In Puglia, in provincia di Brindisi, c'è un minuscolo approdo dove gli ulivi sfiorano l'Adriatico e tutto è calmo. Savelletri, frazione di Fasano, è uno di quei posti che, una volta visti, restano nella mente per giorni. Tra un porticciolo vivo di pescatori, un parco archeologico tra i più suggestivi del Sud e spiagge che alternano sabbia e scogli, qui mare e campagna vano di pari passo. Ecco cosa vedere, come arrivare e perché questo borgo merita di entrare subito nella lista dei prossimi weekend.
Dove si trova Savelletri
Affacciata sull'Adriatico e protetta da distese di ulivi secolari, Savelletri è una frazione del comune di Fasano, nel Brindisino. Fino al 1927 l'area apparteneva amministrativamente a Monopoli; poi, con una riorganizzazione del periodo fascista, passò sotto Fasano senza che ciò ne cambiasse l'identità locale.
Il toponimo richiama radici antiche e contribuisce al piccolo cortocircuito: all'orecchio suona arcaico ed evoca altre isole. In mezzo, c'è una comunità marinara che ha mantenuto un rapporto diretto con l'acqua e con la terra.
Tradizioni sull'acqua: la devozione in barca
A Savelletri la relazione con il mare non è solo economica o paesaggistica, ma anche culturale. La devozione per San Francesco da Paola si rinnova ogni anno con una processione in barca, momento corale che unisce fede e comunità.
Egnazia a due passi: il cuore antico che spiega tutto
Per capire Savelletri basta fare pochi minuti di strada verso l'entroterra e varcare il Parco Archeologico di Egnazia. Qui si incontrano le tracce della città messapica, poi romana: necropoli, vie lastricate, resti di basiliche che raccontano di commerci, culto e vita quotidiana affacciata sul mare.
Si tratta realmente di un contesto che dialoga con il borgo di oggi; camminando tra le rovine si coglie perché questo tratto di costa abbia generato per secoli scambi, saperi e cucina di frontiera.
Cosa fare: porticciolo, spiagge e campagne di masserie
Il primo gesto consigliato è una passeggiata lenta lungo il porticciolo, tra reti stese al sole e barche rientrate con il pescato del giorno. Da qui si passa facilmente al mare aperto: la costa alterna piccole calette e brevi tratti sabbiosi, con fondali che invitano a nuotare con maschera e boccaglio.
Lontano poche curve, la campagna custodisce masserie storiche incorniciate da muretti a secco, perfette per completare l'itinerario tra natura e architettura rurale. Ecco alcuni spunti utili per costruire un percorso fluido e vario.
- Spiagge e calette: Torre Canne e Cala Pescatore offrono sabbia dorata e scogli affioranti per nuotate e snorkeling.
- Archeologia: il Parco di Egnazia permette di camminare tra necropoli e basolati romani in un contesto paesaggistico integro.
- Borghi e dintorni: una puntata a Fasano e, più in là, ad Alberobello per i trulli completa l'esperienza con panorami unici.
Sapori del mare e della terra: il piatto racconta il territorio
La cucina è un capitolo a parte e vale da sola il viaggio. Nel borgo e sul litorale si incontrano ristorantini di pesce e piccole trattorie a conduzione familiare dove la materia prima detta i tempi.
I crudi di mare, tra cui i ricci, parlano del lavoro dei pescatori, le orecchiette fatte a mano e le focacce calde riportano alla campagna e ai forni.
Come arrivare a Savelletri
La posizione lungo la costa adriatica rende Savelletri semplice da raggiungere e da includere in un itinerario più ampio.
- In auto: si percorre l'A14 fino all'uscita Bari Nord, poi si prosegue sulla SS16 in direzione Brindisi fino a Fasano, seguendo infine le indicazioni per Savelletri.
- In treno: la stazione più vicina è Fasano, servita da treni regionali e intercity. Dal piazzale si raggiunge Savelletri con taxi o autobus locali, soluzione che permette di evitare il traffico della costa nelle ore di punta estive.
Articolo visto su (turistipercaso.it) Il nome potrebbe trarti in inganno: siamo in Puglia, e in questo borgo mare e terra sembrano abbracciarsi







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