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Rinnovare il bagno spendendo poco: i consigli degli esperti

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Autore: houzz

I nostri collaboratori di Houzz ci forniscono alcuni utili consigli per contenere i costi ed evitare spiacevoli imprevisti quando decidiamo di ristrutturare il nostro bagno.

La diagnosi: il sopralluogo prima di operare

I rischi, soprattutto in edilizia, non si possono del tutto eliminare ma di certo si possono diminuire. Sicuramente un sopralluogo da parte della ditta esecutrice, del progettista o dell’arredatore incaricato delle forniture consente di valutare al meglio il tipo di intervento da realizzare. Ogni ambiente è raramente una scatola perfetta e soprattutto ogni bagno ha particolarità diverse, tecniche e spaziali.

Lo spazio va misurato nel dettaglio, calibrando la misura di infissi, attacchi idrici, altezze. Una pianta dettagliata di misure e indicazioni aiuterà nel calcolare ingombri, quantità di materiale da ordinare e anche gli interventi migliorativi sia tecnologici che spaziali. Tutta questa fase di analisi, come in ogni operazione razionale, consente di mitigare i rischi e, naturalmente, di contenere al necessario i costi.

La colonna montante e lo scalino

Una classica incognita, un nodo cruciale da sciogliere prima di dare inizio ai lavori, sta nell’individuare la posizione della colonna montante, ossia la tubazione principale di scarico che convoglia le acque nere di un intero edificio al sistema fognario generale.

In un bagno da rinnovare, specie se datato, la colonna montante può essere riconoscibile per l’ispessimento di una parete. A volte può essere confusa con un pilastro, a volte è completamente inglobata in una muratura; in ogni caso determinare la sua posizione e la sua dimensione consente di determinare dove sia più idoneo posizionare i sanitari.

È consigliabile prevedere il sanitario non distante dalla colonna montante per evitare fastidiosi escamotage come l’innesto di pompe di scarico o la creazione di scomodi scalini interni per permettere di inclinare i tubi delle acque nere verso la montante. Soluzioni che rappresentano spesso un sacrificio estetico, pratico ma anche e soprattutto economico (costo extra preventivo) – comunque un imprevisto non semplice da risolvere in una fase già avanzata di cantiere.

Qualità e quantità: dove spendere e dove si può risparmiare

Rinnovare il bagno comporta pochi costi fissi e tanti costi variabili. I (quasi) fissi sono quelli della manodopera che si attesta solitamente su un prezzo medio di mercato per uno specifico lavoro da eseguire, quasi sempre “a corpo”. Un prezzo calcolato in base alle dimensioni dell’ambiente, alla facilità/difficoltà d’accesso al cantiere, al tempo di esecuzione, al numero di apparecchiature da installare e alla tipologia di prodotti da posare.

I costi variabili sono variegati: nella maggior parte dei casi dipende tutto dalla qualità generale dell’operazione.

Ormai il bagno non è più concepito come solo ambiente di servizio, ma come una vera e propria stanza del benessere, perciò è necessario che nel suo insieme sia realizzato come un sistema efficace e che funzioni nel tempo. Quindi su alcuni aspetti è meglio non risparmiare. È consigliabile acquistare rubinetterie, sanitari e componentistica idrica di qualità, con prodotti certificati, non facilmente usurabili e nocivi.

Inoltre è importante non avvalersi di una squadra di economici e improvvisati posatori, ma preferire manodopera specializzata.

Su qualcosa si può certamente risparmiare e ha a che fare con la quantità e la tipologia di materiale da rivestimento. Se si investe su un progetto intelligente si possono stabilire schemi precisi per la posa del rivestimento, in base alla posizione delle apparecchiature.

Per un buon risultato estetico e funzionale molto meglio puntare sulla conformazione dello spazio (plasmandone il corpo) e su materiali semplici ma ben composti, piuttosto che sulla preziosità (il trucco, il maquillage) della singola piastrella o del mosaico non disegnato in base agli effettivi ingombri ma “spalmato” casualmente su pavimento e pareti.

I formati e la loro posa

Un costo “nascosto” può dipendere dai formati delle piastrelle da posare e dalla relativa posa. Grandi dimensioni come lastre in gres comportano una speciale movimentazione e accurata posa da parte delle maestranze. Così come posare moduli di mosaico su rete, la cui posa necessita di particolare cura, non avrà certo lo stesso costo di una piastrella di 20 x 20 cm.

In sintesi, per non avere brutte sorprese ma ottenere un prezzo che sia più possibile vicino al definitivo, bisognerebbe sempre richiedere un preventivo di manodopera conoscendo tutti i prodotti da installare e posare.

La tolleranza: meglio una cassa in più per evitare spiacevoli sorprese C’è qualcosa di più fastidioso di un costo nascosto e sono le brutte sorprese nel bel mezzo di un cantiere, che possono arrecare ritardi e ricadute estetiche. Ad esempio può capitare di accorgersi che non basta il pavimento o che è terminato il mosaico da posare in doccia.

Per evitare queste situazioni, alla quantità di materiale da ordinare va sempre aggiunta una tolleranza, una percentuale da aggiungere per prevenire imprevisti che variano a seconda del tipo di posa (rettilinea, sfalsata, diagonale…), della conformazione del bagno stesso (presenza di spigoli, stondature, rientranze…) oppure dalla presenza di pezzi danneggiati durante il cantiere o per eventuali errori di fabbricazione.

Meglio acquistare più materiale del necessario, una riserva che può essere utile per futuri interventi di manutenzione. È consigliabile non rimandare l’ordine a seconda delle necessità, in quanto spesso le partite di piastrelle sono realizzate in tempi differenti e ordinandole successivamente potrebbero avere toni di colore e calibri differenti.

Piastrelle o superfici continue? Costi chiari e benefici nascosti Sono molteplici le possibilità di rivestire un bagno. Non c’è solo il gres, il legno, il marmo… durante gli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede le superfici continue (resine) o il micro-cemento.

I costi sono differenti, non tanto riguardo il prezzo dei prodotti ma per quello della manodopera. Le superfici continue hanno dei costi superiori alla media per via dei particolari, quasi liturgici, procedimenti di posa valutabili a corpo, ma hanno anche dei vantaggi e un risparmio nascosto, valutabile in maniera approfondita e calcolato nel tempo.

Avvolgere la scatola-bagno con lo stesso materiale, scegliendo tra innumerevoli colori e finiture, consente di realizzare elementi in opera (piatti doccia e lavabi) e di far scendere il costo del trasporto in assenza di carichi da trasportare. Permette anche di ottenere un risultato estetico di omogeneità con un prodotto estremamente personalizzabile e pratico in quanto a presenza di acqua con totale assenza di fughe, deposito di sgradevoli muffe.

Il valore dei dettagli senza prezzo

I costi nascosti, infine, sono tutte quelle migliorie estetiche e funzionali che inizialmente si pensavano superflue, ma che a lavoro finito diventano dettagli sui quali l’occhio del padrone di casa lancia, quotidianamente, il suo sguardo. A lavori terminati è spesso difficile rimediare, anche se, paradossalmente, si sarebbe disposti a sborsare un intero capitale pur di ottenere i risultati tanto desiderati.