Che cosa succede quando si spengono le luci del Rock in Roma e l'applauso sfuma nella notte? Per Giuliano Sangiorgi la risposta è una sola: si rientra nell'attico romano dove la creatività non va mai a dormire. Proprio qui, tra una libreria monumentale, travi a vista e un angolo dedicato al piano, il frontman dei Negramaro ricarica le energie e affina le idee. Un dettaglio non secondario per chi, da oltre vent'anni, porta in giro una delle storie più solide del pop-rock italiano. La band ha suonato il 20 giugno all'Ippodromo delle Capannelle, nella sedicesima edizione del festival capitolino.
Un rifugio creativo nella Capitale
Negli ultimi anni si è assistito a uno spostamento netto: dal Salento ai sampietrini. Incassate le ovazioni, la voce dei Negramaro torna a un attico a Roma condiviso con la compagna, la sceneggiatrice e scrittrice Ilaria Macchia, e con i figli Stella e Michele. La città offre una base comoda per le tournée e una scena culturale che alimenta connessioni costanti.
A fare la differenza, però, è la dimensione domestica: un luogo dove i ritmi pubblici lasciano spazio a momenti privati e dove la musica si confronta con il silenzio della sera.
Dentro l'attico: vista, libreria monumentale e l'angolo del piano
La vista panoramica dell'attico dilata lo spazio e dialoga con la città, trasformando finestre e terrazzi in quinte sceniche quotidiane. La libreria monumentale è un segno forte: non solo arredo, ma archivio di riferimenti, partiture, storie. Le travi a vista aggiungono materia e memoria, introducendo calore architettonico che rende ogni stanza più riconoscibile.
Infine l'angolo del piano, citato come il luogo dove "nasce la magia" dei Negramaro, definisce una zona franca, tecnica e insieme intima, in cui la concentrazione può svolgersi senza interferenze.
Dalla Puglia alla Capitale: il percorso
Giuliano Sangiorgi nasce a Nardò il 24 gennaio 1979 e cresce a Copertino con i fratelli Salvatore e Luigi. L'imprinting musicale arriva dal padre Gianfranco, che lo avvicina al pianoforte, strumento destinato a restare centrale. Dopo il liceo classico Sangiorgi punta sulla chitarra e sulla scrittura, fino alla scelta fondativa del 2000: i Negramaro, chiamati come il vitigno simbolo del Salento.
Nel 2005, con "Mentre tutto scorre" a Sanremo, si apre il capitolo che non si è più chiuso: tournée, dischi e un'identità musicale immediatamente riconoscibile. In questo quadro, Roma diventa base stabile e, insieme, casa dove affinare idee e ritmi.
Articolo visto su (leggo.it) Giuliano Sangiorgi, l'attico a Roma con vista panoramica: la libreria monumentale, le travi a vista e l’angolo del piano dove nasce la magia dei Negramaro
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