Un frate che predica con il sorriso e un inquisitore che ha il compito di fermarlo: il film di Giovanni Veronesi "Dio Ride" nasce da questo scontro. La storia è ambientata nel Seicento, ma non è stata girata in teatro di posa: gran parte delle scene si svolge in luoghi reali, tra abbazie romaniche, borghi abbandonati, terme naturali e palazzi del potere. Chi si chiede dove è stato girato Dio ride trova la risposta soprattutto nel centro Italia tra Toscana e Lazio e le location, si sa, raccontano la storia quanto gli attori.
Dove è stato girato il film "Dio ride"
Le riprese del nuovo film di Giovanni Veronesi "Dio ride", uscito nelle sale italiane il 29 ottobre, si sono svolte tra Toscana e Lazio, tra settembre e ottobre 2025, con il sostegno di Toscana Film Commission e del Bando Cinema e Audiovisivo della Regione Toscana.
Il film alterna ambienti naturali e spazi istituzionali, e ogni luogo ha un ruolo preciso nella storia: le scene del viaggio sono girate nella campagna senese e pisana, il processo si svolge a Pistoia, mentre la corte papale è ricostruita a Viterbo. L'epilogo è ambientato a Roma, ai piedi di Castel Sant'Angelo.
Le location in Toscana: dove è stato girato Dio ride
La Toscana è la vera protagonista visiva del film: Veronesi ha scelto luoghi poco battuti dal turismo di massa, dove non ci sono i cipressi in fila sulle colline ma pievi in pietra, boschi, cave e borghi quasi disabitati.
Volterra e la Badia Camaldolese di Montebradoni
Volterra è uno dei territori più presenti nel film. La Badia Camaldolese, appena fuori dalle mura etrusche e vicina alle Balze, è stata usata per le scene del convento in cui Frate Leopoldo e il suo priore cercano rifugio. Nel film questo luogo è il convento immaginario di Santa Flora.
Sullo schermo si riconoscono i resti delle mura perimetrali e gli ambienti interni dell'antico monastero. Volterra è una città d'arte medievale con una storia che parte dagli Etruschi, e per questo si presta bene a ricostruzioni storiche.
Valle del Diavolo e Castelnuovo Val di Cecina
Vicino a Castelnuovo Val di Cecina, nell'area di Larderello, si trova la Valle del Diavolo: il nome deriva dalle fumarole e dalle manifestazioni geotermiche che escono dal terreno. Una tradizione locale vuole che questo paesaggio abbia ispirato l'Inferno di Dante.
Nel film l'area ospita alcune scene della fuga di Frate Leopoldo, con vapori e rocce chiare che danno al viaggio un aspetto quasi infernale. La zona fa parte del territorio geotermico di Larderello, tra i più noti d'Italia.
Bagni San Filippo e Falesia di Celsa: natura e spiritualità
Ai Bagni San Filippo, nel comune di Castiglione d'Orcia, alle pendici del Monte Amiata, è stata girata una delle scene più intense: il frate lava il corpo del priore dopo la morte. Le terme naturali sono immerse nel bosco e famose per le formazioni calcaree, tra cui quella detta Balena Bianca per la sua forma.
Vicino a Sovicille, la Falesia di Celsa è invece un'ex cava circolare di pietra calcarea e marmo giallo, oggi frequentata da chi pratica arrampicata.
Borghi toscani: Gallena e Montingegnoli
Gallena, frazione di Casole d'Elsa, è diventata il borgo di Santa Flora. I resti di un antico castello, i torrioni in pietra e una chiesa romanica hanno aiutato la produzione a ricreare un'atmosfera seicentesca.
Montingegnoli, a Radicondoli, è invece un borgo abbandonato con villa padronale, torre merlata e piazza semicircolare. Nel film è il luogo dove vengono rinchiuse «quelle che hanno perso il lume», secondo la definizione dell'epoca.
Castelli e ville: il potere in Toscana
Il Castello della Chiocciola, nei pressi di Staggia, nel territorio di Monteriggioni, è una roccaforte medievale sorta su un insediamento più antico. Nel film appare in una delle sequenze del viaggio ed è anche la villa della contessa interpretata da Alma Noce.
L'abitazione del cardinale Maculani, il personaggio di Silvio Orlando, è invece Villa Torre Fiorentina, un complesso neogotico con giardino all'italiana. Alcuni set sono stati allestiti anche a Villa Volte Alte, dimora rinascimentale alle porte di Siena progettata nel Cinquecento per la famiglia Chigi.
Pistoia e Monte San Savino: il processo e la prigionia
Il processo a Frate Leopoldo davanti al Tribunale di Roma è stato girato a Pistoia, nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale. L'edificio è noto fin dalla fine del Duecento come sede di governo della città.
Piazza del Duomo, sempre a Pistoia, compare tra le location del film: la città sostituisce quindi Roma nelle sequenze più drammatiche. A Monte San Savino, in provincia di Arezzo, il Palazzo Comunale ha ospitato alcune scene della prigionia del frate.
Le location nel Lazio: Viterbo e Roma
Nel Lazio il film si sposta dai paesaggi rurali ai luoghi del potere religioso. Le scene con il Papa e il cardinale si svolgono in ambienti solenni, scelti per mostrare la distanza tra la corte romana e la gente comune. Le due tappe laziali sono Viterbo, storica città dei papi, e Roma.
Viterbo: Palazzo dei Priori e Sala Regia
A Viterbo, il Palazzo dei Priori è stato usato come residenza di Papa Innocenzo X, interpretato da Carlo Cecchi. In particolare, nella Sala Regia il cardinale Maculani chiede al Papa di spostare il processo di Frate Leopoldo a Roma.
La sala è da sempre simbolo del potere cittadino e si presta bene a ospitare il potere papale. Viterbo è chiamata "città dei papi" perché nel Duecento ospitò la corte pontificia e alcuni conclavi.
Roma: Piazza Pia e Castel Sant'Angelo
L'epilogo del film è stato girato a Piazza Pia, ai piedi di Castel Sant'Angelo, in una piazza appena rinnovata. È uno dei luoghi più simbolici per la Chiesa cattolica, a pochi passi da San Pietro.
Nelle scene con Papa Innocenzo X, secondo una delle fonti consultate, piazza San Pietro appare ancora senza l'imponente colonnato, coerentemente con il periodo storico.
La trama di "Dio ride"
Nel Seicento, tra l'Umbria e la Toscana, Frate Leopoldo da Casamacchia (Pierfrancesco Favino) racconta il Vangelo in modo diverso dalla Chiesa del tempo. Mentre i religiosi parlano in latino, lui predica con gioia e semplicità, e parla di un Dio vicino agli uomini, capace anche di ridere con loro. La sua voce corre di villaggio in villaggio e migliaia di persone iniziano a seguirlo, mentre le chiese si svuotano.
La notizia arriva a Roma, dove Papa Innocenzo X (Carlo Cecchi) affida il caso al cardinale Maculani (Silvio Orlando), il più autorevole inquisitore dell'epoca. Il processo diventa un confronto tra due visioni opposte, che mette in dubbio anche le convinzioni più solide e cambia il destino di entrambi.
Curiosità, cast, regia e dove vedere "Dio ride"
Molti si chiedono se quella di Dio Ride sia una storia vera ma il film è liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, e questo spiega il tono tra realtà e invenzione. Il cardinale Maculani è una figura legata al processo a Galileo Galilei, e il film lo presenta come l'inquisitore che avrebbe spinto lo scienziato all'abiura.
Il film è stato scelto come titolo di chiusura della 83ª Mostra del Cinema di Venezia, fuori concorso.
- Regia: Giovanni Veronesi.
- Sceneggiatura: Giovanni Veronesi, Nicola Baldoni, Gianluca Bernardini, Nicola Deorsola, Jean Jacques Llunga, Paolo Portone.
- Cast: Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi, Carlo Cecchi.
- Produzione: il film è prodotto da Indiana Production, Piper Film e Ogi Film, in collaborazione con Netflix.
- Distribuzione: PiperFilm.
- Durata: 114 minuti.
- Uscita nei cinema: 29 ottobre 2026.
- Dove vederlo: nei cinema italiani.








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