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Chi vuole comprare casa è sorpreso, per non dire scioccato, dai costi dei mutui. Molti nutrono la speranza che quando finisca la crisi i crediti per la casa tornino alla normalità. Tuttavia è probabile che i mutui della prima decade degli anni duemila non siano stati affatto normali e che in futuro le condizioni non saranno più così buone

Per quanto tutti parlino male dell'euro in pochi si soffermano a pensare quanto la moneta unica abbia migliorato le condizioni del credito, almeno fino allo scoppio della crisi del debito sovrano italiano. Negli anni '80 o '90 per comprare casa bisognava avere molti risparmi, perché i tassi di interesse erano molto alti e gli importi, quando andava bene, coprivano il 60% del valore della casa. Poi dal 2002 tutto è cambiato e comprare casa è diventato più facile. Ma quei mutui eccezionali non li vedremo più. Ecco come saranno nei prossimi anni i prestiti per la casa

Prendiamo un caso che si è verificato nel passato recente. Nel 2010, con l'euribor e l'eurirs ai minimi, i differenziali delle banche erano di circa l'1,5%. Il taeg finale, dunque, poteva essere addirittura al di sotto del 4% per un mutuo a tasso fisso. Oggi lo stesso credito potrebbe essere tranquillamente al 6,5-7%. Migliore la situazione del tasso variabile, ma con bisogna fare attenzione, perché prima o poi l'euribor aumenta

È assai probabile che le banche nei prossimi anni non si espongano più tanto come negli anni tra il 2003 e il 2009. Gli spread , ossia i differenziali di guadagno che la banca applica al tasso di interesse del prestito, sicuramente scenderanno (adesso solo pochi istituti sono sotto il 3%) ma è assai probabile che la media sarà comunque del 2%

Inoltre la durata del mutuo si ridurrà. I 40 anni saranno sempre più rari, per non dire inesistenti, e la norma saranno 25 anni. L'importo comune coprirà il 70% del valore della casa e le banche saranno più rigide nel valutare la situazione finanziaria dei richiedenti

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6 Commenti:

Anonymous
4 Aprile 2012, 12:40

Se ne sono accorti ora??

-50% sui valori immobiliari...bravi calate calate.

Anonymous
4 Aprile 2012, 16:52

....perché i tassi di interesse erano molto alti e gli importi, quando andava bene, coprivano il 60% del valore della casa. Poi dal 2002 tutto è cambiato e comprare casa è diventato più facile. Che chiave di lettura fantasiosa! diciamo invece che se gli importi dei mutui coprivano al più il 60%, e quindi gli acquirenti avevano almeno il 40%, questa situazione non aveva nulla a che vedere con quella dei primi anni del 2000. La motivazione non è da ricercarsi nel fatto che agli italiani sono venuti a mancare da un giorno all'altro i soldi, ma semplicemente i prezzi delle case sono aumentati a dismisura. In una prima fase le banche, per rendere sostenibile gli acquisti e soprattutto perché a loro conveniva, hanno concesso mutui allo 0.00x% con durata fino ad allora inimmaginabile. Ora che le regole sono cambiate (i mutui non vengono più concessi facilmente come prima) e i risparmi sono notevolmente diminuiti di case se ne vendono molte meno. Poiché le condizioni a regime del costo del denaro, durata del prestito etc, cambieranno, cosa pensate che succederà al prezzo delle case nelle future condizioni di equilibrio del mercato?

Anonymous
4 Aprile 2012, 17:03

In reply to by anonimo (not verified)

Savona - I prezzi da saldo stanno rimettendo in moto, sia pure ancora a bassi regimi, il mercato dell’”usato” in città. gli operatori del settore immobiliare sono concordi: in provincia di Savona il mercato ristagna, anche se c’è qualche occasione con le nuove costruzioni, mentre in centro si sta risvegliando, facendo registrare risultati addirittura migliori di qualche anno fa, anche se è riferito solo a compravendite di abitazioni già esistenti, mentre il mercato del nuovo è Fermo. È un segnale che mostra che, per chi ha le possibilità economiche, è il momento di fare acquisti approfittando della vasta disponibilità di immobili e di prezzi scesi del 35% rispetto a tre anni fa.

Anonymous
4 Aprile 2012, 17:34

In reply to by anonimo (not verified)

35%?
Magari!
Purtroppo non è così ovunque. Anzi!
Ieri al telegiornale le notizie sull'andamento dei prezzi: gli espeti prevedono una riduzione dell'1% circa per quest'anno e dello 0.3% l'anno prossimo.
Mi dispiace ma per me questi non sono cali significativi quindi, anche potendo comprare senza rivolgermi ad una banca, i soldi me li investo in altro modo sicuramente più redditizio

Anonymous
5 Aprile 2012, 9:12

In reply to by anonimo (not verified)

Ma chi l'ha detto che è ovunque così?
L'articolo parlava per l'appunto solo di Savona.

Gli esperti sono anni che fanno previsioni sballate quindi non fanno testo, per lo più sono in conflitto di interessi.

Per quanto i tuoi investimenti non capisco.. Cioè se gli esperti (basarsi sul loro parere poi per investire ha mandato in rovina un bel po' di persone) ti dicessero che tra due anni il mercato immobiliare fa -20% allora i cali sarebbero significativi e tu oggi compreresti un bene che tra 2 anni vale di meno? bah.

È ovvio che i soldi oggi vanno investiti in altro modo finchè non si prevede che ci sia crescita nel settore, non i cali che, minimi o significativi, comunque ci saranno.

Anonymous
5 Aprile 2012, 10:59

In reply to by anonimo (not verified)

Scusami: ma che hai capito di quello che ho scritto? fischi per fiaschi?
Io ho risposto alla persona che diceva che i ribassi sono al 35% specificando che non si tratta di una realtà generalizzata.
Poiché poi le previsioni sono per ribassi irrisori, sia per il 2012 sia per il 2013, inizierò a pensare ad una casa quando le diminuzioni saranno reali e degne di essere chiamate tali, nel frattempo investo i soldi in altro modo.
Ora è chiaro?

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