Come si coltiva la nertera, la pianta tappezzata da bacche arancioni

Pianta decorativa per interni, regala bellissime bacche che abbelliscono ogni stanza della casa.
nertera
jacilluch, CC BY-SA 2.0 Wikimedia commons

La nertera è una pianta che una volta coltivata, difficilmente si abbandona. Piccola, tappezzante, ricoperta di bacche arancioni brillanti che sembrano minuscole perle. Ma come si coltiva la nertera in modo che resti rigogliosa e continui a produrre quei frutti così decorativi? Basta luce indiretta abbondante, umidità costante senza ristagni e temperature miti.

Pianta con piccole bacche arancioni: le caratteristiche

La nertera, conosciuta anche come pianta delle perle di corallo appartiene alla famiglia delle Rubiaceae. Il suo portamento è tappezzante e strisciante: non cresce in altezza, ma si espande orizzontalmente formando un cuscinetto compatto che raramente supera i 10-15 cm.

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Le foglie sono minuscole, tondeggianti, di un verde intenso, disposte fittamente lungo steli sottili e ramificati. Ma il vero spettacolo arriva con la fruttificazione: centinaia di piccole bacche sferiche, lucide, dal colore arancione vivo ricoprono interamente la superficie della pianta.

Queste bacche non sono commestibili e hanno un diametro di appena 5-7 millimetri. Rimangono sulla pianta per diverse settimane, a volte mesi, rendendola estremamente decorativa per un periodo prolungato. 

Come si cura la pianta della nertera

Coltivare la nertera non è difficile, ma richiede costanza. È una pianta che non tollera gli eccessi, né in un senso né nell'altro. Le condizioni ideali sono le seguenti:

  • Luce: la nertera ama la luce brillante filtrata. Una posizione vicino a una finestra esposta a est o nord è perfetta nella maggior parte dei casi. Il sole diretto nelle ore più calde, invece, può bruciare le foglioline delicate e far avvizzire le bacche prematuramente. D'inverno, quando la luce naturale diminuisce, può essere utile spostare la pianta in un punto più luminoso della casa.
  • Annaffiatura: il terreno deve rimanere costantemente umido, ma mai inzuppato. Durante la fruttificazione, meglio evitare di bagnare direttamente le bacche: l'acqua stagnante sui frutti può favorire muffe.
  • Umidità ambientale: la nertera apprezza un'umidità ambientale medio-alta, attorno al 60-70%. In appartamenti con riscaldamento acceso, l'aria tende a seccarsi troppo.
  • Temperatura: quella ideale oscilla tra i 15°C e i 22°C. La nertera non tollera il gelo, ma neppure il caldo eccessivo. In inverno, un periodo di riposo a temperature leggermente più fresche (12-15°C) favorisce la fioritura successiva.
  • Terriccio e vaso: bisogna scegliere un terriccio leggero, ben drenante e leggermente acido. Un mix di torba, perlite e terriccio universale in parti uguali funziona bene. Dato che le radici sono superficiali, andrebbe preferito un vaso basso e largo piuttosto che profondo
  • Concimazione: durante il periodo vegetativo (primavera-estate), è utile somministrare un fertilizzante liquido per piante fiorite diluito a metà dose, ogni 2-3 settimane.
come si coltiva la nertera
Oldcrookedjaw, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Cosa fare se la nertera ha le foglie nere

Foglie che diventano nere sono un segnale d'allarme da non sottovalutare. Non è una condizione normale, ma nella maggior parte dei casi si può intervenire in tempo se si identifica la causa.

Eccesso di acqua e marciume radicale

La causa più frequente di foglie nere sulla nertera è l'eccesso d'acqua. Quando il terriccio resta costantemente zuppo, le radici iniziano a marcire. Vanno quindi eliminate le radici danneggiate e rinvasate in un terriccio fresco e asciutto.

Colpo di freddo

Temperature sotto i 7-8°C, anche per una sola notte, possono causare la necrosi dei tessuti fogliari. Le foglie anneriscono rapidamente, spesso in modo uniforme. Se la pianta è stata esposta al freddo, va spostata immediatamente in un ambiente più caldo e si devono rimuovere le parti danneggiate. 

Funghi e muffe

In ambienti troppo umidi e poco ventilati possono svilupparsi infezioni fungine che colpiscono sia le foglie sia le bacche. Le macchie nere, in questo caso, tendono ad apparire a chiazze piuttosto che in modo uniforme. Basta migliorare la circolazione d'aria intorno alla pianta e, se necessario, tratta con un fungicida specifico a base di rame. 

Quando spuntano bacche e fiori

Il ciclo produttivo della nertera segue un ritmo preciso, e conoscerlo aiuta a capire se la pianta sta bene o se qualcosa non va.

  • La fioritura: i fiori della nertera compaiono in tarda primavera, generalmente tra aprile e giugno. Sono talmente piccoli e discreti che molti non si accorgono neppure della fioritura. Tuttavia, sono fondamentali: senza fioritura, niente bacche.
  • L'impollinazione: in appartamento si può aiutare il processo passando delicatamente un pennellino morbido da un fiore all'altro, oppure spostando la pianta all'aperto per qualche settimana durante la fioritura, in una posizione ombreggiata e riparata.
  • La comparsa delle bacche: iniziano a formarsi in estate, tra luglio e agosto, e raggiungono la piena maturazione in autunno. All'inizio sono verdi, quasi invisibili tra il fogliame. Poi, gradualmente, virano verso quel caratteristico arancione brillante che rende la nertera così riconoscibile. La durata delle bacche sulla pianta varia: in condizioni ottimali, possono persistere per 2-4 mesi, talvolta anche di più.
come si coltiva la nertera
Pixabay

La nertera è sicura per il gatto?

Le bacche della nertera sono considerate lievemente tossiche se ingerite. Non rientrano tra le piante più pericolose in assoluto, ma contengono sostanze che possono provocare irritazione gastrointestinale nei gatti (e anche nei cani): vomito, diarrea, salivazione eccessiva e malessere generale. 

Il consiglio pratico è di posizionare la nertera in un punto inaccessibile al gatto: un ripiano alto, una mensola, o una stanza dove l'animale non entra. In caso di ingestione, bisogna contattare il veterinario senza esitare.

Qual è il significato della pianta

Oltre all'aspetto decorativo, la nertera porta con sé un simbolismo legato all'abbondanza e alla prosperità. Non è un caso che venga spesso regalata durante le festività autunnali e invernali.

Le sue innumerevoli bacche, raggruppate fittamente come un piccolo tesoro vegetale, richiamano l'idea di ricchezza e buona fortuna. In alcune tradizioni regalare una nertera carica di frutti equivale ad augurare al destinatario un periodo di prosperità e benessere.

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