Notizie su mercato immobiliare ed economia

Atto di risoluzione di donazione per mutuo consenso, possibili le agevolazioni prima casa?

I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate con la risposta n. 443

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

Con la risposta n. 443, l’Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza in merito alla risoluzione della donazione per mutuo consenso e alla possibilità di usufruire delle agevolazioni prima casa. Vediamo quanto spiegato.

Il caso in esame riguarda la donazione di un’abitazione per la quale erano state utilizzate le agevolazioni prima casa e l’acquisto di un’altra casa per la quale era stato fruito un nuovo bonus. Dal momento però che l’interpellante vuole “risolvere per mutuo consenso” l’atto di donazione, ha domandato all’Agenzia delle Entrate “se detto atto determini la decadenza dalle agevolazioni prima casa”, di cui ha beneficiato successivamente.

Nel soffermarsi, con la risposta n. 443, sul significato dell’atto di risoluzione di donazione per mutuo consenso, è stato spiegato che, “poiché la pattuizione con la quale si verifica la ‘retrocessione’ del bene donato nuovamente in capo all’originario donante configura un nuovo contratto di donazione, si ritiene che nel caso in esame l’eventuale risoluzione per mutuo consenso dell’atto di donazione posto in essere dall’istante in data 7 ottobre 2005 non comporta la perdita dell’agevolazione ‘prima casa’ fruita per l’acquisto dell’immobile in data 13 gennaio 2006”.

In particolare, l’Agenza delle Entrate ha spiegato che l’agevolazione prima casa utilizzata per l’acquisto dell’altra abitazione non può essere revocata dall’Ufficio “in quanto al momento della stipula dell’atto di compravendita non vi erano cause ostative di cui alla Nota II-bis posta in calce all’articolo 1 della Tariffa, Parte Prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, legate alla prepossidenza di altro immobile acquistato con le agevolazioni essendo stato il primo immobile oggetto di donazione in data anteriore al secondo acquisto”.