Settimana di forti sbalzi di temperatura in Italia. Tornano momentaneamente le correnti africane, poi tanto altro maltempo.
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La settimana comincia all'insegna del freddo e del gelo su tutto lo Stivale a causa del ritorno dell’alta pressione dopo il passaggio del freddo dei giorni scorsi. In effetti le temperature minime della notte sono davvero bassissime su tutto il Paese e soprattutto nelle aree interne del Centro, dove si registrano valori al di sotto dei -10°C su valli, conche e altipiani. Tanto gelo anche in Val Padana, con minime al di sotto dei -3°C su tantissime località pianeggianti. Questo freddo, però, non durerà a lungo, considerando che l’alta pressione nel prosieguo di settimana assumerà connotati subtropicali su più di mezza Italia.

Alta pressione in arrivo, aumentano le temperature

Questo inizio di settimana rigido è una conseguenza diretta della presenza dell’alta pressione in pieno inverno. Quando un campo anticiclonico si afferma dopo il transito di aria fredda, l’atmosfera tende a stabilizzarsi rapidamente, il vento si calma e il cielo si apre. È proprio in queste condizioni che il freddo notturno raggiunge la sua massima intensità grazie all’irraggiamento notturno, ovvero la dispersione di calore dal suolo verso lo spazio durante le ore di buio.

I terreni, privi della copertura nuvolosa, perdono calore molto velocemente, raffreddando l’aria sovrastante che, essendo più densa, ristagna nei bassi strati e si accumula nelle valli, nelle conche e sugli altipiani, spiegando le temperature estremamente basse registrate nelle ultime ore.

Alta pressione
Aria tiepida nord-africana verso l'Italia, specie al Sud Meteogiornale.it

Alta pressione subtropicale: arriva la fase più mite

Inizia la tanto attesa pausa dal freddo e dal maltempo dopo una prima decade di gennaio caratterizzata da un'ondata di maltempo, freddo e neve. L’alta pressione si rafforzerà giorno dopo giorno su tutto il Centro-Sud, raggiungendo l’apice tra il 14 e il 16 gennaio. Saranno proprio le regioni meridionali quelle nel mirino delle tiepide correnti subtropicali, provenienti da Tunisia e Libia.

Chiaramente non sarà un anticiclone robusto e prolungato, considerando che le perturbazioni provenienti dall’Atlantico resteranno alla finestra, pronte a gettarsi di nuovo nel Mediterraneo. Le regioni più esposte alla mitezza saranno:

  • Sicilia, Sardegna, Calabria e Basilicata
  • Puglia, Campania, Molise e Abruzzo

Quando l’alta pressione invernale assume connotati subtropicali, l’aria che affluisce in quota è decisamente più calda rispetto alla norma stagionale. Questo tipo di anticiclone non nasce sul Mediterraneo, ma si estende verso nord dal Nord Africa, trasportando masse d’aria miti soprattutto negli strati medio-alti dell’atmosfera.

Maltempo
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Maltempo e alte temperature a braccetto

Una di queste perturbazioni raggiungeràlo Stivale a metà mese, ovvero nella giornata di giovedì 15 gennaio, cominciando dalle regioni settentrionali e dell’Alto Tirreno. L’arrivo di questo sistema perturbato produrrà una ulteriore accelerazione delle correnti nordafricane verso il Centro-Sud, favorendo i momenti più tiepidi della settimana.

Tra 14, 15 e 16 gennaio la colonnina di mercurio potrebbe facilmente sfiorare i 17-18°C su Sicilia settentrionale, Puglia adriatica e aree interne di Basilicata e Calabria.

Notti fredde, poi di nuovo maltempo

Discorso diverso per le ore notturne: in presenza di cielo sereno e alta pressione la temperatura precipiterà senza freni, portandosi attorno allo zero su valli e pianure, anche al Meridione. Inverno pieno di notte, quasi primavera di giorno.

In settimana le nubi aumenteranno su gran parte del Nord e dell’Alto Tirreno, mentre le prime pioviggini interesseranno Liguria e Toscana entro il 14 gennaio. Successivamente il maltempo entrerà di nuovo nel vivo tra 15 e 16 gennaio: mentre al Sud e sul Medio-Basso Adriatico si registreranno temperature ancora miti, il Nord e il Medio-Alto Tirreno dovranno fare i conti con rovesci, locali temporali e temperature più basse.

Sotto stretta osservazione le regioni dell’Alto Tirreno, tra Liguria e Toscana, dove potrebbero svilupparsi temporali insidiosi capaci di scaricare accumuli pluviometrici localmente superiori ai 100 mm. Contestualmente sono attese importanti nevicate sull’arco alpino, questa volta anche sul versante italiano.

Pian piano la perturbazione potrebbe coinvolgere anche il Medio-Basso Adriatico e scivolare verso sud dopo il 16 gennaio, con un nuovo calo termico e il ritorno di nubi, piogge e rovesci nel corso del weekend, mentre la neve resterà relegata alle medio-alte quote.

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