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"Estate 2019, nuove destinazioni turistiche e boom di prenotazioni dal nord Europa"

Italianway
Appartamenti a S.Margherita di Pula / Italianway
Autore: floriana liuni

A cinque mesi dal lancio del primo franchising italiano del vacation rental, Italianway affronta l’estate 2019 offrendo ai viaggiatori di tutto il mondo la possibilità di soggiornare in trenta destinazioni italiane. Boom di prenotazioni dal Nord Europa: il 70% dei viaggiatori sono turisti stranieri (prevalentemente svedesi e norvegesi) e cercano case con piscina o spazi esterni arredati, per vivere serate estive “all’italiana”. Continua intanto la selezione di imprenditori del turismo diffuso su tutto il territorio nazionale. Di questo e delle prospettive future abbiamo parlato con l’Ad Marco Celani.

Quale riscontro ha avuto da inizio anno il modello Italianway?

Abbiamo lanciato il nostro progetto di franchising a gennaio con l’obbiettivo di diventare il primo operatore di vacation rent a Milano per poi capire quale fosse il modo migliore di muoversi fuori da questo grande cento che consente efficienze diverse. Il modello ci sta dando soddisfazione, e abbiamo cercato e selezionato due tipologie di affiliati: i ragazzi giovani oppure gli imprenditori già affermati che vogliono differenziare la propria attività aprendo una società nell’ambito del nostro modello.

Qual è la più grande difficoltà che avete trovato?

Fuori Milano la gestione normativa e burocratica abbiamo notato sia molto più complicata e bizantina, con una certa difficoltà di ragionare con gli enti locali per rendere più efficiente la burocrazia che rende possibile la messa on line degli appartamenti. Il paradosso è che si possono creare nuovi posti di lavoro e possibilità economiche, senza controindicazioni, ma non se ne coglie l’opportunità. Più che per diffidenza, per il fatto che sia qualcosa di nuovo e non codificato dalla burocrazia locale e quindi spesso non si tenta nemmeno di trovare un modo per farlo funzionare.

Come si può migliorare la normativa per il vacation rent?

L’introduzione del codice CIR a livello nazionale è una cosa positiva, poiché in teoria va a dare evidenza all’Agenzia delle Entrate delle nuove strutture aiutando la lotta all’evasione e dando maggiore opportunità agli operatori professionali. La normativa nazionale dovrebbe però essere uniformata a livello regionale perché è nelle regioni che si vive il turismo e dovrebbe quindi esserci un desiderio di adottare la normativa in modo omogeneo. Purtroppo al momento questo non è un obiettivo condiviso da tutti i player in ballo. Evasione e uniformità normativa sono le principali sfide a mio avviso, per Italianway ma anche per chiunque desideri lavorare in questo settore in modo legale e fornendo servizi di maggiore qualità e sicuro standard rispetto al privato che offre la casa in nero a tariffe inferiori, ma con l‘incertezza del livello di servizio.

Quali sono i clienti tipo di Italianway?

In questo periodo gli stranieri stanno aumentando, come anche i giovani: l’età media dei nostri clienti è di 36 anni. Nelle località di mare e montagna arrivano anche le famiglie, che ancor più che a Milano apprezzano il panorama magari di posti che non avevano mai preso in considerazione. In questo senso le fotografie nell’annuncio sono fondamentali.

Quali destinazioni avete in portafoglio?

A livello di destinazioni abbiamo Bormio, Como, il Lago di Como, un borgo piacentino, le Langhe, alcune città della Liguria e stiamo per aprire le Cinque Terre, in Sicilia Noto e presto Lampedusa e Pantelleria, in Sardegna Pula e presto anche il nord, Napoli, in Puglia Ostuni e Lecce. Ma anche siamo in fase di apertura a Roma, Firenze, Bologna, Udine e Torino. Il tutto con la stessa formula di affiliazione.

Come è orientata la domanda di case vacanza?

Le richieste maggiori riguardano la Sardegna, ma anche la Liguria e le Langhe, che stanno raccogliendo prenotazioni già per l’autunno soprattutto presso gli stranieri. Anche Napoli, con soggiorni molto brevi come tappa per altri luoghi, è molto richiesta. Le soluzioni abitative proposte, per definizioni, sono le più varie, dal monolocale di Milano alle ville di Pantelleria allo chalet di Bormio alla struttura con piscina e ristorante a Pula. I target sono molto differenziati grazie ad una offerta multicanale che può adattarsi ad ogni esigenza.

Quali sono le linee guida per il futuro di Italianway?

Per il futuro lavoreremo per incrementare il portafoglio nelle grandi città come Roma, Firenze e Bologna. Rafforzeremo poi i portafogli dei partner per arrivare ad una copertura capillare del territorio. Essendo in fase di start-up stiamo privilegiando la crescita alla redditività, pianificando le aperture sulla base della stagionalità per meglio controllare la redditività.