L'arrivo dei primi freddi non dovrebbe mai cogliere impreparati. Preparare il riscaldamento prima dell'inverno significa scongiurare guasti improvvisi, bollette fuori controllo e la brutta sorpresa di accendere la caldaia a novembre e scoprire che qualcosa non funziona. Ecco una breve checklist per verificare in tempo che tutto funzioni correttamente: dalla manutenzione della caldaia alla regolazione dei termosifoni, passando per l'isolamento termico e i trucchi per risparmiare concretamente in bolletta.
Le azioni da fare prima dell'inverno
Il periodo ideale per intervenire sull'impianto di riscaldamento va da settembre a metà ottobre, ben prima dell'accensione canonica dei termosifoni. Aspettare l'ultimo momento comporta il rischio di trovare i tecnici già carichi di richieste e dover accendere un impianto che potrebbe funzionare male.
Revisione della caldaia
La revisione della caldaia è l'intervento più importante e anche quello che, per legge, non può essere trascurato. Il controllo periodico garantisce che l'apparecchio funzioni in sicurezza, bruci il combustibile in modo efficiente e rispetti i limiti di emissione previsti dalla normativa vigente. Ma ogni quanto va fatta?
- Caldaie a gas con potenza inferiore a 35 kW: controllo fumi ogni 4 anni, mentre la manutenzione ordinaria è consigliata ogni anno.
- Caldaie a gasolio o con potenza superiore: intervalli più brevi, spesso ogni 2 anni per l'analisi dei fumi.
Controllo dei termosifoni
Dopo mesi di inattività, i termosifoni possono presentare piccoli problemi che non consentono di riscaldare la casa e aumentano i consumi. Se il radiatore non si scalda uniformemente, lo sfiatamento dei termosifoni risolve il problema in pochi minuti. Basta aprire, con l’impianto spento, la valvolina di sfiato con l'apposita chiavetta e lasciar uscire l'aria fino a quando esce solo acqua.
Inoltre, bisogna controllare che la pressione dell'impianto indicata sul manometro della caldaia sia compresa tra 1 e 1,5 bar (a impianto freddo) e che i termosifoni. Se non si puliscono le bocchette, infatti, si rischia di mettere in circolo aria poco salutare.
Pulizia o sostituzione dei filtri
I filtri dell'impianto di riscaldamento trattengono impurità, residui metallici e sedimenti che, col tempo, riducono il flusso d'acqua e costringono la caldaia a lavorare di più. Se la caldaia è dotata di un filtro accessibile, il libretto di istruzioni indica come rimuoverlo e pulirlo. Per i filtri defangatori magnetici, il risciacquo sotto acqua corrente è sufficiente nella maggior parte dei casi.
Chi possiede un sistema con pompa di calore o un impianto canalizzato dovrebbe prestare attenzione anche ai filtri dell'aria, che influenzano sia la qualità dell'aria indoor sia il rendimento dell'apparecchio.
Isolamento di porte e finestre
Non è solo l’impianto di riscaldamento a garantire comfort in casa, soprattutto se il calore si disperde attraverso spifferi e ponti termici. Ma come verificare il corretto isolamento della casa prima dell’arrivo del freddo? I punti da controllare sono:
- Guarnizioni delle finestre: col tempo si seccano, si deformano e perdono aderenza. Sostituirle è economico (pochi euro a metro) e si può fare anche fai-da-te.
- Cassonetti degli avvolgibili: rappresentano uno dei punti di dispersione termica più sottovalutati nelle case italiane. I kit di isolamento con pannelli in polistirene da incollare all'interno del cassonetto costano poco e fanno la differenza.
- Soglie e battute delle porte: i paraspifferi adesivi o a spazzola eliminano le infiltrazioni d'aria fredda alla base delle porte.
Ispezione delle canne fumarie e degli scarichi
La canna fumaria è il canale attraverso cui i prodotti della combustione vengono espulsi all'esterno. Se ostruita, deteriorata o mal funzionante, le conseguenze vanno dal semplice calo di rendimento fino al rischio concreto di intossicazione da monossido di carbonio.
L'ispezione andrebbe affidata a un tecnico, soprattutto per chi utilizza stufe a legna, camini o caldaie a camera aperta. Anche lo scarico della condensa merita attenzione, specialmente nelle caldaie a condensazione. Il tubo di scarico deve essere libero e non presentare ostruzioni.
Qual è il modo più economico per riscaldare una casa
Il sistema di riscaldamento più economico dipende da variabili come la zona climatica, le dimensioni dell'abitazione, il livello di isolamento e il tipo di impianto già presente. Queste potrebbero essere le migliori opzioni che bilanciano costo ed efficacia:
| Sistema di riscaldamento | Costo indicativo | Ideale per |
|---|---|---|
| Pompa di calore aria-acqua | Basso (usa energia elettrica) | Case ben isolate, climi miti-moderati |
| Caldaia a condensazione a gas | Medio-basso | La maggior parte delle abitazioni italiane |
| Stufa a pellet | Basso (con pellet di qualità) | Riscaldamento di singoli ambienti o integrativo |
| Riscaldamento a pavimento | Medio-basso (su nuove costruzioni) | Nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti |
Come impostare i termosifoni per consumare meno
La prima regola per risparmiare è quella di non alzare il termostato oltre i 20 °C. In Italia, la normativa fissa questa come temperatura massima negli ambienti domestici (con una tolleranza di 2 °C). Ogni grado in più rispetto ai 20 °C comporta un aumento dei consumi stimato fra il 6% e l'8%.
Ma il risparmio vero arriva dalla gestione stanza per stanza, e per questo bisognerebbe usare le valvole termostatiche. Le temperature ideali stanza per stanza sono:
- Soggiorno e cucina: posizione 3 o 3,5 (circa 19-20 °C).
- Camera da letto: posizione 2 o 2,5 (circa 16-18 °C). Dormire in un ambiente leggermente più fresco migliora la qualità del sonno.
- Stanze poco utilizzate (ripostigli, stanze degli ospiti): posizione 1 o antigelo.
Il cronotermostato programmabile è altrettanto utile. Va programmato per abbassare la temperatura di 3-4 gradi durante le ore notturne e quando la casa è vuota, e per rialzarla mezz'ora prima del rientro.








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