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Olimpiadi 2026 Milano Cortina, quanto vale il business dell'indotto

Le stime della Camera di Commercio

olimpiadi 2026
Olimpiadi invernali 2026 / Gtres
Autore: Redazione

Il business delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 non sarà solo sport ma anche e soprattutto indotto. Ecco la stima di quanto varranno le attività di alloggio, ristorazione e affini secondo la Camera di Commercio.

Nei comuni di Milano, Cortina, Bormio e Livigno - secondo quanto stimato dalla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi in base a dati sui ricavi delle vendite 2017, disponibili nel 2019 -  il business dei settori più direttamente coinvolti con le Olimpiadi invernali 2026 sarà di 14 miliardi, di cui 7,7 miliardi nel commercio, 2 miliardi nell’alloggio, 2 miliardi nella ristorazione, un miliardo nell'organizzazione di eventi e manifestazioni, quasi 600 milioni nell'intrattenimento, 500 milioni nello sport.

Al secondo trimestre 2019, le imprese coinvolte in questi settori sono oltre 20 mila e crescono del 2% in un anno e del 10% in cinque anni  con  circa 150 mila addetti. Oltre metà si occupano di shopping e ristorazione (14 mila, +9% in cinque anni), 2 mila di trasporti (+1%), mille di sport (+18%) e oltre mille di’intrattenimento (+5% in cinque anni). 

"Milano ha una forte vocazione internazionale, - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. - Aumenta costantemente la presenza dei viaggiatori stranieri che in meno di dieci anni è cresciuta di nove punti percentuali, passando dal 23,3 per cento nel 2010 al 32,3 per cento nel 2017. E sono oltre 5mila le imprese milanesi che hanno una partecipazione estera. Milano, dunque, sempre più gateway, porta d’ingresso italiana. In questo contesto le Olimpiadi invernali Milano-Cortina sono una grande opportunità non solo per i territori direttamente interessati ma per tutto il Paese perché il brand Italia sarà ancora più conosciuto e apprezzato a livello globale”.

 “I Giochi Olimpici invernali del 2026 rappresentano un’occasione d’oro per tutto il territorio lombardo, – ha spiegato Martina Cambiaghi, Assessore a Sport e Giovani di Regione Lombardia, -  il miglior biglietto da visita per quanto riguarda lo sviluppo di nuove Reti internazionali. Ancora una volta Milano, ma anche la Valtellina con Bormio e Livigno, saranno un trampolino di lancio non solo per il panorama sportivo internazionale, ma anche economico e turistico che saprà coinvolgere in primis la Lombardia ma anche l'Italia intera”.

"Per assicurare la sostenibilità dei Giochi, - aggiunge Roberta Guaineri, assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano, - il nostro obiettivo è di collegare la crescita economica della città, che l’Università Bocconi ha stimato in circa 3mld di euro da qui al 2026 solo riguardo alle Olimpiadi, alla tutela dell’ambiente e alla crescita di quelle realtà sociali che sono rimaste indietro. Mentre per quanto riguarda la Legacy, tutta l’impiantistica del territorio milanese che è stata inserita nel dossier di candidatura era già stata pianificata: le Olimpiadi, oltre a rendere i progetti ancora più belli, detteranno l’agenda amministrativa dei prossimi sette anni”.