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Fotovoltaico, via libera alla detrazione Irpef del 50%. I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

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Autore: Redazione

Rispondendo a un interpello di un contribuente, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è possibile usufruire della detrazione Irpef del 50%, prevista dal bonus ristrutturazione, per l’installazione di un sistema di accumulo di energia collegato a un impianto fotovoltaico.

Il contribuente, nello specifico, chiedeva se l’installazione di un sistema di accumulo di energia collegato a un impianto fotovoltaico potesse rientrare nelle opere finalizzate al risparmio energetico.

Secondo quanto ricordato dall’Agenzia delle Entrate, tra gli interventi che danno diritto alla detrazione Irpef del 50% fino a 96.000 euro di spesa rientrano anche quelli relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia.

È, infatti, agevolabile come opera per il conseguimento del risparmio energetico l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica a condizione che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione.

Un sistema di accumulo ha la specifica funzione di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico e di rilasciarla quando quest’ultimo non riesce a sopperire alle esigenze energetiche dell’abitazione (ad esempio, di notte). In tal modo, quindi, la capacità di autoconsumo dell’impianto fotovoltaico aumenta, determinando benefici sia economici sia energetici.

L’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che l’installazione di un sistema di accumulo non rientra di per sé nel novero degli interventi finalizzati a conseguire un risparmio energetico, ma dà diritto alla detrazione nel caso in cui essa sia contestuale o successiva a quella dell’impianto fotovoltaico. In tal caso, infatti, il sistema di accumulo si configura come un elemento funzionalmente collegato all’impianto e in grado di migliorarne le potenzialità. E’ però necessario attenersi al limite di spesa massimo ammesso dalla detrazione che attualmente è pari a 96.000 euro.

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