Nella gestione quotidiana delle incombenze casalinghe, lo smaltimento dei rifiuti occupa un posto di rilievo: non sempre, infatti, è facile capire come comportarsi con un oggetto che non si usa più, per riciclarlo nella giusta maniera. Una delle domande che spesso ci si pone è quella relativa a dove si buttano i fiammiferi usati; la risposta deve tenere conto di una serie di fattori specifici del prodotto in questione che, una volta conosciuti, renderanno facili e sicure le operazioni di smaltimento.
Di che materiale è fatto un fiammifero?
Se il problema è capire come smaltire in maniera appropriata un fiammifero, sia esso usato o no, occorre partire dalla conformazione di questo utilissimo oggetto domestico. Le parti che compongono un fiammifero sono:
- un bastoncino, detto anche gambo, che può essere in legno leggero o, nel caso del cerino, in carta impregnata di cera;
- una capocchia colorata realizzata con materiali combustibili come lo zolfo, leganti come colla e gomma arabica, ed elementi ossidanti come il clorato di potassio, che forniscono ossigeno per velocizzare l’accensione.
Non va poi dimenticata la striscia abrasiva sulla scatola dei fiammiferi, che è realizzata con fosforo rosso, colla e polvere di vetro, materiale essenziale per favorire una combustione immediata e sicura del fiammifero tramite sfregamento.
Dove buttare i fiammiferi già usati
Trattandosi di bastoncini di legno carbonizzato, con tracce molto piccole di combustibile sulla testa, i fiammiferi già usati si smaltiscono nella raccolta dell’umido: il legno, al pari di cenere e tappi di sughero, rientra infatti nella categoria dei rifiuti organici.
I fiammiferi utilizzati, quindi, possono essere compostati con relativa tranquillità, purché non si esageri con la quantità: un’eccessiva presenza di questi prodotti, infatti, può alterare la qualità del compost.
Dove si getta la scatola dei fiammiferi e come
Quando si parla della confezione, il discorso si articola un po’ di più, ma senza eccessive complicazioni: in sostanza occorre dividere la scatola di fiammiferi dalla striscia abrasiva che serve per accenderli.
L’astuccio si getta nella raccolta della carta, purché sia pulito e non abbia traccia di finiture plastificate o di laminature lucide che ne impedirebbero il riciclo corretto; in questo caso, la scatola dei fiammiferi è tra le cose da gettare nella raccolta indifferenziata. Per evitare errori, si consiglia di leggere le indicazioni sulla confezione e valutare anche le indicazioni del proprio Comune, che potrebbero variare leggermente da città a città.
Non devono esserci dubbi, invece, sulla striscia laterale che serve a innescare la combustione: essendo formata da materiali non riciclabili, va ritagliata e smaltita nel secco residuo.
Smaltire i fiammiferi non usati: cambia qualcosa?
Può capitare che si abbiano da parte delle scatole di fiammiferi da usare in caso di piccole emergenze, senza però avere mai l’occasione di utilizzarli: se si avesse la necessità di buttarli per far spazio in dispensa, i fiammiferi interi non usati, quindi ancora dotati di capocchia combustibile, devono essere smaltiti nell'indifferenziata.
È proprio la presenza delle sostanze chimiche che favoriscono il processo di bruciatura a impedirne il compostaggio, a differenza di quelli spenti o usati.
Cosa fare prima di buttare un fiammifero usato
Prima di buttare un fiammifero usato, occorre seguire dei semplici accorgimenti che possono favorire il riciclo del prodotto in tutta sicurezza. Ecco i passaggi da seguire:
- spegnere e far raffreddare il fiammifero: accertarsi che il bastoncino sia spento è la prima regola per eliminarlo senza paura. L’operazione può essere velocizzata raffreddandolo sotto un getto d’acqua;
- raccogliere tutti i fiammiferi insieme: se l’uso dei fiammiferi è particolarmente massiccio, un consiglio utile è raccoglierli tutti con ordine in un apposito contenitore prima di gettarli;
- riciclarli correttamente: terminate tutte le operazioni di raccolta, si possono destinare ai rifiuti organici e dar loro una seconda vita, facendo attenzione a smaltire correttamente la confezione.








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