Spalato è strapiena? A meno di dieci minuti si apre un altro mondo: l'antica Salona, oggi Solin, un paesaggio romano immerso nel verde che sembra un set cinematografico. Tra salici e mulini il fiume Jadro scorre cristallino, e poco oltre affiorano basiliche, strade lastricate e curve di un anfiteatro. Da vedere ci sono la necropoli paleocristiana e i sentieri lungo l'acqua, le terme romane e le zipline sul Kozjak.
Salona: la capitale romana "dimenticata" dell'Adriatico
Fondata dagli Illiri e trasformata dai Romani nella capitale della Dalmazia, Salona è legata al nome dell'imperatore Diocleziano, nato in queste terre e artefice del celebre palazzo sul mare attorno a cui è cresciuta Spalato. Le fonti e gli scavi raccontano una città organizzata: mura monumentali, foro, complessi termali e un acquedotto che intercettava le sorgenti del Jadro.
Con l'arrivo di Avari e Croati la città fu saccheggiata e gradualmente abbandonata; molti abitanti si rifugiarono proprio nel palazzo di Diocleziano, trasformandolo in una fortezza abitata. La rinascita moderna del sito si deve agli scavi di Frane Bulic, sacerdote e archeologo che ha riportato alla luce aree cruciali e creato il Tusculum, edificio costruito con frammenti antichi ora parte del percorso di visita.
Tra basiliche, terme e porte monumentali
Di seguito, i punti che aiutano a ricostruire con chiarezza la vita di Salona, dalla fede paleocristiana al tempo libero nelle terme, fino agli spettacoli in arena.
Manastirine: la necropoli paleocristiana
Il percorso più battuto inizia dalla necropoli di Manastirine, grande cimitero utilizzato per secoli. Tra basi di cappelle, sarcofagi decorati e iscrizioni consumate, si misura l'espansione del cristianesimo in una delle città cardine dell'Adriatico romano.
Accanto, il Museo Tusculum espone una piccola collezione e, soprattutto, racconta l'uso "creativo" delle pietre antiche: colonne, cornici e iscrizioni sono state integrate nelle mura dell'edificio. Nel giardino spicca una fontana composta con frammenti recuperati dal campanile romanico della cattedrale di Spalato.
Porta Cesarea e il cuore della città
Proseguendo si arriva alla Porta Cesarea, l'antico ingresso orientale: la strada lastricata conserva ancora i solchi dei carri, segno tangibile del traffico che animava la città. Poco lontano emergono resti dell'acquedotto che convogliava l'acqua verso Spalato: un dettaglio che rende l'idea di una città efficiente e connessa.
Dal camminamento si abbracciano anche i resti del complesso vescovile, con basi di basiliche a tre navate e un battistero poligonale.
Anfiteatro e quartieri pubblici
Il colpo d'occhio finale è l'anfiteatro, non integro ma chiaramente riconoscibile nella sua ellisse. Gradinate, corridoi e accessi all'arena restituiscono la misura degli spettacoli che riempivano le giornate dei salonitani.
Nei pressi, il cimitero dei gladiatori evoca il volto più crudo dei giochi. In altre aree affiorano tracce di foro, teatro, edifici pubblici e residenze; tra una rovina e l'altra si alternano prati, viti e ulivi.
Fiume Jadro, Kozjak e mare: un parco storico all'aria aperta
Lungo il fiume Jadro corre un cammino fresco e ombroso, con acqua limpida e mulini storici. La Gaspina mlinica, del XIX secolo, conserva il fascino dell'archeologia industriale: il rumore della macina si intreccia al borbottio del fiume, collegando l'epoca romana alla cultura contadina ottocentesca.
Alle spalle, il massiccio del Kozjak offre attività per chi cerca movimento: percorsi di arrampicata e linee zipline volano sopra valloni e macchia mediterranea. Dalla vetta di Sveti Jure, nelle giornate terse, lo sguardo spazia sull'arcipelago spalatino e disegna la costa fino all'orizzonte.
Come arrivare a Solin
Solin è praticamente attaccata a Spalato, il che facilita logistica e tempi. L'aeroporto di Spalato è collegato con bus e taxi; da lì, Solin si raggiunge rapidamente con autobus urbani o auto a noleggio.
In auto, l'autostrada adriatica porta verso l'area metropolitana Spalato-Solin, poi si prosegue su strade locali ben segnalate.
In treno si arriva a Spalato e si completa con mezzi pubblici o taxi, senza lunghi trasferimenti.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Tutti vanno a Spalato, ma a due passi c’è un’antica capitale romana immersa nel verde che sembra un set cinematografico







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