Il secondo fine settimana di maggio riserverà grosse sorprese, specie in ottica caldo. Il primo sussulto estivo di questa tarda primavera è ormai confermato e porterà le temperature su valori tipicamente estivi, localmente anche oltre i 30 gradi. Temperature da mare, per dirla tutta. Ma il tempo non sarà bello su tutta Italia, poiché bisognerà fare i conti anche con le correnti atlantiche, ancora molto vigorose. Da un lato acquazzoni e temporali, dall'altro il caldo nel weekend.
Avvisaglie d'estate, caldo nel weekend
Al momento le temperature sono già abbastanza alte su tutto il centro-sud Italia e le isole maggiori, visto che si registrano valori attorno ai 23 o 24° nei momenti centrali delle giornate. Sono temperature assolutamente consone al periodo, a tratti anche leggermente oltre le medie, soprattutto sulle regioni centrali e in Val padana.
Ma a quanto pare la colonnina di mercurio è destinata a guadagnare ancora parecchi gradi verso l'alto, in virtù dell'espansione dell'alta pressione nordafricana all'interno del Mediterraneo.
Il suo arrivo è ormai confermato da tutti i principali centri meteo: la cupola anticiclonica supererà le coste nordafricane della Libia e della Tunisia per poi approdare nel Mediterraneo e in Italia, soprattutto sulle regioni del sud che saranno quelle direttamente coinvolte dalle masse d'aria più calde.
Picco del caldo nel weekend
Questa prima ondata di caldo di stampo prettamente estivo inizierà durante il fine settimana, ma raggiungerà l'apice nel corso della prossima settimana, specie attorno al 12 maggio. Le temperature saliranno velocemente verso l'alto nel corso di domenica 10 maggio, portandosi addirittura largamente oltre i 30 ° all'estremo sud, dove il clima sarà letteralmente estivo. Ecco dove farà più caldo:
- Sicilia e Calabria, con picchi oltre i 30°;
- Puglia, Basilicata, Campania e Sardegna con valori fino a 27°.
Rischio temporali
Ma non tutta l'Italia sarà interessata dal caldo precoce. Per essere più chiari, ci saranno molti territori che dovranno fare i conti con i temporali e forti acquazzoni legati a infiltrazioni fresche in quota provenienti dall'atlantico. In effetti, non c'è ancora spazio per prolungate e dominanti fasi di alta pressione all'interno del Mediterraneo, come già osservato nel corso della primavera. Le prime ondate di caldo dovranno vedersela con le perturbazioni atlantiche ancora in atto e pronte a colpire ripetutamente l'Europa e l'Italia.
Saranno le regioni del nord Italia a dover fare i conti con il maggior rischio di forti rovesci e intensi temporali. Si tratta dei classici temporali primaverili che possono rivelarsi a tratti molto intensi o estremi, dispensando non solo tanta pioggia ma anche impetuose raffiche di vento di downburst e chicchi di grandine di grosse dimensioni. Le aree più a rischio maltempo:
- nord Italia, sia Val Padana che settori alpini;
- medio-alto Tirreno, specie domenica 10.
Troppa energia in gioco
I fenomeni estremi legati ai temporali primaverili sono il risultato diretto dell’enorme energia presente in atmosfera in questo periodo dell’anno. L’aria calda e umida nei bassi strati, unita all’ingresso di aria più fredda in quota, crea forti correnti ascensionali che alimentano nubi temporalesche molto sviluppate verticalmente. All’interno di queste nubi si possono generare nubifragi con accumuli elevati in poco tempo, raffiche di vento violentissime dovute ai downburst e grandinate intense.
In alcuni casi si possono verificare anche fenomeni vorticosi locali come trombe d’aria, specie nelle pianure del nord dove le condizioni sono spesso favorevoli. I temporali più forti prendono il nome di supercelle. Le supercelle rappresentano la forma più evoluta e pericolosa di temporale. Si tratta di sistemi temporaleschi dotati di una struttura organizzata e rotante, il cosiddetto mesociclone, che consente loro di durare molto più a lungo rispetto ai temporali classici.
In primavera, con forti contrasti termici e presenza di vento in quota, queste strutture possono svilupparsi soprattutto sulla Val padana e sulle aree pedemontane. Le supercelle sono in grado di produrre grandine di grandi dimensioni, raffiche di vento devastanti e precipitazioni molto intense concentrate su aree ristrette, risultando tra i fenomeni più temibili della stagione.
Le previsioni del weekend
Ricapitolando, l'Italia sarà letteralmente divisa in due durante il weekend. Da un lato ci sarà l'influenza delle perturbazioni atlantiche ancora vigorose e pronte a colpire a più riprese il Mediterraneo, mentre dall'altro lato c'è l'alta pressione subtropicale pronta a regalare le prime giornate da piena estate.
Meteo per sabato 9 maggio
Sabato 9 maggio le condizioni meteo saranno abbastanza stabili su quasi tutta Italia, eccezion fatta per isolati rovesci o temporali che potrebbero svilupparsi tra Piemonte e Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto. Temperature in aumento ovunque, soprattutto al sud, dove le massime potranno sfiorare i 26 o 27 ° su Calabria e Sicilia.
Meteo per domenica 10 maggio
Domenica 10 maggio sarà la prima giornata prettamente estiva per il sud. Temperature fino a 30 o 31° nelle zone interne della Sicilia, specie su catanese, nisseno, ennese, siracusano e messinese. Fino a 28 o 29 ° nelle zone interne della Calabria, mentre su Basilicata, Puglia, Campania e Sardegna le massime potranno raggiungere agevolmente i 27°.
Contemporaneamente ci sarà un consistente peggioramento delle condizioni meteo su gran parte del nord e del medio-alto Tirreno, dove le nubi, gli acquazzoni e i temporali faranno la voce grossa soprattutto tra pomeriggio e sera.








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