Nel paesaggio norvegese, tra fiordi, montagne e vallate, sono sopravvissuti alcuni dei più importanti edifici medievali in legno d'Europa: sono le stavkirke, ossia chiese costruite con una particolare tecnica che utilizza grandi pali come elementi di sostegno. La loro architettura conserva tracce della cultura cristiana medievale, ma anche motivi decorativi legati alla tradizione scandinava precedente alla cristianizzazione. Alcune stavkirke in Norvegia sorgono ancora nel luogo in cui sono state costruite, mentre altre sono state trasferite in musei o ricostruite; le più importanti, però, si trovano tutte nella parte orientale del paese e nella regione dei fiordi.
- Cosa sono le Stavkirke e cosa significa il termine
- Storia e origini delle stavkirke, le chiese di legno norvegesi
- Architettura delle stavkirke: come sono costruite e perché sono nere
- Quante stavkirke ci sono in Norvegia
- Le stavkirke più famose da vedere in Norvegia e in Europa
- Qual è la stavkirke più grande del mondo?
Cosa sono le Stavkirke e cosa significa il termine
Il termine norvegese "stavkirke" indica una chiesa costruita secondo la cosiddetta tecnica a pali portanti. La parola deriva da stav, cioè il palo verticale, uno degli elementi fondamentali della struttura, mentre kirke significa chiesa. Non si tratta quindi semplicemente di edifici religiosi costruiti in legno: la denominazione identifica una precisa tipologia architettonica sviluppatasi nella Norvegia cristiana medievale.
Le dimensioni e caratteristiche delle stavkirke potevano essere molto diverse: alcune sono relativamente semplici, altre presentano una navata centrale rialzata, gallerie esterne, absidi, torri e decorazioni elaborate. Un elemento ricorrente, però, è l’apparato ornamentale: portali, travi e timpani sono spesso decorati con motivi vegetali, figure animali, intrecci e draghi.
A Urnes, per esempio, questi elementi hanno dato origine proprio a quello che viene definito come stile Urnes, riconosciuto anche per la particolare combinazione tra tradizioni artistiche vichinghe, influenze celtiche e forme romaniche.
Storia e origini delle stavkirke, le chiese di legno norvegesi
Le prime stavkirke risalgono già al XII secolo e derivano da una tradizione di lavorazione del legno che aveva radici precedenti alla costruzione delle chiese cristiane. Ma è durante la fase di cristianizzazione medievale in Norvegia che la loro presenza si è fatta più evidente: in questo periodo sono state realizzate tra 1.000 e 2.000 stavkirke, secondo le stime del Riksantikvaren, l’ente norvegese per la tutela del patrimonio culturale.
La maggior parte delle stavkirke è scomparsa nel corso dei secoli, sostituita da edifici più grandi o da chiese costruite con tecniche differenti. Come sono sopravvissuti, dunque, alcuni di questi edifici? Molto si deve alla particolare tecnica costruttiva: la struttura portante veniva sollevata dal terreno attraverso fondazioni e travi, limitando il contatto diretto del legno con l’umidità, ed è proprio questa soluzione ad aver contribuito alla durata degli edifici.
Architettura delle stavkirke: come sono costruite e perché sono nere
L’architettura delle stavkirke si basa su una struttura lignea composta da pali verticali portanti, collegati da travi e rinforzati attraverso elementi diagonali. Le pareti poggiano su travi di base e vengono completate con assi verticali; il tetto, invece, può essere formato da diversi livelli, creando il caratteristico profilo slanciato che distingue molte di queste chiese.
Per offrire una maggiore resistenza alla costruzione nel corso del tempo veniva scelto il legno di pino, che poteva essere trattato con tecniche utili a ridurre l’umidità e aumentare la quantità di resina nel legno stesso. Il colore scuro quasi nero che caratterizza molte stavkirke, non dipende dal tipo di materiale scelto, ma dalla pece di catrame utilizzata per proteggere le superfici: questo trattamento, applicato periodicamente, contribuiva a difendere l’architettura dall’acqua e dagli agenti atmosferici.
La manutenzione delle stavkirke è un elemento ancora essenziale per la sopravvivenza di queste strutture: nel 2025 il Riksantikvaren ha finanziato interventi di catramatura, tra gli altri, sulle stavkirke di Urnes e Heddal, a conferma dell’importanza di questo trattamento per la conservazione del patrimonio ligneo.
Quante stavkirke ci sono in Norvegia
Attualmente in Norvegia sono conservate 28 stavkirke: la maggior parte si trovano nella Norvegia orientale e nella regione dei fiordi norvegesi con i suoi paesaggi da fiaba. Tra le località interessate figurano Telemark, Buskerud, Innlandet e Vestland, con edifici spesso inseriti in paesaggi rurali o vallate montane.
Non tutte e 28 le stavkirke, però, si trovano nella loro posizione originaria: la chiesa di Gol, ad esempio, è stata trasferita a Oslo e ricostruita al Norsk Folkemuseum. Quella di Garmo, originaria della valle di Gudbrandsdalen, invece, è stata smontata nel XIX secolo e ricomposta nel museo all’aperto Maihaugen di Lillehammer.
Le stavkirke più famose da vedere in Norvegia e in Europa
Le stavkirke superstiti non hanno tutte la stessa importanza dal punto di vista storico, architettonico e artistico: alcune sono particolarmente note per lo stato di conservazione, altre per le decorazioni o per la posizione, e vale la pena inserirle all’interno di un itinerario alla scoperta della Norvegia più autentica.
Ecco una panoramica sulle principali stavkirke norvegesi da vedere:
- Borgund: costruita nella contea di Vestland, è considerata una delle stavkirke meglio conservate ed è caratterizzata da numerosi elementi decorativi, tetti sovrapposti e teste di drago;
- Urnes: si trova sulle rive del Lustrafjorden e rappresenta la più antica tra le stavkirke norvegesi conservate, oltre ad essere l’unica inserita nella lista del patrimonio mondiale UNESCO;
- Heddal: a Notodden, in Telemark, è la più grande delle stavkirke ancora esistenti;
- Hopperstad: si trova nella regione dei fiordi costruita nel XII secolo ed è caratterizzata da un’imponente struttura lignea;
- Lom, nell’Innlandet è riconoscibile per il grande tetto e la posizione nel paesaggio montano;
- Kaupanger: si trova nel Sognefjord, è tra le più grandi stavkirke norvegesi ed è ancora legata alla tradizione religiosa locale.
Fuori dalla Norvegia esiste anche la stavkirke di Vang, originariamente costruita nella valle norvegese di Valdres e trasferita nel XIX secolo a Karpacz, nell’attuale Polonia. La sua storia mostra come alcune chiese siano state salvate dalla demolizione attraverso lo smontaggio e la ricostruzione altrove.
Qual è la stavkirke più grande del mondo?
La più ampia tra le chiese in legno conservate in Norvegia, al punto da essere indicata in molte guide turistiche anche come la stavkirke più grande esistente nel mondo, è la stavkirke di Heddal.
L’edificio presenta tre navate e un sistema di coperture sovrapposte, con più torrette e frontoni. Il profilo è arricchito dalle caratteristiche teste di drago, elemento decorativo presente in diverse stavkirke norvegesi e legato alla tradizione dell’intaglio ligneo.
La chiesa viene generalmente datata alla prima metà del XIII secolo, anche se la sua storia comprende numerosi interventi successivi. Secondo il Riksantikvaren, comunque, le sue dimensioni sono di circa 26 m di altezza, 25 m di lunghezza e 17 m di larghezza.








per commentare devi effettuare il login con il tuo account