Comandare una luce da 3 punti? La soluzione da mettere in casa

Accendere e spegnere una luce da tre punti diversi della casa è possibile con deviatori e invertitore: ecco come funziona.
luce comandata da 3 punti
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Capita spesso, in corridoi lunghi, scale su più piani o camere con più ingressi, di voler accendere e spegnere la stessa luce da tre postazioni diverse. Con un classico interruttore on/off questo non è possibile, poiché il circuito può essere aperto o chiuso da un solo punto di comando; un tradizionale impianto elettrico civile risolve però il problema del voler comandare una luce da 3 punti con una combinazione di componenti dedicati, senza bisogno di tecnologie particolari, che aiuta a raggiungere l’obiettivo.

Comando della luce da tre punti: la soluzione con deviatori e invertitore

La soluzione tradizionale che in molti utilizzano per comandare la luce da 3 punti diversi della casa prevede l'uso di due deviatori e un invertitore, collegati tra loro in modo da "far viaggiare" la corrente elettrica su percorsi alternativi, ma occorre intanto sapere come funziona ciascun componente.

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lavoro su presa elettrica
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Come funzionano i deviatori

Il deviatore, chiamato anche interruttore a 3 vie, è un interruttore diverso da quelli classici perché ha tre morsetti invece di due. Il suo compito è deviare la corrente su una delle due linee alternative, dette "navette" o "viaggiatori".

In pratica, ogni volta che si aziona il deviatore, la corrente non si interrompe: cambia semplicemente percorso, passando da una navetta all'altra. Nel sistema a tre punti se ne usano sempre due, uno per ciascuna estremità del circuito (ad esempio l'ingresso e la camera da letto).

A cosa serve l'invertitore

L'invertitore, o interruttore a 4 vie, è il componente centrale del sistema e ha quattro morsetti. Il suo ruolo è ricevere le due navette in arrivo dal primo deviatore e decidere se farle proseguire dritte verso il secondo deviatore oppure incrociarle. Questo incrocio (o mancato incrocio) dei fili è ciò che permette di invertire lo stato della lampada ogni volta che si agisce su uno qualsiasi dei tre punti di comando, indipendentemente da come si trovavano gli altri interruttori.

Come funziona un sistema per comandare la luce da 3 punti

Il funzionamento complessivo di un sistema per il controllo della luce da 3 punti si può riassumere seguendo il percorso della corrente: la fase (L) entra nel primo deviatore, che la instrada su una delle due navette; poi, queste navette attraversano l'invertitore centrale, che si comporta come uno scambio ferroviario: può lasciare i fili così come sono oppure incrociarli.

Il collegamento arriva quindi al secondo deviatore, che completa il collegamento verso la lampada, mentre il neutro (N) resta invece collegato direttamente alla lampadina, senza passare da nessun interruttore. Il risultato pratico è la possibilità di accendere la luce entrando in casa, spegnerla a metà corridoio e riaccenderla in camera da letto, senza mai dover tornare sui propri passi: qualcosa di particolarmente comodo a qualunque abitante della casa.

una stanza moderna illuminata
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Cosa serve per accendere e spegnere una luce da 3 punti diversi

Per realizzare questo tipo di impianto servono pochi componenti, facilmente reperibili in un qualsiasi negozio di materiale elettrico, che aiutano dunque a realizzare un sistema di comando della luce a 3 punti:

  • 2 deviatori (interruttori a 3 vie), uno per ciascuna estremità del percorso;
  • 1 invertitore (interruttore a 4 vie), da posizionare nel punto centrale;
  • cavo elettrico con almeno 4 conduttori per collegare i punti di comando tra loro;
  • una scatola di derivazione, utile per organizzare i collegamenti dei circuiti;
  • una lampada completa di portalampada.

Un consiglio pratico: rispettare sempre i colori standard dei vari tipi di cavi elettrici (fase, neutro, viaggiatori) aiuta a evitare errori di collegamento, riducendo anche il rischio di guasti o cortocircuiti.

Come si collega un interruttore a 3 posizioni?

Per collegare un interruttore a più posizioni, i passaggi dipendono dallo scopo dell'impianto, ma per comandare una luce da tre posizioni diverse e quindi per l'accensione o spegnimento di una lampada da punti differenti, si possono così sintetizzare:

  • al morsetto centrale del primo deviatore si collega il filo di fase (di colore nero o marrone), mentre a quello del secondo deviatore si collega il filo che va alla lampada;
  • ai morsetti laterali si collegano i fili che uniscono i due deviatori all’invertitore.

Ad ogni modo, bisogna prestare attenzione: prima di intervenire su qualsiasi collegamento è indispensabile togliere la corrente dall'impianto e, senza alcun dubbio, usare materiali certificati. 

In assenza di competenze specifiche in ambito elettrico, occorre sempre necessariamente rivolgersi a un elettricista abilitato: lavorare sull'impianto elettrico senza le dovute precauzioni comporta dei rischi reali per le persone, per gli animali domestici e per la casa stessa.

3 interruttori a parete
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Comando luce a 3 o più punti: come aggiungere altri interruttori?

Uno dei vantaggi di questo schema è che si può ampliare facilmente, ma si pensi a una scala su più piani, o a una casa con diversi accessi: se è necessario comandare la luce da 4, 5 o più punti, bisogna aggiungere altri invertitori in serie, posizionandoli tra i due deviatori alle estremità.

Ogni invertitore aggiuntivo introduce un nuovo punto di comando, mantenendo lo stesso principio di funzionamento: la logica del sistema resta identica, cambia solo il numero di "snodi" centrali. È una soluzione modulare, adatta sia ad ambienti domestici di grandi dimensioni sia a contesti più complessi come edifici multipiano.

Luce da 3 punti: meglio il sistema tradizionale con invertitore o un Relè Smart?

Oggi esistono alternative moderne per comandare la luce da più punti in casa, come relè Wi-Fi e sistemi smart che permettono di gestire l'illuminazione tramite app o assistenti vocali, offrendo funzioni aggiuntive come la programmazione oraria o il controllo da remoto.

Tuttavia, il sistema tradizionale con deviatori e invertitore mantiene alcuni vantaggi difficili da ignorare: è economico, non dipende dalla connessione internet o da eventuali aggiornamenti software, ed è affidabile nel tempo.

La scelta tra le due soluzioni dipende quindi dalle esigenze: chi cerca comodità e integrazione dell'impianto elettrico con la domotica può orientarsi verso i sistemi smart, mentre chi privilegia semplicità, robustezza e indipendenza dalla tecnologia può continuare a fidarsi del classico schema con deviatori e invertitore.

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