Splende il sole su tutta Italia, la primavera incalza sempre più e le temperature aumentano giorno dopo giorno. L'inverno sembra definitivamente alle spalle ma si tratta solo di una mera percezione, un'illusione. L'inizio di maggio sarà contrassegnato dal ritorno improvviso del freddo, seppur non su tutte le regioni, dopodiché il caldo rischia di prendere davvero il sopravvento.
Ecco il freddo prima del caldo precoce
L'ondata di freddo appena menzionata sarà piuttosto marginale, circoscritta alle regioni del sud e del medio-basso Adriatico. Tra venerdì 1 e sabato 2 maggio la colonnina di mercurio scenderà velocemente, portandosi di gran lunga sotto le medie del periodo.
I freddi venti di tramontana e grecale acutizzeranno ancor di più la sensazione del freddo, che già di per sé sarà piuttosto notevole: le temperature massime, nel giorno della festa dei Lavoratori, a malapena raggiungeranno i 14-15°C su molte località costiere tra Abruzzo e Puglia. Poco più alte le temperature su Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia settentrionale. Dove farà più fresco:
- medio-basso Adriatico, tra Abruzzo e Puglia;
- sud Italia con venti sostenuti di tramontana e grecale.
Andrà meglio in Val padana, sul medio-alto Tirreno e in Sardegna, dove le massime punteranno quantomeno i 21-23°C. Il vento forte, soprattutto quello di tramontana, è in grado di amplificare notevolmente la percezione del freddo in presenza di basse temperature. Questo avviene perché il vento rimuove rapidamente lo strato d’aria più mite che si forma a contatto con la pelle, favorendo una dispersione più veloce del calore corporeo.
In pratica il nostro corpo perde calore molto più rapidamente rispetto a condizioni di aria calma, facendo percepire temperature inferiori rispetto a quelle reali. È il cosiddetto effetto wind chill, ben noto soprattutto nei mesi invernali ma capace di farsi sentire anche in primavera durante le irruzioni fredde.
Il primo vero caldo estivo
Passata questa rapida ondata di freddo artica, si spalancheranno le porte del caldo precoce. Dapprima tornerà l'alta pressione, che garantirà cieli sereni ovunque, venti via via sempre più deboli e infine una ripresa delle temperature, le quali si riporteranno su valori primaverili. A seguire, nel periodo compreso tra 6 e 10 maggio, ecco che rischia di risvegliarsi l'estate, tutto ad un tratto.
Il promontorio sub-tropicale continentale, quello proveniente dal Sahara occidentale, si gonfierà velocemente su Portogallo e Spagna, dopodiché punterà con efficacia Francia, Mediterraneo occidentale e Italia. Le temperature saliranno velocemente, portandosi al di sopra delle medie tipiche del periodo. Le regioni più calde:
- nord e regioni tirreniche con valori fino a 26-28°C;
- Sardegna, Sicilia e zone interne con possibili picchi di 30°C.
Inizialmente le regioni più calde saranno Sardegna, Piemonte, Liguria, Toscana, Valle d'Aosta, Lombardia, Emilia, Trentino alto Adige, Veneto, Lazio, Campania, Sicilia. Su tutti questi territori la colonnina di mercurio salirà fino a 26-28°C, ma non sono esclusi anche i primi picchi estivi di 30°C.
Insomma, saranno a tutti gli effetti le prime vere avvisaglie d'estate. In tanti ne approfitteranno per fiondarsi in spiaggia e in mare, soprattutto nel weekend 9-10 maggio, che mappe alla mano risulterà un fine settimana più estivo che primaverile. Clima caldo soprattutto nelle zone interne lontane dalle brezze marine, mentre sui litorali ci sarà inevitabilmente qualche grado in meno.
Mare ancora freddo in Italia
Ma nonostante i primi caldi, il mare sarà ancora abbastanza fresco. Il motivo è chiaro: l’acqua possiede una capacità termica molto più elevata rispetto all’aria, quindi impiega molto più tempo a riscaldarsi dopo i mesi freddi. Durante l’inverno il mare accumula freddo e per diverse settimane primaverili continua a mantenere temperature basse, anche quando l’aria diventa improvvisamente più mite o calda.
Servono giorni e giorni di caldo persistente e irraggiamento solare continuo per riscaldare gli strati superficiali, ragion per cui ad inizio maggio il mare resta ancora piuttosto freddo nonostante le prime fiammate estive. Il ritorno del caldo, dunque, diventa sempre più probabile. Saranno le prime avvisaglie d'estate, che seguiranno quella che potrebbe, presumibilmente, davvero l'ultima incursione fredda fuori stagione.








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