La quarta ondata di caldo dell'estate prosegue a gonfie vele su tutta Italia, mostrando temperature da capogiro soprattutto in Val padana e nelle zone interne del centro Italia. Ma a peggiorare la situazione ci pensa l'umidità, che ha raggiunto valori esorbitanti su tutte le zone costiere e pianeggianti, specie sul versante tirrenico. Il gran caldo, a quanto pare, continuerà ancora per giorni, però durante il weekend ritorneranno forti temporali pronti a regalare una parvenza di refrigerio su alcune regioni.
Caldo protagonista, ma occhio ai forti temporali
La situazione è abbastanza critica al momento per via degli altissimi tassi di umidità che rendono il caldo afoso, fastidioso e insopportabile su tutte le grandi città e le zone costiere. Altissimo il livello di disagio bioclimatico sulla Capitale, dove le temperature massime superano facilmente i 35 °C con umidità oltre il 60%.
Questo connubio si rivela particolarmente ostico poiché trascina il punto di rugiada, ovvero la temperatura alla quale l'umidità dell'aria condenserebbe in vapore e poi in nebbia, addirittura attorno ai 25 °C. Si tratta di un valore assolutamente tropicale che non ha nulla a che vedere con il Mediterraneo. Con un punto di rugiada così elevato, il caldo risulta davvero fastidioso e pesante di giorno e anche di sera. In poche parole:
- caldo e afa resteranno protagonisti almeno fino al termine della settimana;
- l'elevata umidità continuerà ad aumentare il disagio bioclimatico, soprattutto sulle coste e nelle grandi città.
Tra il 7 e il 9 agosto aumentano i temporali
Così sarà almeno fino al termine della settimana, poiché non sono previste vere e proprie rinfrescate o ricambi d'aria in grado di spazzar via tutta l'umidità in eccesso. Tutt'al più ci sarà un lieve calo delle temperature in alta quota, soprattutto sulle regioni settentrionali e molto localmente su quelle centrali.
In effetti, tra il 7, l'8 e il 9 agosto l'alta pressione subtropicale si indebolirà leggermente in alta quota, ma questo non significa che arriverà una forte perturbazione e un crollo delle temperature vero e proprio. In queste circostanze si va incontro a fenomeni isolati ma violenti, ovvero classici temporali di grosse dimensioni carichi di grandine e violente raffiche di vento.
Le regioni del Nord saranno quelle più esposte a queste infiltrazioni di aria fresca in alta quota provenienti dal Nord Atlantico; pertanto si andrà incontro a un improvviso peggioramento con fenomeni localmente estremi che porteranno sicuramente un lieve calo delle temperature, ma non una vera rinfrescata. Addirittura la prossima settimana il caldo intenso rischia di nuovo di avvolgere tutta Italia dalle Alpi alla Sicilia.
Grandine, downburst e nubifragi
Certamente, laddove arriveranno forti acquazzoni accompagnati da venti di downburst forti e incisivi, la temperatura scenderà di molti gradi e quindi si avrà una maggiore sensazione di refrigerio, ma non in maniera prolungata, poiché dopo il passaggio dei temporali è probabile che la temperatura risalga nuovamente portandosi oltre i 30 °C.
In ogni caso, per qualche giorno si potrebbe tornare a percepire temperature un pochino più in linea con quelle che sarebbero le tipiche medie del periodo.
Le 7 regioni più a rischio
Ma dove arriveranno i temporali più forti? Tra la sera di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 agosto i temporali inizieranno a svilupparsi con molta più frequenza e molta più insistenza su tante regioni del Nord, in particolar modo su Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta.
Insomma, su queste 7 regioni occorrerà prestare molta attenzione per lo sviluppo di violenti temporali, ai quali saranno associate grandinate anche con chicchi di grosse dimensioni, fortissime raffiche di vento da downburst, molti fulmini e pioggia a carattere di nubifragio, sempre tenendo conto che i fenomeni più estremi interesseranno solo zone isolate.
Difficilmente i temporali riusciranno a spingersi sulle regioni del centro e del Sud, dove il caldo estremo rischia di persistere ancora per molti altri giorni.








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