Maltempo e temporali anche nel weekend 16-17 Maggio

Ultimi aggiornamenti poco propensi all'alta pressione. Arrivano altri intensi temporali su più di mezza Italia.
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Maggio non ha alcuna intenzione di stabilizzarsi dopo un inizio mese che sembrava volgere al bel tempo e alla tranquillità. Sono arrivati anche i primi tepori subtropicali direttamente dal deserto del Sahara che hanno trascinato la colonnina di mercurio fin sui 28° su molte località dalla Puglia alla Sicilia, ma a dirla tutta non si tratta del classico anticiclone nordafricano stabile e quieto, bensì delle folate di scirocco e libeccio che trascinano obbligatoriamente aria calda nordafricana verso il sud per poche ore. Tutto questo meccanismo è strettamente legato alle varie perturbazioni che dall'Atlantico si dirigono con fin troppa facilità sull'Europa centro-occidentale e anche in Italia, portando maltempo e temporali.

Molto male l'alta pressione, ancora maltempo e temporali

Sarà proprio questo il leitmotiv del prosieguo di settimana visto che mancherà un vero e proprio anticiclone stabile e protettivo. Tutto questo quando il calendario recita che la primavera sta volgendo verso la sua parte finale, quel periodo in cui le alte pressioni subtropicali cominciano ad avere la meglio e le perturbazioni pian piano si esauriscono.

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Al momento però non c'è nemmeno l'ombra di un anticiclone capace di dominare la scena italiana per più di tre o quattro giorni consecutivi: le ondate di maltempo provenienti dall'Atlantico trovano la strada spianata e raggiungono l'Italia con estrema facilità, portando ripetuti temporali con fenomeni violenti, come ovvio che sia in questo periodo dell'anno dove l'energia nei bassi strati dell'atmosfera aumenta sempre più col passare dei giorni.

Perché i temporali diventano più violenti in tarda primavera

In tarda primavera il sole raggiunge un’altezza molto maggiore rispetto ai mesi invernali e riesce a scaldare rapidamente il terreno durante le ore diurne. Le giornate diventano sempre più lunghe in vista del solstizio estivo e di conseguenza aumentano anche il calore e l’umidità presenti nei bassi strati della troposfera.

Tutta questa energia accumulata al suolo rappresenta il carburante ideale per la nascita dei moti convettivi. Basta l’arrivo di aria più fresca in quota proveniente dall’Atlantico o dal nord Europa per innescare intensi contrasti termici e quindi la rapida formazione di nubi temporalesche molto sviluppate verticalmente. È proprio questo il motivo per cui tra maggio e giugno i temporali possono diventare improvvisamente molto forti anche dopo giornate apparentemente tranquille e soleggiate.

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Grandine, supercelle e nubifragi

In questo periodo dell’anno aumenta sensibilmente anche il rischio di fenomeni estremi come grandinate, nubifragi e violente raffiche di vento. La Val Padana rappresenta uno dei territori più esposti poiché riesce ad accumulare enormi quantità di calore e umidità nei bassi strati, specialmente dopo alcune giornate miti o calde.

Quando le correnti fredde atlantiche irrompono sulle pianure del nord, lo scontro termico diventa esplosivo e può favorire la nascita di supercelle temporalesche, ossia i temporali più potenti e organizzati esistenti. Negli ultimi anni questi fenomeni stanno diventando sempre più frequenti e distruttivi anche a causa del riscaldamento globale che aumenta ulteriormente l’energia disponibile nell’atmosfera. I fenomeni più pericolosi all'interno di una supercella:

  • grandinate con chicchi superiori ai 5-7 cm

  • downburst oltre i 120 km/h

  • nubifragi

  • tornado

Non è raro ormai osservare chicchi di grandine superiori ai 5-7 cm di diametro, downburst oltre i 100 km/h e locali alluvioni lampo tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

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Weekend 16-17 maggio: torna il maltempo

Nel corso del fine settimana il maltempo sarà di nuovo protagonista su molte regioni poiché transiterà un fronte freddo proveniente dalla Francia e prima ancora dal nord Atlantico. Questo fronte temporalesco investirà in pieno tutto il nord e gran parte del centro Italia producendo tanta pioggia, locali nubifragi e temporali con al seguito chicchi di grandine di medie dimensioni e intense raffiche di vento.

Altre supercelle potrebbero accanirsi sulle pianure a nord del Po, in particolar modo tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, poiché prima del transito di questo fronte freddo ci sarà un improvviso aumento delle temperature che trascinerà la colonnina di mercurio oltre i 23 o 24° su tante città. 

Tutta questa energia che improvvisamente si accumulerà sulla Val Padana sarà il carburante preferito per i temporali che potranno così svilupparsi con vigore fino a produrre fenomeni localmente estremi come per l'appunto le supercelle. Le regioni più a rischio nel weekend:

  • Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna

  • Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Lazio

Meteo per sabato 16 maggio

La giornata di sabato 16 maggio sarà presumibilmente quella più instabile e perturbata. Il maltempo sarà protagonista su tutto il nord e buona parte del centro, in particolar modo Toscana, Marche e Umbria. Temporali intensi tra Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e presumibilmente anche in Emilia Romagna.

Fenomeni più disorganizzati e intermittenti su Abruzzo, Molise e Lazio, mentre le regioni del sud in una prima fase potrebbero restare ai margini del maltempo.

Meteo per domenica 17 maggio

Nel corso di domenica 17 maggio la perturbazione potrebbe rapidamente muoversi verso est lasciando alle sue spalle un rapido miglioramento. Gli ultimi temporali potrebbero investire le regioni del Triveneto e le aree interne del centro-sud per lo più nelle ore pomeridiane, ma su buona parte d'Italia potrebbe effettivamente ritornare il sole.

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