Le vendite di nuove case unifamigliari negli Stati Uniti sono scese a luglio più delle previsioni.Stando al Census Bureau americano, il dato ha registrato una flessione del 10,5% rispetto al mese precedente a un tasso annuo destagionalizzato di 607.000 unità contro attese a 615.000. Il dato di giugno è stato rivisto a 678.000 da 628.000 unità.
Rispetto al luglio 2025, quando era a 648.000, c'è stato un calo del 6,3%. Al tasso di vendita attuale ci vorrebbbero 9,6 mesi per esaurire le scorte, più degli 8,5 mesi di giugno e dei 9,2 mesi del luglio 2025. Il prezzo mediano di vendita è stato pari a 393.800 dollari, il 2,3% sotto rispetto a giugno e lo 0,9% sotto il luglio 2025.
I compromessi edilizi scendono del 2,3% a luglio
Rallentano inaspettatamente sui minimi del gennaio scorso le compravendite di case negli Stati Uniti. A luglio, l'indice pending home sales (i compromessi) che si basa sui contratti immobiliari firmati e che è pubblicato dalla National association of realtors (Nar), ha registrato un calo del 2,3% su base mensile, portandosi a quota 71,2 punti. Rispetto al luglio 2025 c'è stato un calo del 2,2%. Il dato mensile si confronta con il +0,6% atteso dagli analisti sentiti dal Wall Street Journal.
"I tassi ipotecari più alti dell'anno hanno colpito proprio nel mezzo dell'estate, e questo sta rallentando le firme dei contratti", ha detto in una nota il capo economista della Nar, Lawrence Yun. "I prezzi delle case sono ai massimi storici, quindi le case in vendita restano sul mercato più a lungo, e meno acquirenti fanno offerte superiori al prezzo richiesto rispetto a un anno fa, anche se ci sono grandi variazioni nei mercati locali".
I nuovi cantieri giù del 12,4% a luglio
L'avvio di nuovi cantieri negli Stati Uniti a luglio ha registrato un calo del 12,4% su giugno a un tasso annualizzato di 1,239 milioni di unità. Il dato - diffuso dal Census bureau americano - è peggiore delle attese, pari a un calo del 6,1%. Il dato di giugno è stato rivisto a 1,415 milioni di unità da 1,427 milioni. Anno su anno il dato è sceso del 13,5%. I permessi edilizi - indicativi dell'attività futura nelle costruzioni - sono saliti del 5% a 1,443 milioni rispetto a giugno (dato rivisto a 1,374 milioni di unità da 1,367 milioni) contro stime per 1,345 milioni. Rispetto al luglio 2025, il rialzo è stato del 3,1%.








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