Accertamento bonus ristrutturazioni, quali sono i termini

Quanto affermato dalla Commissione Tributaria provinciale di Lecco
Ecco quanto affermato dalla Commissione Tributaria provinciale di Lecco GTRES

L’accertamento del Fisco in merito al bonus ristrutturazioni può scattare entro determinati termini. Vediamo quali sono.

Con la sentenza 117/2019, la Commissione Tributaria provinciale di Lecco ha spiegato fino a quando l’Agenzia delle Entrate può condurre accertamenti sulle detrazioni fiscali riconosciute a chi ha effettuato interventi di ristrutturazione edilizia.

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Il caso riguarda un contribuente che aveva ricevuto una cartella di pagamento perché, secondo il Fisco, in sede di dichiarazione dei redditi del 2015, relativa al 2014, non aveva presentato la documentazione concernente alcuni interventi di ristrutturazione per i quali aveva usufruito della detrazione fiscale.

Il contribuente aveva sottolineato che i lavori erano stati eseguiti tra il 2005 e il 2006 e che l’Agenzia delle Entrate aveva chiesto l’integrazione dei documenti a novembre 2017. Secondo il contribuente, al momento della richiesta documentale, il termine per la verifica e l’accertamento era decaduto.

Nel decidere se, in presenza di costi che danno diritto a una deduzione frazionata in più anni, il diritto di accertamento da parte del Fisco decada dall’anno in cui sono state sostenute le spese o da quello in cui le stesse sono state indicate nella dichiarazione dei redditi, la Commissione Tributaria ha spiegato che apparentemente si potrebbe pensare che, in base al criterio dell’autonomia dei periodi di imposta, il calcolo del termine debba decorrere dall’anno in cui le spese sono dichiarate.

Ma in realtà il principio dell’autonomia dei periodi di imposta “non opera in relazione a situazioni geneticamente unitarie e, tuttavia, comunque destinate a ripercuotersi su annualità successive”. Come accade per i bonus edilizi, che sono costituiti da un’unica detrazione, anche se rimborsata in più anni successivi. Secondo i giudici, ai sensi di quanto chiarito dalla Corte Costituzionale, il contribuente non deve rimanere esposto all’azione esecutiva del Fisco per termini eccessivamente dilatati. La Corte ha quindi stabilito che i termini per la decadenza del diritto di accertamento del Fisco decorrono dall’anno in cui sono state operate le detrazioni per le spese di ristrutturazione.

Nella sentenza si legge dunque: “Nell’ipotesi di costi che danno diritto a una deduzione frazionata in più anni, il potere di accertamento dell’Agenzia delle Entrate decade il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione relativa ai periodi fiscali in cui sono stati sostenuti concretamente i costi”.

Nel caso specifico, quindi, la richiesta dell’Agenzia delle Entrate era arrivata troppo tardi e i giudici hanno accolto il ricorso del contribuente.

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