Il caldo africano ha appena raggiunto l'apice su tutta Italia, con temperature da capogiro soprattutto al Nord. I diffusi picchi di 39-40°C hanno reso certamente detestabile questa imponente ondata di caldo, che ormai accompagna tutto lo Stivale da metà giugno. Ma dopo aver toccato il culmine, ora ci sarà la fisiologica discesa che culminerà con una bella rinfrescata.
Arriva l'attesissima rinfrescata
Premessa importante: il refrigerio durerà al limite tre giorni, non di più. In teoria sarebbe anche sbagliato chiamarla "rinfrescata", poiché si tratterà semplicemente di un "ritorno alla normalità".
Dopo giornate di caldo rovente con almeno 10 gradi sopra le medie tipiche del periodo, si rientrerà nella media: insomma continuerà a far caldo ma sarà un caldo più umano, molto più consono all'estate mediterranea. Cosa succederà, in breve:
- temperature in netto calo;
- afa decisamente meno intensa;
- ritorno dei venti settentrionali:
- qualità dell'aria in miglioramento.
Il cambiamento arriverà tra il 2 e il 4 luglio
Il brusco cambiamento del tempo arriverà giovedì 2 luglio, momento in cui l'anticiclone subtropicale si ritirerà momentaneamente su Algeria, Marocco e Spagna lasciando campo libero a correnti più fresche provenienti dal Nord Europa, pronte a spazzar via il caldo estremo africano e soprattutto l'afa che si è accumulata negli ultimi giorni all'interno del Mediterraneo.
Tra giovedì e domenica le temperature crolleranno su tutta Italia ma, come specificato poc'anzi, si limiteranno a rientrare in quelle che sono le tipiche medie di inizio luglio.
Fino a 10 gradi in meno nelle principali città
A 1500 m di altitudine la temperatura passerà da 24 a 14°C, limitandosi a rientrare in quelle che sono le temperature tipiche a quelle quote in piena estate. Gli effetti ovviamente si rifletteranno anche su pianure e tutte le principali città dove il caldo afoso sarà sostituito da un caldo molto più sopportabile.
In altre parole città come Torino, Milano, Bologna, Firenze, Napoli e Roma passeranno da temperature di 37-40°C a temperature di circa 28-30°C. Senza dubbio un calo termico consistente ma non paragonabile a un vero e proprio break estivo da ombrello e felpa, per intenderci.
Venti più freschi e qualche temporale
In ogni caso per tre giorni quanto meno si tornerà a respirare aria più gradevole, soprattutto molto più pulita, visto che i venti di tramontana e maestrale che sferzeranno soprattutto le regioni adriatiche e il Sud ripuliranno un po' l'atmosfera e porteranno quell'attesissimo ricambio d'aria che in tanti chiedevano da oltre due settimane.
Sarà certamente molto utile per ripulire i bassi strati dell'atmosfera dagli inquinanti che si sono accumulati dopo giorni e giorni di anticiclone onnipresente. Le aree dove saranno più probabili i temporali saranno:
- nord Italia il 2 luglio;
- zone interne del Centro Italia;
- regioni tirreniche del Centro-Sud tra il 3 e il 4 luglio;
- aree interne del Meridione.
Una pausa breve prima del ritorno del caldo
Inoltre arriverà un po' di instabilità, come ovvio che sia nel momento in cui aria più fresca in quota va a scorrere su terreni estremamente caldi e ricolmi di energia. Un po' di temporali sparsi arriveranno il 2 luglio soprattutto al Nord e nelle zone interne del Centro Italia, poi tra il 3 e il 4 luglio qualche altro temporale sparso interesserà principalmente le regioni del Centro-Sud, specie quelle tirreniche e le zone interne del Meridione.
Non sarà una perturbazione particolarmente organizzata, pertanto si tratterà solo di qualche episodio temporalesco sparso qua e là, a cui poi seguirà un diffuso calo delle temperature e cieli nettamente più azzurri.
Dopo questa momentanea rinfrescata è molto probabile che il promontorio nordafricano torni di nuovo ad inglobare tutta l'Italia e gran parte dell'Europa centro-occidentale causando una nuova impennata delle temperature. Occhi puntati dunque sul periodo tra il 7 e il 10 luglio quando la colonnina di mercurio rischia di nuovo di lambire i 40°C.








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