Grandine grossa, nubifragi e vento forte: rischio su almeno 7 regioni

Intensa sferzata di temporali in arrivo su molte città. Il caldo africano fatica a mollare la presa.
Grandine grossa
Immagine generata con IA

Da qualche giorno l'anticiclone africano sta mostrando qualche piccolo segnale di indebolimento, soprattutto sui monti e le colline. In effetti, in questo mare di caldo africano che avvolge l'Italia si sono sviluppati parecchi temporali con acquazzoni e locali grandinate lungo l'Appennino e, a sprazzi, sulle Alpi, mentre sulle pianure dominano tantissima umidità, tuoni in lontananza e temperature spropositate. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni i temporali diventeranno sempre più presenti e frequenti, non solo in montagna ma anche in pianura, aumentando sensibilmente il rischio di grandine grossa e violente raffiche di vento.

Fresco in quota, ritorna la grandine grossa

È proprio questa la novità per il prosieguo della settimana: l'alta pressione in quota si indebolirà leggermente, permettendo l'ingresso di correnti un pochino più fresche dall'Atlantico che non riusciranno a spazzar via l'afa dall'Italia, ma provocheranno violente turbolenze poiché entreranno in contrasto con tutta l'aria calda presente nei bassi strati dell'atmosfera e soprattutto sulla Val padana.

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Dal Piemonte al Friuli, passando per Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, è presente una quantità immensa di energia caratterizzata da aria caldissima e umidità eccessiva. Non a caso gli ultimi rilevamenti mostrano un CAPE (energia potenziale a disposizione per i temporali) esorbitante su tutta la Val padana, tanto da superare facilmente i 3500 J/kg (joule per chilogrammo).

Basti pensare che già con 1000 J/kg possono svilupparsi temporali molto intensi con chicchi di grandine di medie dimensioni e raffiche di vento oltre i 100 km/h. Gli ingredienti dei fenomeni più violenti:

  • CAPE superiore a 3500 J/kg su ampie aree della Val padana;
  • aria molto calda e umidità elevatissima nei bassi strati;
  • infiltrazioni più fresche in quota provenienti dall'Atlantico.
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Calo delle temperature in quota tra 7 e 10 agosto, al nord Italia Meteogiornale.it

Venerdì 7 agosto sotto osservazione

Fino alla giornata di lunedì 10 agosto il Nord Italia sarà il bersaglio prediletto dei temporali, ragion per cui aumenterà sensibilmente il rischio di grandinate con chicchi grossi, violente raffiche di vento di downburst, nubifragi e frequente attività elettrica.

Nel corso di questo venerdì 7 agosto i temporali potranno colpire soprattutto Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Trentino-Alto Adige e Veneto centro-settentrionale. In particolar modo durante le ore serali potranno svilupparsi fenomeni più intensi o addirittura locali supercelle, praticamente i temporali più forti esistenti in circolazione.

Le supercelle sono in grado di scatenare violente grandinate con chicchi molto grossi, anche al di sopra dei 7 cm di diametro, mentre le raffiche di vento possono superare agevolmente i 120 km/h. Sono pur sempre fenomeni isolati, seppur violenti, ragion per cui molte località potrebbero non vedere nemmeno una goccia d'acqua, mentre tante altre potranno essere colpite dai fenomeni estremi.

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Piogge totali previste fino al 10 agosto Meteogiornale.it

Le 7 regioni più a rischio tra 7 e 10 agosto

Tra sabato 8, domenica 9 e lunedì 10 agosto i temporali saranno molto frequenti e molto presenti su Alpi, Prealpi e buona parte dei territori a nord del Po.

Le alte pianure del Piemonte, della Lombardia, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia saranno quelle maggiormente bersagliate dai temporali e dal rischio di fenomeni estremi come, per l'appunto, grandine grossa e nubifragi.

Anche i territori di Milano, Torino, Verona, Venezia, Monza, Bergamo, Brescia e Trento potranno essere coinvolti dalle forti precipitazioni e dai fenomeni estremi. Le regioni maggiormente esposte, in breve:

  • Piemonte
  • Lombardia
  • Emilia-Romagna
  • Veneto
  • Friuli Venezia Giulia
  • Trentino-Alto Adige
  • Valle d'Aosta

Laddove colpiranno i forti acquazzoni ci sarà fisiologicamente un calo generale delle temperature e quindi una parvenza di rinfrescata. Tuttavia la colonnina di mercurio non si spingerà sotto le medie del periodo, pertanto ci sarà solo un breve ritorno alla normalità prima che il caldo ritorni con prepotenza su tutto il Nord Italia a partire dal 10 e dall'11 agosto.

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