Con l'arrivo della calura estiva, sempre più famiglie desiderano avvalersi di apparecchi utili a rinfrescare gli ambienti domestici. In generale, non serve l'autorizzazione dell'assemblea per installare un condizionatore sul muro condominiale: ai sensi dell'articolo 1102, il singolo condomino può avvalersi delle parti comuni, purché non ne alteri la destinazione d'uso e non impedisca ad altri di fare altrettanto. Ancora, è chiamato a rispettare la stabilità, la sicurezza e il decoro dello stabile. In caso contrario, o in presenza di vincoli da regolamento, la delibera rimane necessaria
I condomini eseguono quotidianamente numerosi pagamenti, ad esempio a fornitori oppure a imprese per i servizi di manutenzione. Lo stabile non ha l'obbligo di emettere fatture, perché privo di Partita IVA, ma può riceverle in formato digitale dai suoi fornitori. Non è però necessario che disponga di uno specifico SDI: è sufficiente il codice fiscale associato al condominio, mentre per il codice di destinazione basta quello generico convenzionale a sette zeri
Quando si decide di vivere in contesti condivisi, bisogna considerarne tutti gli aspetti: pratici, giuridici e fiscali. Ma cosa significa condominio? Dal termine latino condominium, si tratta di una situazione in cui proprietà esclusive - come i singoli appartamenti - sono strettamente correlate e inseparabili da parti comuni. Il condominio può avere diverse declinazioni - ad esempio minimo, parziale o supercondominio - e, di fatto, è un ente di gestione dal punto di vista giuridico. A seconda della configurazione, si applicano specifiche norme di legge
La gestione dei rapporti durante le crisi familiari non è semplice, soprattutto in relazione all'abitazione. Ma dopo l'assegnazione della casa coniugale, chi paga le spese condominiali? In linea generale, al coniuge assegnatario spettano le spese ordinarie, mentre al proprietario quelle straordinarie. Questo perché la relazione che si viene a instaurare risulta del tutto simile a quella fra un locatore e un locatario. Se entrambi i partner sono comproprietari dell'appartamento, le spese straordinarie vengono suddivise pro-quota, mentre quelle ordinarie spettano all'assegnatario
A causa di ritardi o disservizi, può capitare che la gestione dello stabile non soddisfi i condomini. Ma come si può procedere per revocare l'incarico dell'amministratore di condominio? In linea generale, la modalità primaria è tramite l'assemblea, con il voto della maggioranza degli intervenuti, purché rappresentino i 500 millesimi dello stabile. Esiste però anche la revoca giudiziale, che può essere richiesta dal singolo condomino in presenza di gravi irregolarità, con un intervento del tribunale. In alcuni casi, l'amministratore ha diritto a un risarcimento
L'aumento dei consumi e la transizione energetica verso fonti rinnovabili spingono sempre più persone all'autoproduzione di energia. Ma il fotovoltaico in condominio conviene? In linea generale, permette di ridurre notevolmente le bollette, sia che l'impianto venga installato per le sole parti comuni che anche per alimentare le singole unità abitative. Serve però l'approvazione assembleare per la predisposizione e, fatto più importante, una precisa valutazione del ritorno dell'investimento, generalmente anche di 7 o 10 anni
In un contesto abitativo sempre più caratterizzato dalla privacy, sorgono dubbi sulla gestione dei dettagli esterni degli edificio. Ad esempio, il nome sul citofono è obbligatorio? Non vi sono vincoli di legge, tuttavia la mancata esposizione può avere conseguenze indirette onerose, come l'impossibilità di ricevere la posta o atti formali. Nemmeno in condominio il nome può essere esposto: se il regolamento non permette di lasciare la targhetta vuota, per ragioni di decoro, si può semplicemente specificare il numero dell'interno
La separazione dall'impianto termico comune rappresenta un diritto soggettivo disciplinato rigorosamente dalla legge. L'intervento è consentito esclusivamente in assenza di squilibri tecnici o aggravi economici per i vicini, condizioni da dimostrare mediante una relazione firmata da un ingegnere o perito industriale. L'operazione non elimina la comproprietà della caldaia, mantenendo in capo al proprietario l'obbligo di corrispondere le spese per i consumi involontari e per la manutenzione
Il condominio ha un ruolo fondamentale non solo nella gestione della comproprietà edilizia, ma anche per alcuni adempimenti di origine fiscale. In qualità di sostituto d'imposta, deve infatti applicare la ritenuta al 4% dei condomini in presenza di contratti d'appalto per opere e servizi, resi da imprese, società o artigiani. L'onere non è dovuto quando il pagamento avviene con bonifico parlante per le detrazioni fiscali, mentre per autonomi e professionisti si applica l'aliquota del 20%. Il condomino versa poi le trattenute all'Erario tramite F24
La gestione degli spazi comuni in condominio genera spesso dubbi fra i residenti. Ad esempio, di chi è la proprietà del sottoscala condominiale? Nella maggior parte dei casi, questo spazio è condominiale: l'uso e le spese sono quindi ad appannaggio di tutti i proprietari. Tuttavia, in alcuni casi il sottoscala potrebbe essere anche di proprietà esclusiva, in particolare quando un titolo valido o il regolamento contrattuale lo attribuiscono a un singolo condomino. È possibile anche avvalersi dell'usucapione, per un utilizzo continuativo, esclusivo e pubblico per almeno 20 anni
La vita in condominio richiede un delicato equilibrio tra il rispetto reciproco e la tolleranza altrui. Ma cosa fare se il vicino di sopra fa rumore? La gestione di questa problematica non è semplice, perché richiede di procedere per gradi. Innanzitutto, con un tentativo informale di risoluzione del disturbo, parlando direttamente al vicino. Dopodiché, si può richiedere l'intervento dell'amministratore, inoltrare una diffida e, se necessario, adire le vie legali. Il giudice potrà imporre l'immediata cessazione del rumore e l'eventuale risarcimento del danno
L’IMU del condominio può creare dubbi tra proprietari e amministratori, ma è dovuta solo per le parti comuni accatastate autonomamente e dotate di rendita catastale, come alloggi del portiere, locali tecnici o spazi concessi in affitto. L’imposta non si applica invece a scale, androni, tetti e altre aree comuni prive di autonoma rilevanza fiscale. Il pagamento viene effettuato dall’amministratore per conto dei condomini e ripartito in base ai millesimi di proprietà
L’IMU sulle parti comuni del condominio si applica solo quando queste hanno una rendita catastale autonoma, come alloggi del portiere, locali commerciali o spazi censiti separatamente. In questi casi l’imposta viene ripartita tra i condomini in base ai millesimi di proprietà. L’articolo approfondisce quali sono le parti comuni, i diritti dei condomini sul loro utilizzo, cosa accade in presenza di morosità e quali responsabilità può avere l’amministratore in caso di mancata gestione o ritardi nei versamenti dell’imposta
Fra i residenti in condominio, sorgono spesso dubbi sulle modalità più vantaggiose per il versamento degli oneri dovuti allo stabile. Ad esempio, meglio il MAV o il bonifico per le spese condominiali? Le due soluzioni garantiscono la piena tracciabilità e costi mediamente contenuti, tuttavia differiscono per comodità - il MAV, ad esempio, è precompilato - e tempistiche di accredito. Per il condominio i costi possono però essere diversi: sono previste specifiche spese e commissioni con l'istituto di credito che emette i bollettini
Sono sempre più i cittadini che si affidano alle due ruote per i loro spostamenti in ambito urbano. La gestione di questi mezzi non è però sempre agevole: ad esempio, dove mettere le biciclette in condominio? Di norma, si possono utilizzare le parti comuni solo se non si modifica la loro destinazione, non si impedisce ad altri di fare altrettanto e sempre nel rispetto del decoro architettonico e del diritto di passaggio. Vi possono però essere specifiche limitazioni definite dal regolamento condominiale, incluso anche il divieto completo
L'invecchiamento demografico e le difficoltà delle famiglie impongono nuovi modelli di assistenza. Fra i tanti, si afferma la figura della badante condominiale, pensata per assistere a più residenti contemporaneamente. La persona prescelta si occupa di piccole necessità quotidiane, come la spesa, e offre compagnia ad anziani e più fragili, garantendo il massimo della sicurezza e dei costi più accessibili per i singoli nuclei. Quando la badante è contrattualizzata dall'intero condominio, è però necessaria una preventiva delibera assembleare.
L’amministratore di condominio che in caso di morosità dei condomini non si attiva per recuperare le somme non saldate rischia di pagare di tasca propria. A sostenerlo la sentenza 606/2026 della Corte d’appello di Bari, che ha esaminato il caso di un condominio il quale ha portato in giudizio l’amministratore uscente, contestandogli ammanchi di cassa comprovati e inerzia nel recupero dei crediti condominiali
I recenti cambiamenti nei servizi postali rischiano di avere ripercussioni sulla gestione del condominio. È infatti entrato in vigore un nuovo regime per la Posta Prioritaria nel 2026: con l'uscita delle spedizioni rapide dal Servizio Universale, Poste Italiane ha eliminato gran parte delle opzioni disponibili per gli utenti. Questo significa che, per le comunicazioni veloci e tracciabili, il condominio può fare affidamento solo sulla raccomandata - con tariffe più elevate - o su altri metodi, come la PEC o l'utilizzo di servizi di spedizione privati
Quando un impianto di deflusso convoglia le precipitazioni nella proprietà limitrofa, si configura una potenziale violazione dell'articolo 908 del Codice civile. La giurisprudenza impone che il deflusso avvenga all'interno del proprio perimetro o verso la pubblica fognatura. L'assenza di una servitù di stillicidio rende illecite le immissioni idriche, riconoscendo le richieste di rimozione delle opere e di risarcimento per gli eventuali danni causati al terreno. Un approccio che parta dal dialogo per arrivare alle azioni legali garantisce la piena tutela del diritto di proprietà
I dispositivi per il controllo della propria abitazione devono sempre rispettare le norme vigenti sulla privacy. Ad esempio, lo spioncino digitale è legale in condominio? Se lo strumento inquadra solo lo spazio antistante alla propria porta, senza minare la riservatezza altrui, l'installazione è solitamente ammessa e non richiede approvazione assembleare. Tuttavia, bisogna evitare registrazioni continue o la condivisione dei dati con terzi. Ancora, è utile anche verificare il regolamento condominiale, che potrebbe includere limiti specifici per la predisposizione.
La gestione di un fabbricato richiede generalmente una figura unica di rappresentanza, in ottemperanza all'articolo 1129 del Codice civile. L'idea di affiancare due professionisti per dividere le mansioni non trova riscontro normativo. Sussistono, tuttavia, eccezioni importanti, come il supercondominio o entità strutturalmente autonome, dove la legge ammette gestioni separate e parallele per garantire maggiore efficienza e trasparenza amministrativa
La presenza di infrastrutture impiantistiche prive dei requisiti di sicurezza comporta severe responsabilità civili e penali. L'amministratore, in qualità di garante, deve intervenire tempestivamente per prevenire danni a persone o cose, affrontando le inadempienze tramite azioni mirate. Le sanzioni amministrative risultano gravose e la mancanza di certificazioni ostacola la regolarità degli edifici. Qualora l'assemblea si dimostri inerte, i singoli proprietari mantengono il diritto di ricorrere all'autorità giudiziaria per imporre l'esecuzione dei lavori urgenti
La vita in condominio richiede comunicazioni chiare e puntuali, ma cosa fare se l'amministratore non risponde alle mail? A seconda della natura e della tipologia della richiesta - ad esempio, tramite mail ordinaria o PEC - la mancata risposta può spesso configurarsi come un'inadempienza agli obblighi professionali. Qualora le comunicazioni con il professionista fossero del tutto impossibili, il condominio può valutare la revoca assembleare dell'amministratore o, su iniziativa dei singoli condomini, anche quella giudiziale.
Il condominio si avvale spesso di soggetti esterni qualificati per le proprie necessità di gestione: professionisti per le operazioni di pulizia, imprese edili per le ristrutturazioni, operatori di mercato per le utenze. Ma chi sceglie i fornitori del condominio? Di norma la decisione è a carico dell'assemblea, tramite delibere a maggioranza. L'amministratore può però intervenire autonomamente per forniture ordinarie e ricorrente, nei limiti di attribuzione e di preventivo, oppure in caso di urgenza, informando poi il condominio alla prima assemblea utile.
Tutti i proprietari sono chiamati a sostenere gli oneri per la gestione del condominio, in proporzione ai millesimi posseduti. Ma è possibile procedere al pagamento delle spese condominiali in contanti? Questa modalità di versamento è ammessa, purché si rimanga nei limiti di legge previsti, anche per il 2026 pari a 5.000 euro. È però utile sapere che l'utilizzo di metodi tracciabili, come il bonifico o il bollettino, risulta più comodo in caso di contestazioni, per poter dimostrare la propria posizione. L'amministratore deve depositare i contanti raccolti sul conto corrente condominiale
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