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Quanto costa abitare vicino ai ristoranti stellati di Milano

enrico bartolini
Ristorante Enrico Bartolini, Milano / enricobartolini.net
Autore: Redazione

Alla vigilia degli eventi di Milano Food City, ecco i migliori ristoranti stellati del capoluogo lombardo e il loro impatto sul real estate locale secondo Tecnocasa.

Il prossimo 7 e 8 maggio la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Fiera Milano promuoveranno l’iniziativa “The world’s 100 best italian restaurants a Milano” nell’ambito degli eventi di Milano Food City. I migliori chef stellati saranno all’opera in un contest sui piatti tipici, tra cui il proverbiale risotto, e si moltiplicheranno incontri d’affari con le imprese del territorio b2b.

Ristoranti a Milano: il 24% degli affittuari vuole aprirne uno

“Il legame tra cibo e mercato immobiliare, negli ultimi anni, si è rafforzato - afferma Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa - come dimostra la domanda di spazi commerciali destinati alla ristorazione: Il 24% di chi cerca in affitto attraverso la rete del Gruppo Tecnocasa vuole avviare un’attività di somministrazione e ristorazione”.

Com’è la situazione a Milano? “Milano non è sfuggita a questa ondata, spiega Megliola. - Negli ultimi anni, la crescente attrattività turistica della città post Expo e le grandi trasformazioni urbanistiche che l’hanno interessata, hanno fatto da traino al settore della ristorazione determinando un vero e proprio boom gastronomico. Sono aumentati i ristoranti multietnici, sono arrivati nuovi format e numerosi chef d’eccellenza hanno aperto ristoranti, molti dei quali stellati. A Milano sono presenti 4 ristoranti a 2 stelle e 14 con una stella”.

Recupero urbano e ristorazione a Milano

Qual è l’effetto delle stelle della ristorazione nell’immobiliare milanese? “ Abbiamo provato a fare una mappa sul territorio per capire dove si sono insediati i ristoranti in città e se ci fosse un effetto sul mercato immobiliare residenziale, spiega Megliola. - In generale, a livello nazionale, abbiamo notato che chi apre un ristorante mira al posizionamento di passaggio soprattutto nella fase di start up e se si tratta di ristorazione veloce o di asporto. Quest’ultima mira a spazi ridotti e in vie di alto passaggio, meglio ancora se turistiche o “della movida”. Chi intende aprire un ristorante con un certo numero di coperti, necessitando di spazi più ampi, talvolta opta per location più periferiche e con discreto passaggio. Questo vale in particolare per quei locali che possono già vantare uno zoccolo duro di clientela che resterà affezionata a prescindere dalla posizione”.

La mappa dei ristoranti stellati a Milano

In un momento in cui la ristorazione non è più un fatto di cibo ma anche e soprattutto un’esperienza trendy, sul mercato di Milano, secondo Tecnocasa, alcuni ristoranti, anche stellati, hanno volutamente scelto di insediarsi in zone di tendenza o frutto di recuperi urbanistici perché la location stessa rientra nell’idea di “esperienza” da far vivere al cliente. Vediamo alcuni di questi e come sta andando il mercato immobiliare residenziale nei quartieri in cui sono presenti.

Partiamo dai ristoranti a due stelle. Escludendo “Seta” e “Vun”, che sono in centro città, abbiamo “Enrico Bartolini” al Mudec in via Tortona nel distretto della moda e del design che negli ultimi anni ha visto importanti trasformazioni culminate con l’insediamento del museo di Armani e di numerosi show room della moda all’interno di ex aree dismesse e riqualificate. Attualmente le aspettative legate all’arrivo della linea 4 della metropolitana hanno dato un’ulteriore spinta alla zona che, nel secondo semestre del 2018, ha avuto un aumento dei prezzi del 5,7%, dopo alcuni semestri di stabilità dei valori. Le quotazioni partono da 4000 euro al mq per arrivare a 6000 euro al mq. E’ sempre interessante per gli investitori (alla ricerca di monolocali su cui investire 170-180 mila euro o di bilocali da non oltre 250 mila euro) oltre che per gli acquirenti di prima casa.

Il luogo di Aimo e Nadia
Ristorante Il luogo di Aimo e Nadia, Milano / aimoenadia.it

Altro ristorante a due stelle è il “Luogo di Aimo e Nadia”, da anni presente in via Montecuccoli che sorge non lontana da via San Gimignano nel quartiere ebraico di Milano, che si caratterizza per un’ offerta immobiliare signorile con contesti condominiali di ottima qualità e prezzi fino a 4000 euro al mq per tagli da 150-160 mq. In via Montecuccoli invece gli immobili in buono stato quotano 3000-3300 euro al mq (valori più vicini a quelli della zona di Primaticcio). L’offerta contempla anche tagli più piccoli, in parte ottenuti da interventi di recupero realizzati nel passato.

Passando ai ristoranti con una stella, decisamente più numerosi, ce ne sono diversi in aree che si sono riqualificate o migliorate negli anni.

Il Lume
Ristorante Il Lume, Milano / mangiaredadio.it

Allontanandoci di poco dal Mudec troviamo un altro ristorante stellato (1 stella), il “Lume”, dello chef Taglienti, in via Watt 37. Anche in questo caso siamo all’interno di un contesto ricavato dalla riqualificazione dell’ex area Richard Ginori (W37) dove, oltre al ristorante, ci sono loft e spazi per eventi. Lo stesso chef, in una sua dichiarazione, ha confermato di aver scelto la location perché in un quartiere vivace, facile da raggiungere soprattutto da chi viene fuori Milano e con buone possibilità di parcheggio. Ha sottolineato poi che insediare destinazioni gourmet in luoghi non sempre centrali è coerente con lo sviluppo della città e in questo senso può aiutare a scoprire luoghi meno conosciuti.

Dal punto di vista immobiliare la zona limitrofa a via Watt è in fermento. Nel secondo semestre del 2018 il quartiere di Barona – Santa Rita ha visto un aumento dei prezzi del 16,7% che ha interessato, in modo particolare, la zona di via Ettore Ponti, via Cottolengo, via Tobagi. Stabili i valori nella vicina Barona. Tra i motivi dell’aumento, la domanda di acquirenti di prima casa e investitori che non riescono ad accedere al mercato immobiliare dei Navigli, decisamente più costoso. Soffermandoci in particolare su via Watt, il mercato immobiliare è vivace e costituito sia da investitori che decidono di mettere a reddito l’immobile e sia da genitori di studenti delle vicine università e scuole Iulm, Bocconi e Naba. Oltre ad ospitare il ristorante stellato conta anche numerosi locali della movida. Ci sono immobili che vanno dagli anni ’30 agli anni ’80 oltre a costruzioni più recenti dei primi anni 2000. I prezzi si aggirano intorno a 2700-2900 euro al mq (da ristrutturare), 3000-3100 euro al mq in buono stato e 3400-3500 euro al mq ristrutturato. Il nuovo oscilla da 4500 a 4700 euro al mq.

Tano passami l'olio
Ristorante Tano Passami l'Olio, Milano / 2night.it

Non lontano altri 3 ristoranti stellati: “Sadler” in via Ascanio Sforza, “Contraste” in via Meda (dove c’è anche “Carlo e Camilla in Segheria”, non stellato) e “Tano passami l’olio” in via Villoresi. Rientrano nella macroarea di Navigli-Famagosta. Via Meda è nel quartiere di Tibaldi-San Gottardo-Cermenate dove i prezzi sono aumentati del 6%nella seconda parte del 2018. Buona la tenuta dei tagli piccoli (bilocali e monolocali), particolarmente richiesti dagli investitori.

Il mercato immobiliare della zona è abbastanza eterogeneo e spazia dalle soluzioni vecchia Milano dei primi anni del 1900, tra cui numerose case di ringhiera, ai condomini degli anni ’50-’70. Elemento che incide sui prezzi è il posizionamento rispetto a viale Tibaldi. Nel tratto oltre viale Tibaldi e verso il centro, i prezzi per immobili in buono stato partono da 5000 euro al mq, nel tratto opposto, verso la periferia, abbiamo valori intorno a 3500-4000 euro al mq.

Sul mercato delle locazioni si registra un buon andamento grazie alla forte domanda di immobili da parte di studenti universitari e di lavoratori fuori sede (tra cui anche chi lavora presso i ristoranti stellati che spesso cerca nei pressi del ristorante causa orari di lavoro). Si stipulano soprattutto contratti a canone libero e le quotazioni medie per un bilocale sono di 1000 euro al mese.

Via Villoresi è una zona ben considerata dai potenziali acquirenti insieme a via Lombardini. Quest’ultima ha visto insediarsi importanti studi di architettura negli ultimi tempi mentre via Villoresi è apprezzata da ex studenti di Iulm e Bocconi (oggi lavoratori) e, in generale, da una clientela giovane. I prezzi di un buon ristrutturato d’epoca si aggirano intorno a 5000 euro al mq.