Nei giorni scorsi il caldo sicuramente non ha mai mollato la presa, soprattutto al Nord Italia, dove la colonnina di mercurio non si è quasi mai spinta al di sotto dei 35°C nelle ore diurne. Ora però il caldo africano è pronto a fare sul serio e questa volta l'obiettivo dichiarato sembra essere proprio il Sud insieme alle due isole maggiori, che in occasione delle precedenti ondate di caldo erano rimaste ai margini delle temperature più alte.
Tanto caldo tra il 14 e il 17 luglio: il Sud nel mirino
Sarà una settimana davvero bollente per più di mezza Italia, visto che arriverà all'interno del Mediterraneo il cuore pulsante del promontorio nordafricano, ovvero quella bolla di alta pressione dove l'aria è molto più stabile, i geopotenziali sono altissimi e le temperature aumentano senza freni a tutte le quote, innalzando lo zero termico a quote improponibili per queste latitudini.
Non a caso, gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteo indicano uno zero termico oltre i 4500 metri di altitudine su gran parte d'Italia nei prossimi giorni: fino a qualche decennio fa una situazione di questo tipo era più unica che rara.
I punti chiave della nuova ondata di caldo:
Apice previsto tra il 14 e il 17 luglio.
Temperature fino a 8-10°C oltre le medie climatiche.
Zero termico oltre i 4500 metri su gran parte d'Italia.
Picchi superiori ai 40°C nelle aree interne del Sud e delle isole.
Oltre 40°C nelle aree interne di Sardegna e Sicilia
Il caldo colpirà in modo più diretto il Sud, la Sicilia e la Sardegna, soprattutto tra il 14 e il 17 luglio. Le temperature saliranno di oltre 8-10°C al di sopra delle medie tipiche del periodo, pertanto sarà estremamente facile imbattersi in temperature oltre i 35°C su quasi tutte le località, con picchi di oltre 40°C nei territori interni.
Nel mirino soprattutto le zone interne di Sardegna e Sicilia, dove per buona parte della settimana è molto probabile che la colonnina di mercurio raggiunga picchi di 43-44°C. Saranno, in effetti, le due regioni più vicine alla massa d'aria più calda in risalita direttamente dal deserto del Sahara algerino, mentre sul resto d'Italia le temperature saranno leggermente inferiori a tutte le quote e, di conseguenza, anche nelle grandi città.
Caldo anche sul resto del centro-sud
Ciò non toglie che le massime possano facilmente raggiungere valori di 35°C su città come Napoli, Bari, Palermo, Reggio Calabria e Pescara, mentre nelle zone interne molte località potranno sfiorare i 39-40°C ripetutamente nel corso della settimana.
Attenzione anche al Nord
Oltre al tanto caldo, bisognerà monitorare:
il rischio di temporali violenti, grandine e forti raffiche di vento
le possibili grandinate sulla pianura padana e sulle regioni alpine e prealpine
Il caldo intenso raggiungerà anche il Nord per diverse giornate, specie fino al 16 luglio, ma l'anticiclone sarà molto meno efficace e protettivo. Questo significa che, oltre al caldo intenso, arriveranno anche temporali localmente violenti, carichi di grandine e forti raffiche di vento.
Rischio fenomeni estremi
È molto probabile che i temporali non interessino solo l'arco alpino, ma si spingano anche in pianura padana per tutti i giorni della settimana. Quindi, sarà fondamentale non sottovalutare le condizioni meteo pomeridiane e serali, poiché grandinate e nubifragi saranno spesso dietro l'angolo su regioni come Piemonte, Lombardia, Emilia, Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia.
Sul resto d'Italia il caldo africano sarà indiscusso protagonista del tempo per buona parte della settimana, non solo di giorno ma anche in piena notte.








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