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Adiós a las calderas de gas
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Il costo per mantenere le nostre case a una temperatura confortevole durante i mesi più freddi incide non solo sul nostro portafoglio, ma anche sull'ambiente. Per questo motivo, l'Europa ha stabilito un calendario rigoroso per eliminare gradualmente uno dei metodi meno efficienti di riscaldamento domestico: l'utilizzo di caldaie alimentate a gas, carbone, gasolio o qualsiasi altro combustibile fossile. 

Perché l'Europa sta eliminando gradualmente le caldaie a combustibili fossili?

L'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) stima che le sole caldaie a gas siano responsabili del 10% delle emissioni globali di anidride carbonica (CO2). L'UE, dal canto suo, sottolinea che gli edifici residenziali rappresentano il 40% del consumo finale di energia e il 36% delle emissioni di gas serra.

Questo cambiamento nei consumi energetici ha anche una dimensione geopolitica: l'iniziativa si inserisce nel piano REPowerEU, che mira a ridurre la dipendenza dell'UE dal gas russo. Pertanto, l'utilizzo di fonti energetiche non fossili si traduce in una maggiore indipendenza energetica e in un maggiore controllo sui costi dell'energia, a vantaggio dei Paesi europei. Una volta raggiunto questo obiettivo, l'Europa prevede un risparmio dell'11,7% nei consumi di energia primaria e finale entro il 2030.

Ciascun Paese è tenuto a conseguire un risparmio energetico finale cumulativo annuo ai sensi della Direttiva sull'efficienza energetica.

Programma di eliminazione graduale delle caldaie a gas in Europa

Cómo funciona la calefacción central con contador individual
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Di seguito, riportiamo un riepilogo del calendario delle restrizioni stabilite dall'UE: 

  • Dal 2028: gli edifici pubblici dovranno rispettare gli standard ZEB (Zero Emission Building). Ciò significa, tra le altre cose, che non potranno generare emissioni di gas serra in loco a partire da combustibili fossili. Pertanto, gli edifici che utilizzano caldaie a gas, carbone e diesel, tra gli altri, dovranno sostituirle.
  • Dal 2030 in poi: tutti i nuovi edifici nell'Unione Europea dovranno essere a impatto climatico zero e conformi allo standard ZEB (Zero Emission Building). In pratica, l'installazione di caldaie a gas e altre fonti energetiche a combustibili fossili sarà vietata nei nuovi edifici.
  • Entro il 2030 tutti gli edifici non residenziali dovranno scendere al di sotto della soglia del 16% nel consumo di energia primaria e, entro il 2033, al di sotto della soglia del 26%, sempre rispetto alla situazione del 2020.
  • Nel caso degli edifici residenziali, gli obiettivi saranno quelli di ridurre il consumo medio di energia primaria. Tale consumo dovrà essere ridotto delle seguenti percentuali:
  1. 16% entro il 2030
  2. Tra il 20% e il 22% entro il 2040
  • Devono inoltre fissare obiettivi di riduzione progressiva fino al 2050, raggiungendo un patrimonio edilizio residenziale a emissioni zero.
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