Un'acqua limpida e sicura non si ottiene solo con i prodotti chimici: dietro ogni piscina in perfetto stato c'è sempre un impianto di filtraggio che lavora senza sosta. Capire quali sono i tipi di filtri per piscina disponibili è fondamentale per fare una scelta consapevole, che eviti sprechi e problemi di manutenzione. Il filtro è il fulcro dell'intero sistema idraulico: gestisce da solo circa il 70% del lavoro di purificazione, mantenendo l'acqua in movimento e impedendone il ristagno. Un impianto sottodimensionato o mal scelto si traduce rapidamente in acqua torbida, costi imprevisti e interventi frequenti.
Cos'è un filtro per piscina e a cosa serve
Sia che venga usata regolarmente o no, nell'acqua della piscina si accumulano progressivamente foglie, polvere, insetti, residui di creme solari e sudore, e i prodotti chimici da soli non bastano: serve un'azione meccanica continua che mantenga l'acqua in movimento e impedisca il ristagno.
La funzione del filtro della piscina è proprio questa: esso opera come una barriera fisica contro le impurità, grossolane o microscopiche.
Come funzionano i filtri per la piscina
Il principio di funzionamento di un filtro per la piscina è quello di un circuito chiuso alimentato dalla pompa: gli skimmer raccolgono l'acqua dalla superficie e la convogliano verso l'impianto; prima di raggiungere il filtro principale, il flusso d'acqua passa attraverso dei prefiltri che trattengono i detriti più grandi.
Il filtro cattura infine le particelle più sottili, dopodiché l'acqua purificata rientra nella vasca tramite le bocchette di mandata; il ciclo è continuo, e può includere anche sterilizzatori o elettrolizzatori.
Tutte le tipologie di filtri per la piscina
Le tecnologie di filtraggio delle piscine si distinguono per la loro finezza di filtrazione, misurata in micron: più il valore è basso, più piccole sono le particelle che vengono trattenute. Di seguito i principali tipi di filtro per piscina:
- filtro a sabbia, il più diffuso e conveniente: un contenitore cilindrico con sabbia silicea, zeolite o sabbia di vetro cattura le impurità per attrazione elettrostatica con una resa di 35-50 micron. La manutenzione ridotta e la lunga durata lo rendono la scelta di partenza per la maggior parte delle piscine;
- filtro a cartuccia, un sistema cilindrico dotato di una cartuccia porosa in cellulosa o poliammide: filtra per gravità senza potere aspirante, raggiungendo una finezza fino a 20 micron. È adatto a piscine medio-piccole, e richiede pulizie frequenti e sostituzioni periodiche;
- filtro a diatomee, il più efficace sul mercato: una membrana trattata con diatomite - sostanza ricavata da fossili di microalghe - trattiene particelle fino a 3 micron. I costi di acquisto e manutenzione più elevati ne limitano la diffusione;
- filtro a calza o a maniche: sacca in tessuto a bassa capacità filtrante, pensata per piscine fuori terra a uso saltuario o integrata nei gruppi monoblocco;
- filtro monoblocco: abbina filtro e pompa in un unico blocco prebilanciato, specifico per piscine rimovibili;
- casette di purificazione: soluzioni "all in one" disponibili in versione interrata, semi-interrata o rialzata, con filtro, pompa e valvole racchiusi in un contenitore unico per ridurre gli ingombri.
Quanto dura ogni tipo di filtro per piscina
La longevità dell'impianto di filtrazione di una piscina dipende principalmente dalla tecnologia adottata, e dalla regolarità con cui viene effettuata la manutenzione del sistema. In particolare:
- i filtri a sabbia sono i più duraturi: la struttura resiste nel tempo, mentre la sabbia di quarzo va rinnovata ogni 4-5 anni per prevenire lo sviluppo di grumi. La sabbia di vetro, al contrario, non crea agglomerati e ha una vita utile sensibilmente superiore;
- i filtri a cartuccia devono essere lavati frequentemente e sostituiti ogni 15-20 giorni, anche se i modelli più grandi possono durare fino un anno;
- i filtri a diatomee necessitano di smontaggio e lavaggio annuale della membrana, con il rinnovo della diatomite consumata.
Perché è importante avere un sistema di filtrazione nella piscina?
Senza filtraggio, l'acqua stagnante della piscina diventa rapidamente un terreno fertile per batteri e alghe, con ripercussioni sulla salute dei bagnanti e sull'integrità dell'impianto. Un sistema di filtraggio efficiente, abbinato a una manutenzione costante, è la premessa indispensabile per un'acqua sempre sicura.
Per ridurre il carico sul filtro, l'installazione di una copertura per piscina durante i periodi di inutilizzo limita l'ingresso di sporco e detriti nella vasca, alleggerendo il lavoro dell'impianto.
Come scegliere il filtro ideale per la piscina, piccola o grande
Il punto di partenza per capire quale tipo di filtro sia più adatto alla propria piscina è il volume d'acqua della vasca: l'intero contenuto deve completare un ciclo di filtraggio ogni quattro ore, o al massimo ogni sei; la pompa deve avere una potenza proporzionata.
Le esigenze variano molto in base all'uso previsto:
- per una piscina piccola con molti frequentatori, un filtro a sabbia robusto garantisce una depurazione costante anche con carichi organici elevati;
- per una piscina grande usata nel weekend da pochi familiari, basta un impianto standard ben dimensionato.
Le strutture in affitto stagionale richiedono invece un sistema calibrato sul picco di affluenza. Per le piscine gonfiabili a uso sporadico è sufficiente un filtro a cartuccia; con utilizzo frequente, il monoblocco a sabbia è preferibile.
Ci sono anche dei vincoli normativi da tenere a mente: i filtri a cartuccia professionali sono obbligatori dove manca l'autorizzazione agli scarichi idrici, necessaria invece per i filtri a sabbia; l'uso di flocculanti e antialghe, infine, è incompatibile con i filtri a cartuccia, i cui microfori si intaserebbero rapidamente.








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