La pasta è il simbolo per eccellenza cucina italiana, un vero e proprio patrimonio gastronomico che si è evoluto nel tempo e nello spazio, considerando gli innumerevoli tipi di paste regionali. Ogni formato, infatti, ha una sua tradizione, ma vanta anche tecniche di lavorazioni artigianali e abbinamenti con ingredienti tipici. Nonostante siano oltre 300 i tipi più comuni, ecco quali sono i principali formati di pasta.
I formati di pasta corta: quali sono i più noti
I formati di pasta corta sono molto versatili, in quanto hanno alla capacità di trattenere i condimenti in modo eccellente. Inoltre, si presta perfettamente a piatti come insalate di pasta, timballi, primi piatti gratinati al forno e ricette veloci per tutti i giorni.
Fusilli
I fusilli sono tra i principali formati di pasta corta e sono immediatamente riconoscibili per la loro forma elicoidale. Naturalmente, anche in questo caso, esistono diverse varianti regionali: tutto dipende dal tipo di trafilatura. Gli abbinamenti ideali per i fusilli sono a base di ragù di carne, sughi di verdure come zucchine e melanzane, oppure salse cremose al formaggio. Sono ottimi anche nelle insalate di pasta fredde.
Penne
Le penne sono conosciute e apprezzate sia in Italia che all’estero. Esistono diverse varianti: le penne lisce, con superficie uniforme; le penne rigate, caratterizzate da scanalature esterne che migliorano la presa del sugo; e le mezze penne, più corte e adatte a piatti leggeri. Le penne si sposano perfettamente con sughi classici come all’arrabbiata, al pomodoro fresco o con panna e piselli. Sono ideali anche per preparazioni gratinate al forno, come le penne al forno con mozzarella e ragù.
Farfalle
Anche le farfalle possono essere lisce o rigate e variano leggermente nelle dimensioni a seconda del produttore. Utilizzate per sughi a base di verdure primaverili, panna e salmone o pesto, si trovano anche nelle insalate di pasta fredde con pomodorini, olive e mozzarella.
Rigatoni
I rigatoni sono sinonimo di piatti sostanziosi e ricchi di sapore. Gli abbinamenti classici vedono i rigatoni protagonisti con ragù alla bolognese, sughi a base di salsiccia o funghi, oppure in preparazioni al forno come la pasta al forno napoletana. Sono perfetti anche con sughi densi a base di pomodoro e ricotta o con verdure grigliate.
Tipi di pasta lunga: spaghetti e non solo
I formati di pasta lunga sono tra i più apprezzati in Italia e nel mondo. I principali tipi non solo differiscono per spessore e larghezza, ma anche per la consistenza e per la loro capacità di trattenere i sapori.
Spaghetti
Gli spaghetti non possono assolutamente mancare in ogni casa italiana. Le varianti degli spaghetti comprendono diversi spessori: dagli spaghettini (più sottili) agli spaghettoni (più spessi), fino agli spaghetti quadrati che offrono una consistenza più corposa in bocca. Gli abbinamenti perfetti spaziano dalla classica aglio, olio e peperoncino alla celebre carbonara, passando per il sugo al pomodoro fresco o le vongole.
Vermicelli
I vermicelli sono un altro dei principali formati di pasta lunga che spesso vengono confusi con gli spaghetti, ma si distinguono per uno spessore leggermente superiore. Tra le varianti regionali, i vermicelli napoletani sono tra i più celebri, noti per la loro consistenza e la capacità di mantenersi al dente anche dopo la cottura.
Bavette
Le bavette sono una tipologia di pasta lunga piatta, simili alle linguine ma leggermente più strette e sottili. La loro superficie liscia permette di raccogliere perfettamente i condimenti oleosi. Le varianti delle bavette si trovano soprattutto nelle regioni costiere italiane, dove vengono spesso abbinate a sughi di pesce o crostacei.
Linguine
Originarie della Liguria, sono diventate famose in tutto il mondo per la loro capacità di esaltare i sapori dei condimenti. Le varianti delle linguine includono versioni integrali o all’uovo. Il matrimonio perfetto è quello con il pesto alla genovese, ma le linguine si sposano magnificamente anche con sughi a base di pesce (come le linguine allo scoglio).
I tipi di pasta fresca: i più popolari
Rispetto alla pasta secca, la pasta fresca si distingue per la sua morbidezza, la consistenza e la capacità di assorbire i condimenti. Spesso è preparata con ingredienti semplici come farina e uova (o solo acqua in alcune varianti regionali).
I principali formati di pasta fresca sono spesso associati a piatti della domenica e, in genere, sono tagliatelle, fettuccine, pappardelle o tagliolini.
Tagliatelle
Le tagliatelle sono uno dei principali formati di pasta fresca e sono tipiche di Bologna, dov’è conservata la misura esatta della tagliatella. Larghe circa 7-8 mm, ottenuti da una sfoglia all’uovo stesa a mano o con il mattarello. Le varianti delle tagliatelle spaziano dalle classiche all’uovo alle versioni verdi agli spinaci o aromatizzate con erbe.
Gli abbinamenti più celebri vedono le tagliatelle protagoniste con il ragù alla bolognese, ma risultano eccellenti anche con funghi porcini, panna e prosciutto o semplicemente burro e salvia.
Fettuccine
Le fettuccine sono simili alle tagliatelle ma leggermente più strette (circa 6 mm di larghezza) e si distinguono per la loro consistenza corposa. Originarie del Lazio, trovano spazio in moltissime ricette regionali italiane.
Tra le varianti delle fettuccine si trovano versioni all’uovo, integrali o aromatizzate con spezie ed erbe. Gli abbinamenti perfetti sono principalmente con sughi cremosi come panna e funghi, ragù di carne bianca (pollo o coniglio), oppure salse leggere.
Pappardelle
Le pappardelle si riconoscono dalla larghezza, che può arrivare fino a 2-3 cm. Questo formato nasce in Toscana ma è apprezzato in tutta Italia per la sua capacità di sostenere ogni tipo di sugo. Gli abbinamenti classici, non a caso, vedono protagonisti i sughi di selvaggina (cinghiale, lepre), ragù rustici di carne o funghi porcini.
Tagliolini
I tagliolini sono un formato di pasta fresca lunga e sottile, più stretti delle tagliatelle (circa 2-3 mm di larghezza) e dal taglio delicato. Diffusi soprattutto nel nord Italia, in particolare in Piemonte e Liguria, i tagliolini sono apprezzati anche per la rapidità di cottura. Le varianti dei tagliolini comprendono versioni all’uovo, integrali o arricchite con erbe aromatiche.
Qual è il formato di pasta più venduto
La pasta è presente in quasi ogni dispensa e, tra le centinaia di varianti disponibili, alcuni formati superano i confini regionali per imporsi in tutto il Paese. Pasta lunga e pasta corta si contendono il primato per il formato più venduto, anche se gli spaghetti rimangono al primo posto. In particolare:
- Spaghetti (14,4%)
- Penne rigate (5,8%)
- Fusilli (7%)
- Tortiglioni (5,6%)
- Mezze penne rigate (5,3%)
- Spaghettini (5%)
Formati di pasta strani: ecco quelli fuori dal comune
Oltre alle forme più celebri e diffuse, esistono infatti formati di pasta davvero insoliti, nati dalla creatività dei pastai o da antiche tradizioni locali, che stupiscono per aspetto, consistenza e modalità di utilizzo. Tra questi:
- Su Filindeu: difficilissima da creare, viene realizzata in Sardegna intrecciando sottilissimi fili di semola in una trama simile a una tela.
- Calamarata: originaria della Campania, questa pasta corta ricorda gli anelli del calamaro sia per la forma che per lo spessore.
- Fregula sarda: simile al couscous ma più grossa e irregolare, la fregula viene tostata al forno e utilizzata soprattutto in zuppe di pesce o con verdure.
- Busiate: tipiche della Sicilia occidentale, le busiate hanno una forma a spirale ottenuta arrotolando la pasta attorno a un ferro sottile.
- Radiatori: un formato moderno dalla forma ingegnosa che richiama i radiatori delle automobili. La superficie ondulata e le cavità trattengono ogni tipo di salsa.



per commentare devi effettuare il login con il tuo account