Perché la Mostra del Cinema di Venezia si chiama Biennale anche se si tiene ogni anno

Le origini storiche dal 1932, il ruolo del conte Volpi e di Luciano De Feo, e come nacque il festival cinematografico più antico del mondo.
Perché la Mostra del Cinema di Venezia si chiama Biennale
GTRES

Ogni anno, a fine agosto, il Lido di Venezia si trasforma nel centro del cinema mondiale. Tappeti rossi, leoni d'oro, prime mondiali e stelle internazionali fanno della Mostra del Cinema di Venezia uno degli appuntamenti più attesi del settore audiovisivo. Nonostante sia così famosa non tutti sanno perché la Mostra del Cinema di Venezia si chiama perché si chiama Biennale, anche se si svolge ogni anno. Il dubbio trova risposta in oltre un secolo di storia veneziana, in un'istituzione culturale nata ancora prima che il Novecento cominciasse, e in una vicenda che mescola arte, politica, turismo e una passione per il grande schermo.

La Biennale di Venezia: un'istituzione nata nel 1895

Per capire il nome, bisogna fare un passo indietro fino al 1895. Quell'anno, a Venezia, nasce l'Esposizione Internazionale d'Arte, un evento dedicato alle arti visive con cadenza biennale — cioè ogni due anni. Da questa periodicità deriva proprio la parola "biennale", composta dal latino bis (due volte) e annus (anno). L'evento ottiene subito un grande successo internazionale, affermando Venezia come capitale culturale d'Europa e trasformando l'istituzione organizzatrice in un punto di riferimento per l'arte.

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Nel corso dei decenni successivi, quella prima esposizione d'arte diventa il nucleo di un ente culturale sempre più ampio: La Biennale di Venezia. Questa istituzione, nel tempo, allarga i propri orizzonti ben oltre la pittura e la scultura, abbracciando la musica, il teatro, la danza, l'architettura — e, appunto, il cinema. Il nome "Biennale" resta incollato all'ente fondatore, anche quando le sue manifestazioni iniziano ad avere cadenze diverse da quella originaria.

Perché la Mostra del Cinema di Venezia si chiama Biennale
Installazione artistica alla Biennale 2020 - Kronberger4, CC0 Wikimedia commons

Perché il festival si chiama ancora "Biennale" se è annuale

Alla sua nascita, la Mostra del Cinema segue la stessa periodicità dell'esposizione d'arte: una frequenza biennale, ogni due anni. La seconda edizione si svolge infatti nel 1934, due anni dopo la prima, confermando questo ritmo legato al calendario della Biennale. 

A partire da quell'edizione la manifestazione diventa competitiva: con 19 nazioni partecipanti e oltre 300 giornalisti accreditati, la Mostra mostra già i segni di una crescita inarrestabile. Il successo internazionale è talmente evidente che già nel 1935 la Mostra abbandona la cadenza biennale e diventa annuale. Il cinema ha conquistato un proprio spazio autonomo, regge l'interesse del pubblico e della critica ogni anno. Da quel momento in poi, l'evento si ripete ogni estate, ma il nome — Biennale — rimane. 

palazzo cinema venezia
Davide Mauro, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Come nacque la Mostra del Cinema nel 1932

La Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica nasce il 6 agosto 1932, nell'ambito della XVIII Biennale di Venezia. L'intuizione originaria di quello che oggi è il festival cinematografico più antico del mondo, appartiene a Luciano De Feo, all'epoca Segretario Generale dell'Istituto Internazionale per il Cinema Educativo con sede a Roma. L'idea trova subito un alleato potente nel conte Giuseppe Volpi di Misurata (1877–1947), Presidente della Biennale di Venezia e figura di primo piano della politica e dell'economia italiana del tempo.

Il conte Volpi aveva un secondo obiettivo, di natura più concreta: rilanciare il Lido di Venezia come destinazione turistica d'élite. Una rassegna cinematografica internazionale, con divi di Hollywood e grandi registi europei, era lo strumento ideale per attirare attenzione e visitatori di alto profilo. 

Il primo film proiettato nella storia della Mostra

La prima edizione si svolge interamente sulla terrazza dell'Hotel Excelsior al Lido. La rassegna non è competitiva e il primo film in assoluto a essere proiettato, alle ore 21:15 del 6 agosto 1932, è "Dr. Jekyll and Mr. Hyde" di Rouben Mamoulian. 

Sulla passerella dell'Excelsior sfilano star come Greta Garbo, Clark Gable, Joan Crawford e il giovane Vittorio De Sica. La risposta del pubblico supera ogni aspettativa: la prima edizione registra oltre 25.000 spettatori.

Perché la Mostra del Cinema di Venezia si chiama Biennale
David Lynch con il Leone d'Oro alla carriera, 2006 GTRES

La Coppa Volpi e il Leone d'Oro

Nella prima edizione del 1932, in assenza di premi ufficiali, viene organizzato un referendum tra il pubblico per eleggere il miglior regista. A partire dalla seconda edizione, nel 1934, vengono istituite le prime premiazioni ufficiali e già dal 1935, con la terza edizione ormai annuale, il premio dedicato ai migliori interpreti assume il nome di Coppa Volpi, in onore del conte Giuseppe Volpi che aveva reso possibile la nascita della Mostra. 

La Coppa Volpi per la migliore attrice e per il migliore attore viene assegnata ancora oggi, ed è considerata uno dei riconoscimenti più prestigiosi per la recitazione nel panorama cinematografico internazionale. Il premio più importante della Mostra, il Leone d'Oro, prende il nome dall'emblema della città di Venezia e viene assegnato al miglior film in concorso. 

Perché la Mostra del Cinema di Venezia si chiama Biennale
Luca Marinelli con la Coppa Volpi, 2019 GTRES

La Mostra del Cinema oggi: numeri, date e accrediti

La Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si svolge ogni anno a fine agosto – inizio settembre, per una durata di circa undici giorni. La sede principale è il Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, inaugurato nel 1937 e mai più abbandonato (salvo negli anni della guerra). 

Tra le strutture più importanti figurano anche la Sala Darsena (1.409 posti, ristrutturata nel 2014) e il Palazzo del Casinò.

Come seguire la Mostra: accrediti e biglietti

Per il pubblico generale è possibile acquistare biglietti per le singole proiezioni direttamente sul sito ufficiale della Biennale, dove sono disponibili anche le informazioni sugli accrediti professionali per giornalisti, distributori e operatori del settore. 

Il costo dei biglietti per le proiezioni pubbliche varia in genere dai 6 ai 12 euro a seconda della sala e della tipologia di evento. Alcune sezioni, come il Cinema nel Giardino, sono invece ad accesso libero o gratuito.

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