo così tanto caldo e così tanta afa.
Prima del refrigerio arriveranno forti temporali
Ma il calo delle temperature non passerà inosservato, soprattutto al Nord. Qualche piccola avvisaglia di maltempo arriverà già sabato, con lo sviluppo di isolati ma potenti temporali sulle Alpi e Prealpi orientali, specie su alta Lombardia, Trentino-Alto Adige, alto Veneto e Friuli Venezia Giulia. Altrove ancora caldo indiscusso protagonista.
Domenica 19 luglio, invece, il maltempo sarà molto più presente, poiché irromperà il nucleo più fresco in quota pronto a smuovere le acque e ad agitare l'atmosfera. Tutta l'aria calda, caldissima, presente nei bassi strati sarà spodestata e risucchiata verso l'alto, provocando lo sviluppo di intensi temporali.
Potrebbe svilupparsi un vasto fronte temporalesco caratterizzato da numerosissimi fulmini, piogge diffuse, grandinate e violente raffiche di vento di downburst, quelle in grado di superare i 90 km/h.
Le regioni maggiormente a rischio
Il maltempo sarà presente su gran parte del nord-est, in particolar modo:
- Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia ed Emilia-Romagna saranno le regioni più esposte ai fenomeni intensi
- Da valutare nei prossimi aggiornamenti anche un possibile coinvolgimento di Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria
In ogni caso, entro domenica sera le temperature scenderanno su tutto il Nord e il caldo africano si concederà una pausa.
Più fresco anche al centro-sud
Ad inizio della prossima settimana potrebbe essere la volta del centro e del Sud: arriveranno anche qui i temporali, seppur sparsi e disorganizzati, ma quantomeno il vento di maestrale riuscirà ad abbattere la calura subtropicale, riportando le temperature attorno alle medie tipiche del periodo.








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