Una boutique che diventa meridiana contemporanea nel cuore del Quadrilatero. È il colpo di scena con cui Vhernier porta la Milano Design Week oltre le vetrine, trasformando il crepuscolo in un’esperienza da attraversare, non solo da guardare. Nella sede di via Montenapoleone 21 prende vita “Between light and night”, un percorso immersivo che dialoga con il linguaggio della maison valenzana e lo traduce in spazio, luce e movimento.
La sorpresa non è solo scenografica: l’installazione accompagna il debutto dei nuovi pezzi della collezione Coucher du soleil, ampliata proprio per l’occasione. Il risultato è un invito a entrare, sostare, osservare come cambia la percezione quando la luce diventa materia e il design si fa ritmo.
Quando e dove: l’esperienza è in boutique fino al 30 aprile
Nel pieno della Milano Design Week, la boutique Vhernier di via Montenapoleone 21 apre uno spazio che si visita come una piccola architettura effimera. L’installazione resta allestita fino al 30 aprile, offrendo alcuni giorni in più per chi desidera scoprirla anche oltre il calendario ufficiale degli eventi. Si tratta di un percorso interno al negozio, pensato per coinvolgere senza sovraccaricare, in cui la luce guida lo sguardo e suggerisce un’inedita lettura dei gioielli esposti.
Un crepuscolo da attraversare: cosa si incontra entrando
Il centro visivo dell’installazione è una scultura site-specific che si comporta come un organismo in movimento. Realizzata come una torre di lamelle sovrapposte in ottone, rilegge in scala ambientale la stratificazione e le curvature care alla maison.
La luce, calibrata per interagire con le superfici metalliche, disegna a terra un pattern in continuo mutamento che evoca una meridiana, spostando il baricentro dell’esperienza dal gioiello all’architettura luminosa. Si crea così una sospensione tra giorno e notte che rispecchia il titolo “Between light and night”, aprendo un varco emotivo prima ancora che estetico.
Il linguaggio della luce: dal gioiello allo spazio
Il progetto nasce per amplificare i codici di Vhernier, trasportandoli in un ambiente che parla la stessa grammatica fatta di ritmo e ripetizione. Le lamelle in ottone, accostate con scansioni regolari, richiamano la composizione dei volumi gioiello, dove la struttura costruisce il movimento senza ricorrere al gesto eclatante. La luce, gestita come materiale vero e proprio, scolpisce il vuoto tra le parti e definisce piani visivi che cambiano con il passo.
Coucher du soleil: la linea si allarga con nuovi pezzi
L’installazione è pensata per accompagnare l’evoluzione di Coucher du soleil, la collezione lanciata nel 2020 e ora ampliata con nuovi anelli, bracciali, orecchini e gemelli. Il tema resta la traduzione del movimento in forma, con sequenze ritmiche che costruiscono leggerezza e continuità. L’accento sulla luce, cifra della linea fin dall’origine, viene reso evidente dal contesto immersivo: riflessi e ombre aiutano a leggere come le superfici catturano e rilasciano bagliori, enfatizzando le curvature che caratterizzano la mano Vhernier.
I protagonisti del progetto: concept e scultura
La regia dell’allestimento porta la firma di Michela Croci, che ha concepito “Between light and night” come traduzione architettonica del lessico Vhernier. La scultura centrale è invece opera di Andrea Grandi, autore di un dispositivo che coniuga materia e luce in una sintesi controllata. Il loro dialogo mette in primo piano la specificità della maison, nata a Valenza e riconoscibile per la ricerca su proporzioni e curvature.



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