Una Grecia senza aeroporto, silenziosa e verde, dove i pini scendono fino all’acqua cristallina: esiste, ed è Alonissos. In pochi chilometri si passa dalla vita di mare ai vicoli in pietra della Chora, dal bianco dei ciottoli alla profondità blu del Parco Marino delle Sporadi Settentrionali. Qui si protegge uno degli habitat più rari del Mediterraneo, quello della foca monaca, e si vive un ritmo che altrove si è perso. Ecco cosa serve sapere per organizzare il viaggio.
Dove si trova e perché merita ora l’attenzione
Alonissos si trova nell’arcipelago delle Sporadi Settentrionali, in Egeo, vicino alle più note Skiathos e Skopelos. Resta meno battuta e conserva un profilo ancora autentico, fatto di pinete continue, scogliere chiare e baie compatte. La particolarità che la rende diversa è la presenza del Parco Nazionale Marino di Alonissos e Sporadi Settentrionali, una delle aree più protette del Mediterraneo.
Come arrivare e muoversi
Alonissos non ha aeroporto e per raggiungerla serve combinare volo e traghetto. L’opzione più comoda prevede l’arrivo a Skiathos, collegata all’Italia con voli diretti in alta stagione e tutto l’anno via Atene con scalo. Dal porto di Skiathos partono i collegamenti marittimi per Skopelos e Alonissos. In alternativa l’isola è raggiungibile da Volos e, in alcuni periodi, anche da Salonicco, sempre via mare.
L’isola è compatta e le distanze sono contenute, quindi si percorrono pochi chilometri al giorno. A Patitiri si trovano facilmente noleggi di auto, scooter e quad, utili per muoversi tra spiagge e villaggi della costa orientale. Per chi non vuole guidare, in estate è attivo un servizio di bus che collega il porto alla Chora e a rotazione ad alcune spiagge.
Patitiri e Chora: due anime della stessa isola
Patitiri è il centro dove si trovano i servizi: marina, guardia costiera, molo dei traghetti e una spiaggia di ciottoli affacciata su una fila di taverne. La strada principale sale dal porto e si divide verso Steni Vala da un lato e la Chora dall’altro, disegnando la spina dorsale dell’abitato.
Qui vive gran parte della popolazione anche in inverno: panetterie sempre attive, pasticcerie con vassoi di tiropita e dolci al miele, minimarket essenziali, bar frequentati da pescatori. Poco sopra il porto, un piccolo museo storico racconta la vita agricola e marinara dell’isola e gli effetti del terremoto degli anni Sessanta.
A circa 3–3,5 km si trova Alonissos Vecchia, la Chora, una sorpresa di vicoli in pietra, scalinate irregolari e case restaurate con facciate tenui e infissi dipinti. Da non perdere la mulattiera che collega la Chora a Patitiri: un sentiero in discesa tra muretti a secco e terrazzamenti, ricco di scorci sul mare nelle ore più fresche.
Spiagge imperdibili e colori dell’acqua
Il perimetro di Alonissos alterna scogliere, ghiaia chiara e pinete che arrivano quasi in riva. La costa sud-orientale è la più accessibile via terra e di solito più riparata dal vento, mentre il versante nord-occidentale è selvaggio e regala calette spesso raggiungibili solo dal mare. La varietà di fondali e la luce dell’Egeo creano sfumature notevoli, dal turchese trasparente al blu profondo, con acqua generalmente molto limpida.
- Agios Dimitrios: lunga lingua di ciottoli che entra nel mare e crea due lati con comportamento diverso a seconda del vento; acqua trasparentissima e piuttosto fresca.
- Leftos Gialos: baia chiusa con ghiaia chiara e bordo di pini; alcuni chioschi e taverne in legno direttamente a ridosso dell’acqua.
- Milia e Chrisi Milia: accesso tra pinete fitte; Milia è più ghiaiosa con ciottoli grandi, Chrisi Milia alterna sabbia dorata e ciottoli con fondale digradante e più servizi.
- Kokkinokastro: riconoscibile per la falesia rosso arancio; la combinazione roccia–ciottoli rende l’acqua di un azzurro particolarmente acceso nel tardo pomeriggio.
- Mikros e Megalos Mourtias: verso sud, tra mandorli e ulivi; Mikros è raccolta con ciottoli e sabbia poco oltre riva, Megalos è più ampia e guarda verso le sagome frastagliate di Skopelos.
Il Parco Marino e gli esemplari protetti
Alonissos è il cuore del Parco Nazionale Marino delle Sporadi Settentrionali, circa 2.260 km2 tra mare e isole minori. Qui vive la foca monaca mediterranea, una delle specie più rare del bacino, tutelata con regole stringenti su accessi e navigazione. A Patitiri, accanto al porto, il centro informazioni MOm illustra con pannelli e materiali divulgativi i progetti di ricerca e soccorso: l’acquisto di libri e gadget contribuisce alle attività di tutela. Alcune isole, come Piperi, Gioura e Psathoura, sono strettamente controllate e in parte interdette per proteggere siti di riproduzione.
Le uscite in barca organizzate raggiungono mete come Kyra Panagia e Peristera, con soste in baie di acqua limpidissima e possibilità, con fortuna, di osservare da lontano l’affiorare di una foca monaca. Sotto la superficie si incontrano praterie di Posidonia, gorgonie, coralli e una fauna ittica ricca, con visibilità spesso elevata per snorkeling e immersioni.



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