Mutuo con ammortamento all’italiana, come funziona e quando conviene

Il mutuo con ammortamento all'italiana prevede una quota capitale costante e una quota interessi decrescente nel tempo
Richiesta del mutuo all'italiana
Magnific

La richiesta di un finanziamento per l’acquisto di una casa rappresenta da sempre un passo cruciale. Al fine di gestire al meglio il proprio investimento, è perciò indispensabile comprendere in che modo verrà restituito il capitale, e i relativi interessi, all’istituto di credito. A tal scopo, cosa si intende per mutuo con ammortamento all’italiana? Si tratta di un finanziamento dove la quota capitale rimane costante nel tempo e gli interessi sono calcolati sul debito residuo, comportando pertanto una rata decrescente. Per poter approfittare di questo piano d’ammortamento, è quindi utile trovare il miglior mutuo e la banca più favorevole con comodi strumenti online. 

Quale tipo di ammortamento può avere un mutuo

Quando si procede alla richiesta di un mutuo, di solito si può approfittare di diversi piani di restituzione, a seconda delle caratteristiche dell’offerta e della banca prescelta. Ciò vuol dire che, in base alla tipologia di contratto sottoscritto, cambierà il modo con cui la quota capitale viene restituita e gli interessi pagati nel tempo.

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A questo scopo, è utile conoscere i tipi di ammortamento del mutuo più diffusi, fra i tanti proposti dagli istituti di credito:

  • l’ammortamento alla francese, attualmente lo standard di mercato, che prevede una quota interessi che diminuisce nel tempo e una quota capitale che aumenta progressivamente;
  • l’ammortamento all’italiana, che si caratterizza per una quota capitale costante e un rimborso degli interessi calcolati sul debito residuo;
  • l’ammortamento tedesco, simile a quello francese, ma con un calcolo e un pagamento anticipato degli interessi;
  • l’ammortamento americano, che prevede un doppio binario dove al creditore vengono pagati periodicamente solo gli interessi, mentre il capitale viene accantonato in un piano d’accumulo o in un investimento parallelo, utilizzato poi per estinguere il debito in un’unica maxi-soluzione finale.

Per comprendere quanto il piano d’ammortamento possa influenzare il budget a propria disposizione, è utile ricorrere a strumenti online per calcolare la rata del mutuo per tutta la durata del finanziamento.

Come funziona l’ammortamento all’italiana

In base alle principali disposizione del CICR e alle normative applicabili, come il D.Lgs. 385/1993, le banche sono tenute a illustrare chiaramente le tipologie di piano d’ammortamento ai propri clienti, assicurando il massimo della trasparenza. Ma come funziona il mutuo all’italiana?

Firma del mutuo all'italiana
Magnific

Dal punto di vista operativo, questo piano d’ammortamento prevede:

  • una quota capitale che rimane invariata per tutta la durata del contratto di mutuo, dividendo la somma prestata per il numero complessivo delle rate previste;
  • una quota interessi che viene conteggiata mese dopo mese solo sul debito residuo, quindi destinata a ridursi fisiologicamente nel tempo.

Questa configurazione permette di approfittare di una rata complessiva mensile che decresce man mano che si avvicina all’estinzione del finanziamento, proprio perché la quota interessi ha progressivamente meno peso.

Che cos’è un piano di ammortamento per un mutuo all’italiana

Entrando maggiormente nel dettaglio, è necessario sapere che il piano d’ammortamento è quel documento, ufficiale e vincolante, che riporta chiaramente come viene pianificata la restituzione dei fondi. In altre parole, si tratta sostanzialmente di una tabella che mostra quanto si dovrà pagare ogni mese per tutta la durata del mutuo, che deve essere preventivamente consegnata al cliente, in base all’articolo 117 del D.Lgs. 385/1993.

Relativamente a un finanziamento all’italiana, il piano mostrerà delle rate decrescenti nel tempo, in virtù della quota capitale invariabile ma di interessi progressivamente più bassi. Ma dove si trova il piano di ammortamento del mutuo? Il documento viene fornito all’interno del PIES - il Prospetto Informativo Europeo Standardizzato - che l’istituto di credito deve necessariamente consegnare prima della firma del mutuo.

Per comprenderne maggiormente il funzionamento, è utile ricorrere a un esempio di piano d’ammortamento all’italiana. Si ipotizzi di stipulare un mutuo da 100.000 euro, con un tasso fisso del 3%, una durata di 30 anni e rate a pagamento mensile. In questo caso:

  • la quota capitale fissa da versare ogni mese sarà di circa 277,78 euro;
  • in occasione del primo versamento, gli interessi maturati verranno calcolati sul debito originario di 100.000 euro, quindi 250 euro, che dovranno essere sommati alla quota capitale, per una rata complessiva di 527,78 euro;
  • poiché gli interessi vengono calcolati sul debito residuo, con il passare del tempo la rata diminuisce. Ad esempio, il secondo mese si verseranno circa 527,08 euro, calcolati su un debito residuo di circa 99.722,22 euro;
  • per effetto dello stesso meccanismo, l’ultima rata sarà composta dalla quota capitale di circa 277,78 euro e da una quota di interessi di circa 0,69 euro, per un importo complessivo di circa 278,47 euro.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un mutuo all’italiana

Similmente a quanto accade per le principali tipologie di ammortamento, anche il mutuo all’italiana può presentare elementi positivi e negativi. Considerando come non esista una soluzione perfetta in termini assoluti, partendo dai vantaggi, questo finanziamento assicura:

  • un risparmio sul monte interessi complessivo versato all’istituto di credito, perché il capitale viene eroso velocemente, riducendo così il calcolo degli interessi;
  • la certezza di veder diminuire le rate nel tempo, proprio in virtù del calcolo degli interessi solo sul debito residuo;
  • una maggiore serenità strutturale, soprattutto se si sceglie un tasso variabile, perché eventuali rincari futuri impatteranno meno su un debito residuo già di molto ridimensionato.

Sul versante degli svantaggi, è invece utile considerare che:

  • nei primi periodi, la rata ha giocoforza un impatto maggiore sul budget familiare;
  • la variabilità della rata nel tempo può rendere più difficile la pianificazione del proprio budget, perché il fatto che il peso diminuisca nel tempo porta a sopravvalutare le proprie capacità economiche per altre spese;
  • la difficoltà di reperire questa opzione sul mercato, perché la maggioranza delle banche tende invece a preferire un mutuo alla francese.

Che differenza c’è tra un ammortamento alla francese e all’italiana

Proprio perché il mutuo alla francese rappresenta oggi l’opzione più diffusa sul mercato del credito, è utile coglierne la differenza con un piano all’italiana.

Ottenimento del mutuo all'italiana
Magnific

Nell’ammortamento alla francese, la quota interessi diminuisce nel tempo, mentre la quota capitale aumenta progressivamente. In altre parole, nei primi anni si pagano soprattutto interessi e pochissimo capitale, che diventa invece preponderante verso l’estinzione del finanziamento. Un simile piano assicura un’ottima prevedibilità delle rate, ma comporta generalmente degli interessi complessivi più alti.

Nell’ammortamento all’italiana, con la quota capitale fissa e gli interessi decrescenti, il debito si riduce più velocemente e si risparmia nel tempo, a fronte però di pagamenti iniziali più onerosi. In altre parole, si tratta di una soluzione complessivamente più economica rispetto a quella alla francese, che richiede però una maggiore capacità finanziaria iniziale.

Quando scegliere un mutuo all’italiana o alla francese

Considerando come finanziamenti con ammortamento tedesco o americano siano decisamente rari sul mercato del credito dello Stivale, è meglio scegliere un mutuo alla francese o all’italiana?  Molto dipende dalle esigenze e dalle disponibilità economiche del richiedente.

Il mutuo alla francese è solitamente preferibile quando:

  • si cerca la massima prevedibilità della rata, per facilitare la gestione del bilancio familiare;
  • si ha bisogno di rate più leggere, soprattutto all’inizio del piano d’ammortamento, ad esempio perché si è entrati da poco nel mercato del lavoro e non si hanno, pertanto, redditi particolarmente consistenti;
  • si è disposti a corrispondere interessi complessivamente più elevati, a fronte di una maggiore gestibilità delle rate.

Il finanziamento all’italiana è invece da favorire se:

  • si può già disporre di un reddito consistente, tale da giustificare rate più alte nei primi anni;
  • si vuole ridurre progressivamente il peso delle rate e, contestualmente, corrispondere un monte interessi totale inferiore;
  • si prevede di estinguere anticipatamente il mutuo, proprio in virtù di interessi meno pressanti con il passare del tempo.

Infine, in entrambi i casi è sempre indispensabile confrontare il TAEG e, soprattutto, verificare a fondo il piano di ammortamento completo fornito dalla banca, così da optare per la soluzione più aderente alle proprie necessità finanziarie.

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