Osservatorio SAIE, il settore delle costruzioni chiude il 2026 con cauto ottimismo

Il dopo PNRR preoccupa meno del previsto
Costruzioni
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Il PNRR sta finendo, ma le imprese delle costruzioni non sembrano temerlo. Per metà di loro l’impatto sarà nullo o marginale, e due su tre giudicano adeguato il proprio portafoglio ordini. È il quadro che emerge dall’Osservatorio SAIE, realizzato con Nomisma e presentato aBolognaFiere in occasione di SAIE – La Fiera delle Costruzioni, che ha chiuso da poco la sua 60esima edizione.

L’indagine, condotta tra agosto e settembre 2026, fotografa un comparto da oltre 700mila imprese attive, il 14% del totale italiano.

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A preoccupare il costo di energia e materie prime

Il 66% delle imprese ritiene adeguato il portafoglio ordini rispetto alla propria sostenibilità finanziaria e il 52% si dice molto fiducioso sulla situazione aziendale per la seconda metà dell’anno. Sul fatturato le attese pendono verso la crescita: il 36% prevede un aumento a fine anno, il 28% una contrazione.

Ma a preoccupare è ancora lo scenario economico e geopolitico e soprattutto il costo di energia e materie prime (55%), davanti a burocrazia, calo dei margini e carenza di personale qualificato. Positivi invece i segnali sul lavoro: il 38% delle aziende prevede nuove assunzioni entro fine anno, in media tre persone ciascuna.

Intelligenza artificiale

Il 42% delle imprese ha già integrato l’intelligenza artificiale o la sta sperimentando, ma solo il 4% la considera parte del proprio modello di business. L'adozione corre a velocità diverse, più avanzata nei comparti impianti e progettazione e tra le aziende di maggiori dimensioni. Quasi due su tre hanno investito o investiranno nel BIM.

Efficientamento energetico e rigenerazione

Circa quattro imprese su dieci mettono in conto effetti negativi dalla fine del Piano, ma li ritengono gestibili. Le prospettive di crescita puntano su mercato privato, efficientamento energetico e rigenerazione urbana. Tra gli strumenti pubblici più attesi, i nuovi bonus edilizi (46%) e il Piano Casa (32%).

Secondo Emilio Bianchi, direttore generale di SAIE: "Le costruzioni sono un settore che continua a dimostrare capacità di adattamento e visione, reagendo con concretezza ai cambiamenti che arrivano dall’Italia e dal contesto internazionale. I numeri dell’Osservatorio ci consegnano l’immagine di una filiera che tiene la rotta proprio mentre il quadro di riferimento cambia: finito il ciclo straordinario del PNRR, le imprese non arretrano, ma spostano il baricentro verso il mercato privato, la rigenerazione urbana e l’efficientamento energetico". 

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