Perché in estate va via la corrente e ci sono spesso blackout?

In estate va spesso via la corrente e ci sono più blackout del solito, ma perché accade e come tutelarsi?
una lampadina all'esterno
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

I blackout sono un fastidioso e spesso imprevedibile inconveniente che, a seconda della durata, può creare anche parecchi disagi in qualsiasi periodo dell’anno. Eppure questo fenomeno sembra verificarsi in modo sempre più frequente nel corso della stagione estiva, magari proprio mentre si sta utilizzando il condizionatore per sfuggire all'afa. Scopriamo perché in estate va via la corrente così spesso, con qualche consiglio per evitare i blackout.

Perché il caldo d'estate fa saltare la luce?

In realtà le temperature elevate non si limitano a provocare malessere nell’uomo, costringendolo a dipendere così tanto dall’aria condizionata: il caldo agisce infatti anche direttamente sulle infrastrutture, danneggiandole o contribuendo a guasti più frequenti. In estate i nostri impianti elettrici, già bisognosi di regolare manutenzione se non di un più integrale rinnovamento, subiscono spesso gli effetti del caldo eccessivo: il surriscaldamento di alcune componenti può anche provocare dei veri e propri incendi, mettendo fuori uso la rete elettrica per periodi prolungati di tempo.

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Le aree più interessate da questi fenomeni sono quelle urbane, non solo perché maggiormente popolate e dunque più soggette ai già citati sovraccarichi, ma anche perché asfalto e cemento si surriscaldano facilmente, mettendo a rischio il funzionamento delle reti elettriche interrate.

una lampadina accesa
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Perché ci sono così tanti blackout estivi, soprattutto di sera?

La principale causa da attribuire a questa tendenza è il progressivo aumento delle temperature registrato in estate da qualche anno a questa parte: come già accennato, i condizionatori d’aria rappresentano spesso l’arma più efficace per raffreddare gli ambienti, sia quelli domestici che quelli pubblici e lavorativi; e con il passare del tempo è andato aumentando in proporzione anche il quantitativo di energia elettrica di cui questi apparecchi necessitano per mantenere le temperature a un livello confortevole per l’uomo, soprattutto a fronte di ondate di calore e di altri eventi climatici estremi ormai quasi all’ordine del giorno.

Di conseguenza, quando la domanda di energia aumenta al punto di non poter essere soddisfatta dalla rete elettrica, possono verificarsi dei sovraccarichi che a loro volta provocano i blackout. Ciò accade soprattutto la sera e la notte, quando tutti i membri di un nucleo familiare sono rientrati a casa e quando viene acceso il condizionatore in un numero considerevole di abitazioni di una stessa zona: si raggiunge in questi casi un picco di richiesta talmente alto da causare l’interruzione dell’erogazione di energia.

Come evitare i blackout estivi (e risparmiare sulla bolletta)

Se è vero che per risolvere il problema dei blackout estivi sono necessari degli interventi radicali da parte dello Stato, è anche vero che possiamo fare la nostra parte per ridurre il rischio di interruzioni di corrente nella zona in cui abitiamo. Ecco dunque i nostri consigli:

  • Utilizzare il condizionatore solo nelle zone attualmente occupate della casa o comunque in quelle usate più di frequente, e impostare una temperatura non inferiore a 26°. Ricordiamo a questo proposito che un’esposizione prolungata a temperature troppo basse (anche rispetto a quelle dell’ambiente esterno) può avere effetti negativi sull’organismo e provocare problemi di salute;
  • Tenere chiuse porte e finestre dei locali climatizzati, in modo da non disperdere all’esterno l’aria fresca e da non richiedere un ulteriore dispendio di energia per rinfrescarli nuovamente;
  • Provvedere a una regolare manutenzione dei condizionatori d'aria, facendone pulire o sostituire periodicamente i filtri per migliorarne l’efficienza e prevenire la proliferazione di muffe e batteri;
  • Non tenere aperta la porta del frigorifero più di quanto strettamente necessario: eviteremo in questo modo di sottoporre a uno stress eccessivo il sistema di raffreddamento, di far formare ghiaccio sulle pareti (per via dell’umidità penetrata dall’esterno) e di danneggiare la qualità del nostro cibo;
  • Spegnere la luce quando si esce da una stanza;
  • Spegnere gli elettrodomestici quando si finisce di utilizzarli, ed evitare di lasciarli in stand-by;
  • Non lasciare dispositivi portatili collegati alla rete elettrica dopo che la ricarica della batteria è stata completata
  • In caso di acquisto di nuovi elettrodomestici, puntare su quelli con classe energetica alta (A - A+++);
  • Limitare l’utilizzo di forni, asciugacapelli, ferri da stiro e altri piccoli elettrodomestici che consumano molta energia;
  • Riservare l’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie per le ore serali, assicurandosi di sfruttarle a pieno carico e a basse temperature, nonché impostando un programma a basso consumo se presente.

Si tratta fondamentalmente di piccoli gesti quotidiani che puntano a un consumo più responsabile dell'energia elettrica, e che contribuiscono anche a un considerevole risparmio sulla bolletta in estate.

lampadine all'aperto
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I provvedimenti in atto per gestire meglio l'energia

Questa situazione non è passata inosservata ad aziende e istituzioni, che stanno sviluppando una serie di progetti atti a migliorare la gestione di una richiesta così alta di energia. Uno dei più imponenti rientra nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e consiste in un investimento da 500 milioni di euro per aumentare la resilienza del sistema elettrico ai cambiamenti climatici e ridurre la frequenza e l’entità dei blackout: saranno 4000 i chilometri di rete elettrica interessati da questo intervento, che dovrebbe concludersi entro giugno del 2026.

Allo stesso tempo è prevista una massiccia opera di rinnovamento delle infrastrutture per 3,6 miliardi di euro, al fine di sfruttare in modo più efficiente le fonti rinnovabili in sempre maggiore ascesa; sempre in questo contesto verranno implementate tecnologie di smart grid per una distribuzione più stabile e omogenea dell'energia.

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