Realizzare un piccolo bagno in mansarda è possibile se vi sono le altezze sufficienti: ecco quali sono e come arredarlo.
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Bagno in mansarda
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Quali sono i requisiti per realizzare un piccolo bagno in una mansarda bassa e, fatto non meno importante, come arredarlo per ottimizzare al meglio gli spazi? Si tratta di domande comuni per coloro che hanno acquistato un immobile mansardato e intendono procedere alla sua ristrutturazione, per ricavarne degli ambienti non solo pienamente abitabili, ma anche confortevoli.

In linea generale, è necessario consultare le normative e i regolamenti regionali in materia di ristrutturazione edilizia. A livello nazionale, è richiesta un’altezza media di 2.7 metri per le stanze abitabili e di almeno 2.4 metri per i locali di servizio, come appunto i bagni. Tuttavia, vi possono essere delle differenze anche molto sensibili a seconda della Regione in cui si vive.

Bagno in mansarda: quali elementi considerare

Ristrutturare una piccola mansarda è un’attività che può portare a grandi soddisfazioni, tuttavia è necessario prendere in considerazione diversi elementi. Affinché la predisposizione di un bagno sia possibile, bisogna infatti valutare:

  • la dimensione effettiva degli ambienti a propria disposizione;
  • gli obblighi di legge affinché gli spazi rimangano abitabili;
  • gli obblighi di legge relativi a illuminazione e areazione.

Come accennato in apertura, sul fronte delle mansarde fanno fede le normative approvate a livello regionale e, pertanto, vi potrebbero essere sensibili differenze tra un luogo dello Stivale e l’altro.

Bagno in mansarda: l’altezza minima

Il primo fattore da prendere in considerazione, per poter costruire un piccolo bagno mansardato, è quello delle altezze minime e medie degli ambienti. Come appunto già spiegato, vi possono essere delle differenze anche importanti fra una Regione e l’altra, di conseguenza non è possibile fornire un riferimento che valga per tutte le mansarde.

Bagno mansardato
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In linea generale, a livello nazionale il riferimento è al Decreto Ministeriale del 5 luglio del 1975 e al Decreto del 26 giugno del 2015. Questi prevedono:

  • un’altezza media ponderale di 2.7 metri per tutte le stanze abitabili;
  • un’altezza media ponderale di 2.4 metri per bagni, corridoi e disimpegni;
  • una riduzione d’altezza fino a 2.55 per gli ambienti siti in comuni montani al di sopra dei 1.000 metri d’altitudine.

Come previsto dal già citato Decreto del 26 giugno 2015, è possibile ridurre l’altezza a 2.60 metri in presenza di ristrutturazioni che prevedano l’installazione di pannelli radianti a pavimento o, ancora, in caso di isolamento termico della mansarda.

Naturalmente, nelle mansarde l’altezza non si mantiene costante negli ambienti, ma tende a diminuire più ci si avvicina alle pareti che si affacciano sull’esterno, per via del tetto spiovente. È per questa ragione che si considera l’altezza media ponderale - come visto, di 2.4 metri per i bagni. Quella minima, cioè nei punti più bassi, deve essere di non meno di 1.50 metri.

Illuminazione e aerazione del bagno in mansarda

Oltre all’altezza dei locali, per realizzare un piccolo bagno in una mansarda bassa è anche necessario valutare la tipologia di illuminazione e aerazione, definita dal rapporto aeroilluminante dei locali stessi.

Sempre a livello nazionale, è previsto un rapporto aeroilluminante di 1/8: si tratta, in altre parole, del rapporto tra la superficie delle finestre e il pavimento. Tuttavia, anche in questo caso vi possono essere:

  • differenze a livello regionale, con alcuni luoghi d’Italia dove sono ammessi rapporti anche di 1/16; 
  • deroghe specifiche per centri storici e palazzi di pregio, di solito definite a livello comunale.

I permessi per il piccolo bagno in mansarda bassa

Come facile intuire, dopo aver verificato il rispetto dei requisiti regionali in merito ad altezze, illuminazione e areazione, per realizzare il piccolo bagno in mansarda bassa è necessario chiedere gli opportuni permessi. A questo scopo, il Testo Unico dell’Edilizia prevede che si rientri all’interno della manutenzione straordinaria dell’immobile e, pertanto, è necessario richiedere:

  • la CILA - la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata - al proprio Comune, per la ristrutturazione interna che non coinvolge le parti strutturali dell’immobile;
  • la SCIA - la Segnalazione Certificata di Inizio Attività - se sono necessari interventi anche sulle parti strutturali;
  • il Permesso a Costruire, per ristrutturazioni estese o quando previsto dai regolamenti locali.

Come arredare un piccolo bagno in una mansarda bassa

Verificati i requisiti di legge e chiesti gli opportuni permessi, come arredare un piccolo bagno in una mansarda bassa, allo scopo di ottimizzarne gli spazi ridotti? In linea generale, si dovrà procedere valutando:

  • la scelta dei sanitari;
  • l’installazione di una doccia o di una vasca da bagno;
  • l’arredamento salvaspazio.

Vasca o doccia per il bagno in mansarda

Quando si è in cerca di idee per il bagno mansardato, il primo quesito che sorge è: meglio installare una doccia oppure una vasca da bagno? Entrambe le soluzioni presentano vantaggi e svantaggi:

  • bagno in mansarda con doccia: è certamente la soluzione che occupa meno spazio in superficie, soprattutto se si scelgono soluzioni “walk-in”, che possono adattarsi in lunghezza alle pareti laterali degli ambienti. Viene limitata, però, dall’altezza ai lati del bagno, non sempre sufficienti per permettere di rimanere comodamenti in piedi;
  • bagno in mansarda con vasca: occupa più spazio in superficie, sia in lunghezza che in larghezza, ma risente decisamente meno del problema dell’altezza. Per ridurre ulteriormente l’ingombro, si possono scegliere vasche a seduta.
Vasca nel bagno in mansarda
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La scelta deve essere effettuata in base agli spazi effettivamente a disposizione: se l’altezza lo consente, la doccia è la soluzione da non far sicuramente mancare. Negli altri casi, via libera alle vasche, purché non troppo ingombranti.

I sanitari e il riscaldamento per il bagno in mansarda

Anche la scelta dei sanitari può essere molto complessa per un bagno in mansarda, proprio poiché è necessario valutare gli spazi, anche in relazione agli obblighi di legge. In linea teorica:

  • i sanitari sospesi, quindi WC e bidet, tendono a occupare meno spazio rispetto a quelli classici a pavimento. Se le dimensioni dei locali sono molto ridotte, si può optare anche per le nuove soluzioni combinate tra WC e lo stesso bidet, che permettono di risparmiare grande spazio;
  • è meglio scegliere lavelli incassati con relativi mobiletti, per ricavare spazio anche sotto allo stesso lavabo, per posizionare prodotti per l’igiene personale, asciugamani e salviette e tutto il necessario per il bagno.

Sul fronte del riscaldamento, quando è possibile è meglio scegliere quello a pavimento, perché elimina l'ingombro superficiale dello stesso bagno. Se ciò non è possibile, si può optare per termosifoni alti e verticali, poiché di poco ingombro e utili anche per appendere accappatoi e altri tessuti da bagno.

Bagno in mansarda: il legno per l’arredamento salvaspazio

Infine, per la predisposizione dei mobili per il bagno in mansarda, il legno è certamente il materiale più versatile. Come facile intuire, bisognerà sfruttare al meglio ogni porzione libera del bagno, anche con un arredamento su misura che possa apparire salvaspazio. Di norma, si tende a:

  • sfruttare le armadiature per recuperare spazio nei punti dall’altezza ridotta, per via dell’inclinazione del tetto. Per farlo, i mobili su misura rappresentano una scelta obbligata;
  • prevedere mensole e pensili dove e possibile, per sfruttare al massimo lo spazio anche in verticale;
  • installare mobiletti, pedane e sedute in prossimità del lavandino, recuperando lo spazio direttamente sottostante al lavello e anche quello laterale.

Anche per le pavimentazioni il legno - o, ancora, i pannelli in PVC in finto legno - si rivela particolarmente indicato: oltre a essere abbastanza semplice da installare, offre una sensazione di calore a tutta la stanza da bagno. Per l’illuminazione, invece, si consiglia di preferire luci LED a incasso diretto nel soffitto, affinché non siano d’intralcio in ambienti dall’altezza variabile, e di favorire il più possibile l’illuminazione naturale, ad esempio con appositi lucernari.

Infine, l’installazione di specchi a parete intera può far sembrare il bagno più grande, oltre a renderlo decisamente comodo per le necessità quotidiane. Sulle altre pareti, invece, meglio orientarsi verso piastrelle in ceramica o gres di grandi dimensioni, perché rendono gli spazi visivamente più grandi, anziché soluzioni piccole o mosaici.

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