Collaborazione e condivisione. Anche quando si tratta di vendere o di affittare un immobile lo scambio di professionalità può essere la scelta vincente, come ci spiegano le nostre collaboratrici dell'associazione italiana home stager
Collaborazione e condivisione. Questo il cuore dell'iniziativa "power to the people", pensata per mettere insieme i professionisti del settore dello staging e accorciare la distanza tra formazione e professionalità. A 10 mesi dal lancio sentiamo alcuni partecipanti e diamo qualche numero
L'iniziativa "power to the people" ha visto protagonisti più di 10 progetti in 10 mesi e ha coinvolto oltre 25 professionisti e neo-professionisti. Ma quali sono stati i benefici per chi ha fatto parte di queste nuove dinamiche di collaborazione? come ne hanno beneficiato gli home stager che hanno gestito i lavori? e, soprattutto, cosa succede dopo?
Una delle prime collaborazioni “power to the people” è stata quella tra Francesca poggi, interior designer & home stager di Piacenza, e la (al tempo ancora) stagista Francesca bartolomeo, home stager di Milano. Pochi giorni fa, Francesca bartolomeo è stata selezionata come stager retribuita per un progetto in-house di staged homes, il passo successivo all'incarico di stagista. Sicuramente l’esperienza della collaborazione e la condivisione delle proprie competenze, l’hanno aiutata a migliorare le sue capacità nella realizzazione di progetti in tempi brevi e con la massima precisione
La collaborazione fa ancora paura? c'era una volta chi sosteneva che la condivisione delle proprie competenze portasse al fallimento professionale, poiché si temeva che i colleghi del proprio settore ne approfittassero e rubassero le idee e ancora peggio, i clienti. Invece, in questi primi dieci mesi di collaborazioni, abbiamo scoperto che i clienti raddoppiano, così come le idee. Come è possibile?! non solo perché con più competenze e specializzazioni sul progetto il risultato è superiore, ma anche i tempi di progettazione sono ulteriormente minimizzati, grazie al prezioso contributo degli stagisti
Commenta così la sua esperienza di collaborazione sotto "power to the people", l'arch. katia toscani di Roma: "la collaborazione è stata molto stimolante, anche se breve, in quanto il progetto doveva essere presentato in tempi molto ristretti; però, nonostante la rapidità di consegna del lavoro, sono riuscita a percepire l’importanza del ruolo dello stager e a riconoscere le competenze che gli spettano. Quello dello stager è un lavoro creativo, fatto di interventi non invasivi, finalizzato a migliorare la qualità degli ambienti, rendendoli più accoglienti, ma è anche un lavoro di grande responsabilità; il rapporto di fiducia con il cliente è di fondamentale importanza. Grazie a Lisa petersen e all’associazione staged homes per avermi dato questa opportunità"
Gli stager professionisti, che hanno gestito i progetti di collaborazione, hanno a loro volta tratto vantaggio dalla collaborazione. Mentre si sono trovati nella veste di tutor, impiegando parte del loro tempo nella spiegazione delle loro scelte e nel condividere alcuni trucchi del mestiere, hanno potuto godere della professionalità dei loro colleghi acquisita in altri campi correlati, siano questi architetti, designer di moda, fotografi professionisti o scenografi
Abbiamo stabilito i 10 passi per un intervento di collaborazione proficuo:
1. Sopralluogo eseguito dallo stager pro per valutare l'intervento ed eventuali competenze specifiche
2. Elaborazione e conferma del preventivo
3. Comunicazione a staged homes con i dettagli del progetto e le specializzazioni richieste
4. Call for stagers - candidature e selezione dei collaboratori
5. Prima riunione, fase di progettazione, condivisione aree di responsabilità
6. Check di tutti i lavori da parte dello stager pro ed eventuali modifiche
7. Sign off da parte del cliente e inizio lavori
8. Fase di allestimento - quel tocco finale indispensabile
9. Fotografie prima e dopo
10. Pubblicazione da parte di staged homes
La formula “progetti in-house” è il passo successivo alla partecipazione a "power to the people" (leggi tutte le info sui progetti in-house cliccando qui). Altri tre progetti sono in attesa di conferma, tra cui, una trasformazione di un immobile attualmente Fermo sul mercato in una struttura micro-ricettiva
Seguono alcune foto di uno dei progetti in progress al momento, in collaborazione con l'arch. giovanna de grandi di Milano, e la giovane stager Valentina armani di Reggio Emilia
Speriamo in tante altre sinergie lavorative nel futuro. Per chiudere, una testimonianza di ilenia fundrisi, protagonista del primo staging notturno svoltosi a Roma:
"Ciao rodolfo,
Per me aiutarvi è stato davvero un piacere, partecipare al vostro allestimento mi ha dato veramente tanto sia a livello tecnico che umano
Ilenia"
Per maggiori informazioni su come partecipare, mandare una mail a lisa@stagedhomes.it e visitare l'area associati sul sito www.stagedhomes.it



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