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Ecobonus, novità allo studio per le spese detraibili

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Autore: Redazione

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il Mef, il Mit e l’Ambiente, ha messo a punto una bozza di decreto, così come previsto dalla legge di Bilancio 2018, che modifica i parametri di riferimento delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, il cosiddetto ecobonus. Vediamo quali sono le novità.

Il provvedimento ha l’obiettivo di riscrivere interamente le regole di riferimento delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, ritoccando le specifiche tecniche e i massimali di costo di tutti gli interventi.

La novità principale riguarda i 28 nuovi tetti di spesa, calcolati per unità di prodotto acquistata: tra i 350 e i 450 euro al metro quadrato per un infisso, 180 euro al metro quadrato per una schermatura solare oppure, per le caldaie a condensazione, tra i 200 e i 250 euro al kW. Per la quota eccedente la detrazione non sarà possibile.

Riflettori puntati, dunque, sui massimali unitari di spesa per ogni singola tipologia di intervento. Tali massimali puntano a riallineare l’impatto economico ed energetico delle regole sui bonus. I cittadini dovranno rispettare il tetto globale per le spese complessive e il tetto per valori unitari, parametrato al metro quadrato o al kW, a seconda delle situazioni. La quota di spesa che supera queste soglie non sarà detraibile.

Si parla di 28 massimali unitari, nella maggior parte dei casi si ragionerà al metro quadrato (riqualificazione energetica, infissi, schermature solari, isolamento di pavimenti e pareti), in altri casi si ragionerà con i kW (caldaie, pompe di calore, generatori di calore a biomasse).

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