Autunno meteorologico anomalo, tendenza per settembre, ottobre e novembre

Caldo che insiste ma anche forti perturbazioni. Si configura, quindi, un autunno di estremi in Italia.
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Immagine generata con IA

L'estate meteorologica è ufficialmente alle spalle, ma solo sul calendario, visto che l'inizio di settembre sta riservando ancora giornate pienamente estive soprattutto al sud. Si conclude così una delle stagioni più calde della storia italiana da quando esistono le rilevazioni meteorologiche, ma chiaramente, per avere dati certi e fare comparazioni anche con le annate più calde, come ad esempio il 2003 o il 2007, occorrerà qualche altra settimana. Ora è cominciato l'autunno meteorologico, di cui è disponibile già una prima linea di tendenza grossolana.

Autunno meteorologico, tra caldo e forte maltempo

Come spesso avviene da qualche decennio a questa parte, le prime fasi dell'autunno meteorologico (che va dal 1° settembre al 30 novembre) ricevono spesso e volentieri ondate di caldo particolarmente intense, proprio come quella prevista tra il 5 e l'8 settembre, quando la colonnina di mercurio ritornerà facilmente oltre i 36 ° su diverse città del centro-sud.

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Per la seconda decade del mese, in particolar modo dal 9 settembre in poi, aumentano le chance di una vera rinfrescata che potrebbe riuscire nell'intento di spazzar via buona parte dell'afa subtropicale presente nel Mediterraneo: questo sarebbe a tutti gli effetti il primo vero assaggio autunnale. In questa prima parte di settembre ci sarà dunque:

  • caldo particolarmente intenso tra il 5 e l'8 settembre, con temperature facilmente oltre i 36 ° su diverse città del centro-sud
  • dal 9 settembre in poi maggiori chance di una vera rinfrescata, che potrebbe rappresentare il primo vero assaggio autunnale

Ma da questo momento in poi non si parla più di previsioni a breve-medio termine, bensì di tendenze a lunga scadenza e tendenze mensili da prendere ovviamente con le pinze.

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Incursione fresca dal 9-10 settembre Meteogiornale.it

Mediterraneo caldissimo, tanta energia a disposizione

Bisogna partire da un presupposto importante: il Mediterraneo al momento è una fonte di calore e di energia gigantesca come non si vedeva da anni. Dopo ben tre mesi di anticiclone quasi ininterrotto sul Mediterraneo, la temperatura superficiale del mare ha raggiunto livelli proibitivi ed eccezionali, tanto da superare i 30 ° in molti tratti del Mar Tirreno, dell'Adriatico e del lato ionico.

Le anomalie peggiori le troviamo tra la Costa Azzurra e la Liguria, dove si sono registrati picchi fino a 7 ° sopra le medie del periodo. Tutto questo calore accumulato dal Mediterraneo rappresenterà un grosso problema nei prossimi tre mesi, nel momento in cui arriveranno le perturbazioni atlantiche cariche di aria fredda e instabilità.

Rischio di forti contrasti e fenomeni estremi

I forti contrasti termici inevitabilmente potranno sfociare in locali fenomeni estremi, ovvero le classiche alluvioni lampo e tempeste di vento dovute allo sviluppo di ciclogenesi esplosive, possibili proprio grazie a queste differenze enormi di temperatura tra le alte e le basse quote.

Ovviamente questo non significa che per ogni città e per ogni comune italiano ci saranno fenomeni estremi. Si tratta pur sempre di fenomeni localizzati che colpiscono anche in modo ripetuto alcuni territori, mentre su altri precipita poco o nulla oppure arrivano semplicemente piogge autunnali vecchio stampo.

Tendenza per la seconda metà di settembre

Ma ora è il momento di concentrarsi su quella che sarà la tendenza tra la seconda metà di settembre, ottobre e novembre. Il passaggio di una perturbazione tra il 9 e il 15 settembre possiede alte probabilità di realizzazione, però dopo questo passaggio non è escluso che l'anticiclone possa di nuovo avvolgere l'Italia, seppur con temperature finalmente più in linea con il periodo e quella che dovrebbe essere la tipica estate settembrina.

Tutto questo almeno fino al termine di settembre, seppur con alti e bassi, quindi qualche giorno un po' più caldo e qualche giorno un po' più turbolento e instabile con il passaggio di veloci perturbazioni atlantiche.

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Magnific

Ottobre e novembre tra caldo residuo e precipitazioni sopra la media

Analizzando gli indici teleconnettivi per il bimestre ottobre-novembre, vengono ancora fuori scenari piuttosto caldi. Su gran parte d'Europa infatti potrebbero prevalere momenti caratterizzati da anomalie positive di temperatura, ovvero periodi di alta pressione insistenti che inevitabilmente trascineranno oltre le medie del periodo la colonnina di mercurio. Chiaramente si parla di medie bimestrali, pertanto non significa che tutte le giornate di ottobre e novembre saranno belle, soleggiate e calde.

Per il bimestre ottobre-novembre emergono dunque due elementi:

  • una possibile anomalia positiva di temperatura, quindi potrebbe fare un po' più caldo del solito
  • una possibile anomalia positiva pluviometrica, vale a dire che potrebbe piovere più del normale

Infatti, se da un lato è presente un'anomalia positiva di temperatura (quindi potrebbe fare un po' più caldo del solito), dall'altro lato c'è anche un'anomalia positiva pluviometrica: vale a dire che potrebbe piovere più del normale. Questo perché potrebbero arrivare varie perturbazioni atlantiche molto intense che andrebbero a incontrare sulla loro strada mari di energia, proprio quella presente nel Mediterraneo menzionata qualche paragrafo fa.

Lo scontro tra masse d'aria così diverse tra di loro e la presenza di tutta questa energia nei bassi strati dell'atmosfera favorirà lo sviluppo di precipitazioni più abbondanti e diffuse.

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