L’aumento esponenziale degli acquisti online non solo ha portato a un cambio radicale delle abitudini dei consumatori, ma anche a nuove necessità per la consegna dei pacchi. Proprio per assecondare le esigenze degli acquirenti, negli ultimi anni si sono diffusi i locker condominiali: degli armadietti, spesso dotati di funzioni smart, usati dai corrieri per depositare la merce, anche quando il destinatario non è presente in casa. Una soluzione tecnologica che risolve il problema delle consegne mancate e delle giacenze, rendendo la quotidianità dei condomini meno complicata.
- Cosa si intende per locker per le consegne
- Come funzionano i locker
- È possibile installare un locker per pacchi in condominio?
- Come funziona uno smart locker per condomini
- Serve l’autorizzazione in assemblea per il locker condominiale?
- Quali sono i rischi del locker per la sicurezza del condominio
- Come posso installare un locker Amazon Hub in condominio?
- Chi paga il locker per la consegna dei pacchi
Cosa si intende per locker per le consegne
Innanzitutto, è necessario comprendere cosa si intenda per locker per le consegne. In linea generale, si tratta di un armadio automatizzato suddiviso in scomparti di diverse dimensioni, adatto a ricevere e custodire i colli in arrivo. Si tratta di una soluzione pensata per garantire la consegna del pacco se non si è in casa, evitando così giacenze o inoltri al mittente.
Sul mercato esistono diverse tipologie di locker per pacchi, a seconda delle necessità degli utenti che lo utilizzeranno:
- gli armadietti meccanici, con chiavi fisiche, elettroniche o digitali;
- gli armadietti smart, costantemente connessi alla Rete per avvisare i destinatari dell’avvenuta consegna.
A loro volta, si possono distinguere in locker pubblici - ovvero, accessibili a chiunque, come nel caso degli armadietti installati presso negozi, tabaccherie, centri commerciali o di strada - così come privati, ad esempio quelli che servono un singolo stabile condominiale.
Come funzionano i locker
In linea generale, il funzionamento dei locker è decisamente semplice. Quando il corriere effettua la consegna, deposita il pacco all’interno dell’armadietto assegnato e il destinatario procede autonomamente al suo ritiro.
Per i locker gestiti direttamente dai portali d’acquisto online, o dalle stesse società di spedizione, la procedura è solitamente automatica:
- l’utente, in fase di pagamento, specifica il desiderio di ricevere il pacco presso un locker di sua comodità;
- il corriere effettua la consegna e, a seconda della tecnologia impiegata, esegue una scansione ottica del pacco e dell’armadietto prescelto;
- il sistema invia una notifica al cliente, tramite app dedicate, SMS oppure via email, per segnalare l’avvenuto deposito e fornire le procedure di sblocco dello scomparto assegnato.
Per gli armadietti privati, invece, la procedura può essere leggermente diversa. Di norma, è infatti necessario:
- fornire in fase d’acquisto istruzioni dettagliate al corriere, richiedendo di lasciare il pacco nell’armadietto, specificando il numero del proprio scompartimento;
- assicurarsi che il giorno della consegna lo spazio assegnato sia aperto e accessibile, affinché il corriere possa depositare il pacco;
- attendere le indicazioni di avvenuta consegna, solitamente via mail o SMS, e ritirare il collo.
Di solito, i locker privati prevedono un sistema di blocco automatico alla chiusura dello sportello, per garantire l’apertura e il ritiro del pacco solo dal proprietario che dispone dell’idonea chiave fisica o digitale.
È possibile installare un locker per pacchi in condominio?
In virtù della comodità di questa soluzione, che permette di non perdere consegne anche quando si è fuori casa, sempre più condomini si stanno dotando di propri armadietti per i pacchi. In linea generale, la normativa vigente non impone particolari vincoli all’installazione di un locker per il condominio, purché:
- vengano individuate aree idonee, che non ostacolino il passaggio dei residenti lungo androni, pianerottoli, cortili o corridoi d’accesso;
- si rispettino le principali disposizioni da regolamento condominiale, così come le norme sulle vie di fuga per l’evacuazione dell’edificio;
- non si arrechi danno alla stabilità, alla sicurezza e al decoro architettonico dello stabile.
Salvo i casi di predisposizione di un locker privato a uso di un singolo condomino, l’installazione di armadietti pensati per tutto lo stabile rientra nel campo delle innovazioni, ai sensi dell’articolo 1120 del Codice Civile.
Come funziona uno smart locker per condomini
Tra le varie soluzioni pensate per gli stabili condivisi, negli ultimi anni si stanno sempre più affermando gli armadietti intelligenti, dotati di connettività alla Rete. Conosciuti anche come smart locker condominiali, questi dispositivi prevedono delle funzionalità avanzate, quali:
- la gestione degli accessi e delle autorizzazioni ai corrieri da remoto;
- le notifiche in tempo reale sull’avvenuta consegna dei pacchi;
- la possibilità di sblocco con codice univoco, affinché estranei non si approprino illecitamente dei pacchi altrui.
Di solito, queste funzioni sono gestite da software elaborati su misura per le esigenze del condominio, abbinati ad applicazioni per smartphone.
Serve l’autorizzazione in assemblea per il locker condominiale?
A seconda della tipologia di installazione e di uso del locker in condominio, può rendersi necessaria la preventiva approvazione in assemblea. Per il singolo armadietto, di proprietà esclusiva di un solo condomino, normalmente non serve un’apposita delibera. È però necessario rispettare le previsioni dell’articolo 1102 del Codice Civile, che permette al singolo proprietario di avvalersi delle parti comuni, purché non ne modifichi la destinazione d’uso e non impedisca agli altri il pari uso.
Per il locker pensato per tutto il condominio, è invece necessario il vaglio dell’assemblea, in qualità di innovazione ai sensi dell’articolo 1120 del Codice Civile. Servirà quindi raggiungere la maggioranza degli intervenuti, purché rappresentino almeno i 2/3 del valore millesimale dello stabile, così come prevede l’articolo 1136 del Codice Civile. Inoltre, in sede di delibera dovranno essere definiti:
- gli spazi e l’ubicazione del locker;
- i soggetti che gestiscono il servizio;
- le regole di utilizzo;
- gli eventuali costi e le modalità di ripartizione.
Quali sono i rischi del locker per la sicurezza del condominio
L’integrazione di armadietti per la consegna dei pacchi può sollevare alcuni dubbi sulla sicurezza del condominio. In particolare, a seconda dell’ubicazione e delle modalità d’accesso al locker, non bisogna sottovalutare:
- l’aumentato transito di corrieri all’interno delle pertinenze del condominio;
- il rischio di scassinamento e furto da parte di malintenzionati;
- i rischi per la privacy, in presenza di telecamere o altri sistemi per il monitoraggio dell’area di consegna.
Di norma, la collocazione ideale del dispositivo è nell’androne di ingresso o in aree esterne coperte e recintate, così da limitare il più possibile la presenza di estranei nelle aree comuni dello stabile. In presenza di sistemi di videosorveglianza, bisogna rispettare le principali norme della GDPR, in particolare evitando di riprendere porzioni private dell’edificio - come gli ingressi privati alle singole unità immobiliari - e mantenendo eventuali registrazioni solo per il tempo necessario a espletare le funzioni di controllo.
Come posso installare un locker Amazon Hub in condominio?
Spesso i condomini desiderano procedere all’installazione di un Amazon Hub Locker, ovvero di un armadietto di proprietà del gigante del commercio elettronico, in virtù della comodità e dei vantaggi connessi agli abbonamenti offerti dal gestore. Ma come si procede al montaggio di uno o più Amazon Locker condominiali?
A seguito della delibera dell’assemblea, l’amministratore - o il referente di palazzo - può inoltrare richiesta sul sito ufficiale di Amazon, tramite la funzione “Ospita un locker”. Si procederà poi alla verifica dei requisiti dello spazio individuato, al sopralluogo tecnico e alla stipula di un contratto di comodato o di servizio, relativo alle condizioni d’uso ed eventuali obblighi di manutenzione.
Chi paga il locker per la consegna dei pacchi
Infine, è utile conoscere le modalità di ripartizione delle spese per l’installazione e la manutenzione di un locker condominiale. Se previsto per tutto il condominio, si applicano i principi di proporzionalità previsti dall’articolo 1123 del Codice Civile, ovvero il costo del locker condominiale suddiviso fra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.
Tuttavia, se l’installazione riguarda solo un gruppo limitato di residenti, i condomini contrari o che non ne fanno uso possono essere esclusi dalle spese, ai sensi dell’articolo 1121 del Codice Civile.
Ma qual è il prezzo di uno smart locker? Molto dipende dalle caratteristiche: si va da poche centinaia di euro al mese per le soluzioni in affitto, compresa la connettività e i software collegati, ad alcune migliaia di euro - dai 1.200 ai 5.000, a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche - per l’acquisto una tantum.








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