Ha preso il via il 17 settembre, ma continuerà fino al 16 ottobre il tradizionale appuntamento con Castelli Aperti 2022. Dal Piemonte, al Friuli Venezia Giulia in quasi tutte le regioni manieri finora inaccessibili aprono le loro porte al pubblico
Ad organizzare l'evento è l'Istituto Italiano Castelli, Onlus a carattere scientifico fondata da Piero Gazzola nel 1964. Il tema di quest'anno affrontato in ogni sito prescelto per la XXIIIma edizione attraverso eventi, manifestazioni, conferenze, mostre, passeggiate, presentazioni di libri, tesi di laurea, visite guidate, 3D incluso, è la sostenibilità di queste architetture e del loro paesaggio, declinata a partire dal restauro e dall’accessibilità.
Quest’anno sono aperti 62 siti, alcuni dei quali mai accessibili o mai valorizzati e sono cresciuti – in numero e dimensione – gli itinerari ‘castellani’ e culturali che i nostri soci hanno preparato con impegno per avvicinare studiosi e semplici appassionati alle nostre attività, che si estendono tutto l’anno in tutta la penisola.
I volontari IIC delle regioni Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Sicilia, Trentino, Umbria ed altre, hanno costruito un itinerario ‘castellano’ aggiuntivo per quei visitatori di fuori regione che volessero trattenersi anche quest’anno per più giorni di visita e dedicarsi alla conoscenza di altre architetture fortificate o di altri luoghi meravigliosi attorno ai siti prescelti per le Giornate Nazionali dei Castelli 2022’ afferma Fabio Pignatelli della Leonessa, presidente della Onlus organizzatrice.



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