Notizie del 30 agosto 2026

filetto di manzo cotto sul piano della cucina

Quanto dura il cibo cotto fuori dal frigo? Una regola evita i rischi

Il cibo cotto non dovrebbe restare fuori dal frigo oltre due ore, tempo che scende a 60 minuti quando le temperature superano i 32°C: in questo intervallo, definito "zona di pericolo", i batteri proliferano, rendendo l'alimento potenzialmente dannoso anche senza segni visibili di deterioramento. Carne, pesce, pasta, riso e verdure cotte richiedono attenzioni specifiche, ma la regola delle due ore resta valida per tutti; per conservare gli avanzi in sicurezza, anche fuori casa, servono contenitori ermetici, porzioni piccole e, in viaggio, una borsa termica con accumulatori di freddo.
scolapiatti in acciaio

Come pulire lo scolapiatti in acciaio e di plastica senza sbagliare

Pulire lo scolapiatti almeno una volta a settimana, asciugando più spesso la vaschetta raccogligocce, previene calcare e cattivi odori. Su acciaio si interviene con acqua calda e aceto, mentre sulla plastica, più porosa, servono bicarbonato e, in caso di ingiallimento, acqua ossigenata diluita. Per il calcare ostinato è utile anche l'acido citrico; contro la ruggine, invece, agiscono bicarbonato con limone o aceto puro. Asciugare accuratamente dopo ogni lavaggio, evitare prodotti aggressivi e curare quotidianamente vassoio e posate sono le accortezze che allungano la vita dell'accessorio.
Uomo lavora su un impianto elettrico domestico

Come ridurre il rischio di folgorazione in casa ed evitare la scossa

La folgorazione avviene quando la corrente elettrica attraversa il corpo umano e può causare effetti che spaziano da bruciature lievi ad aritmie, paralisi respiratoria e, nei casi più gravi, la morte. Tra le cause più comuni rientrano prese rotte, cavi deteriorati, dispositivi usati in ambienti umidi e impianti privi di differenziale. In caso di incidente, la priorità è non toccare la vittima a mani nude: va tolta la corrente e vanno chiamati i soccorsi. La prevenzione passa da un impianto a norma, dal controllo periodico del salvavita e da abitudini domestiche corrette.
Frutta con bollini esposta in un supermercato

Dove si buttano i bollini della frutta per fare bene la differenziata

I bollini applicati su frutta come mele e arance sono in plastica o vinile: non biodegradabili, vanno nel secco residuo, non nell'umido né nella plastica; nell'organico contaminano il compost e sono anche troppo piccoli per il riciclo meccanico. La normativa non obbliga a usarli compostabili, ma alcune aziende adottano la certificazione OKcompost INDUSTRIAL o il Natural Branding; non sono commestibili, pur essendo sicuri per il contatto con gli alimenti. Con il bollino ancora sulla buccia, tutta la buccia va nell'indifferenziato.
persona che preleva rotolo di carta igienica

Scopri perché mettere un rotolo di carta igienica in frigo, e quando

Un rotolo di carta igienica nuovo, posizionato su un ripiano centrale del frigo, assorbe umidità e cattivi odori grazie alla struttura porosa della cellulosa; l'effetto è più utile nei frigoriferi senza ventilazione interna, mentre nei modelli no frost resta valido solo contro gli odori. Va sostituito ogni sette giorni circa, o comunque appena troppo umido, e poi smaltito nella carta o nell'indifferenziata. Bicarbonato, sale grosso e contenitori con carboni attivi rappresentano valide alternative, altrettanto economiche ed efficaci.
Dove vive Rocco Papaleo

Dove vive Rocco Papaleo? La casa dell'attore è in una città che nessuno si aspetta

C'è chi nasce in un posto e non lo lascia mai, e chi invece trova la propria casa lontano dalla terra d'origine. Rocco Papaleo appartiene alla seconda categoria. Nato il 16 agosto 1958 a Lauria, in Basilicata, l'attore, regista e musicista ha costruito la sua carriera tra Roma e i set di tutta Italia, fino a stabilirsi in un luogo che forse pochi si aspetterebbero: la città dove vive Rocco Papaleo è in Piemonte.