L'insalata invernale più amata: scopri come coltivare il radicchio in casa

Radicchio nell’orto e in vaso: scopri i periodi di semina, i tempi di raccolta, il concime giusto e i trucchi per un colore rosso intenso.
coltivare il radicchio
Michel Chauvet, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Il radicchio non è solo protagonista di molte ricette invernali, ma è anche una delle colture più facili da impiantare dell’orto domestico. Questa insalata dal gusto leggermente amarognolo ama il fresco, sopporta bene il freddo e permette di raccogliere foglie e cespi per diversi mesi. Sapere quando seminare, quanto tempo impiega a crescere, quale concime usare e come farlo diventare ben rosso è fondamentale: in definitiva, ecco come coltivare il radicchio.

Quando seminare il radicchio? Il periodo adatto

Per coltivare il radicchio in vaso e nell’orto con successo è essenziale rispettare il periodo di semina, che varia leggermente a seconda della varietà scelta e della zona. In generale, il radicchio è una coltura tipicamente autunnale-invernale, che si semina in estate per raccogliere d’autunno e in parte d’inverno.

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Nelle regioni del Centro-Nord, il periodo più adatto per la semina in semenzaio è solitamente da fine giugno fino ad agosto, con trapianti che si effettuano da luglio a settembre. Nel Sud Italia e nelle zone più calde, si può anche anticipare leggermente la semina (anche da metà giugno) ma è importante proteggere le giovani piantine dal caldo eccessivo.

Senza passare dal semenzaio, invece, si può procedere quando il terreno non è più troppo umido e le temperature notturne sono stabili. Per evitare lo stress termico delle piante il periodo adatto è in genere tra luglio e agosto.

coltivare il radicchio
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Quanto tempo impiega il radicchio a crescere?

In linea generale il ciclo di coltura del radicchio va da 60 a 120 giorni dal trapianto. Le varietà da taglio sono molto più rapide, mentre i radicchi da cespo più pregiati (come il Trevigiano tardivo) richiedono pazienza e temperature adeguate.

Dopo la semina, la germinazione avviene di solito in 7–10 giorni, se il terreno è mantenuto sempre leggermente umido e le temperature sono comprese tra i 15 e i 25 °C. Una volta nate le piantine, occorrono in media 30–40 giorni per arrivare allo stadio del trapianto in terra, con 4–5 foglie ben sviluppate. Da questo momento in poi, il tempo fino alla raccolta dipende dalla tipologia. 

Il concime ideale da utilizzare

Per ottenere un radicchio sano, croccante e colorato, è fondamentale anche prestare attenzione al terreno in cui cresce: troppo azoto favorisce foglie grandi ma molli, più sensibili alle malattie e con minore qualità.

Nell’orto, l’ideale è arricchire il terreno qualche settimana prima del trapianto con stallatico ben maturo o compost domestico, distribuito in quantità moderata e miscelato ai primi 20–25 cm di suolo. Serviranno indicativamente 2–3 kg di letame maturo per metro quadrato, ricordando sempre di concimare per difetto. In vaso, invece, andrà scelto un terriccio di qualità, già arricchito con sostanza organica e un po’ di compost maturo. 

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I trucchi per far diventare rosso il radicchio

La colorazione rossa, tipica del radicchio, è influenzata da diversi fattori, come ad esempio, varietà, escursione termica, luce e nutrimento. Infatti, molti radicchi sviluppano il tipico colore solo con temperature fresche e notti più fredde, attorno ai 5–10 °C

Inoltre, anche l’esposizione gioca un ruolo importante: il radicchio ha bisogno di luce, ma nelle zone più calde può trarre beneficio dalla protezione nelle giornate estive più torride. In autunno, invece, conviene garantire il massimo di luce possibile. 

Per alcune tipologie pregiate, come il radicchio rosso di Treviso tardivo, si ricorre a tecniche particolari come la forzatura e l’imbiancamento: dopo un primo sviluppo in campo, le piante vengono sradicate con la radice e poste in vasche o cassoni con acqua corrente o molto umida, al buio o in penombra. In questo ambiente, il cespo si compatta e le foglie assumono il tipico colore rosso brillante con nervature bianche croccanti.

Coltivare il radicchio in vaso: quando trapiantare?

Per controllare al meglio la crescita del radicchio, spesso si preferisce iniziare la coltura in vaso e poi trapiantare nell’orto o in piena terra. Il momento ideale è quando le piantine hanno 4–5 foglie, un apparato radicale già formato e un aspetto robusto. In genere ciò avviene circa 30–40 giorni dopo la semina in semenzaio.

Per il trapianto in vaso sul balcone, il periodo consigliato va da fine agosto a settembre per le varietà autunnali e da settembre a ottobre per quelle più tardive. Ricorda che prima del trapianto, è buona regola abituare gradualmente le piantine all’ambiente esterno, soprattutto se sono state cresciute al riparo o in casa.

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I tipi di principali di radicchio

Si è avuto modo di vedere che la tipologia di radicchio scelta cambia molte cose: dalle cure necessarie alle tempistiche di crescita. Esistono numerose tipologie di radicchio, ma alcune sono più diffuse di altre, ad esempio:

  • Radicchio di Treviso: si distingue in precoce e tardivo. Quello tardivo è famoso per le foglie allungate, rosso intenso con nervature bianche e gusto deciso. Il Treviso precoce, invece, è più semplice da coltivare e adatto anche a chi è alle prime armi, oltre a essere adatto per numerosi piatti tipici veneti.
  • Radicchio di Chioggia: caratterizzato da cespi rotondi e compatti, è di colore rosso rubino con nervature bianche. È uno dei più coltivati nell’orto di casa perché relativamente resistente, produttivo e utilissimo in cucina.
  • Radicchio di Verona: produce cespi di forma leggermente allungata o ovale, con foglie serrate e colore rosso intenso. È adatto per coltivazioni autunnali e invernali.

Oltre a queste tipologie principali, esistono radicchi variegati (come il Variegato di Castelfranco), radicchi da taglio e coltivazioni per insalate miste si possono seminare a scalare.

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