Marciapiede condominiale a uso pubblico

Marciapiede condominiale a uso pubblico, diritti e responsabilità

La gestione degli spazi all'esterno dello stabile condominiale possono generare dubbi, soprattutto in termini di spese e manutenzione. Ad esempio, come funziona un marciapiede condominiale a uso pubblico? La proprietà dell'area rimane dal condominio ma, per via di convenzioni con il Comune, usucapione o piani di lottizzazione, deve essere garantito il transito da parte dei tutti i pedoni. Per contro, il condominio può possedere anche marciapiedi esclusivamente privati, come nel caso di quelli che si sviluppano nelle porzioni interne del giardino dello stabile.
Ascensore in condominio e calcolo dei millesimi

Calcolo dei millesimi dell'ascensore e relative spese, come funziona

Le spese nell'interesse dell'intera collettività sono all'ordine del giorno per chi vive in condominio. Ma come si procede al calcolo dei millesimi dell'ascensore? In linea generale, le spese si suddividono con un criterio speciale: metà in base alla quota di proprietà, l'altra metà in proporzione all'altezza del piano dal suolo. Chi si trova al piano terra, o non vuole usufruire dell'ascensore, può essere escluso dai costi per la quota dell'altezza, con la possibilità di subentro in un secondo momento. La quota di proprietà invece rimane per tutti, dato il beneficio indiretto dell'ascensore
portiere condominio

Ferie di un portiere di condominio, permessi e obblighi

Il portiere di condominio ha diritto a ferie e permessi retribuiti secondo il CCNL di categoria. Le ferie annuali sono pari a 26 o 30 giorni lavorativi, a seconda del profilo professionale, e non possono essere sostituite da un'indennità, salvo la cessazione del rapporto di lavoro. La fruizione segue regole precise, con limitazioni in alcuni periodi dell'anno. Durante l'assenza può essere nominato un sostituto per garantire la continuità del servizio. Sono inoltre previsti permessi retribuiti e specifici obblighi legati alle mansioni svolte.
Amministratore e collaborazione antiriciclaggio

Antiriciclaggio in condominio, nuove modalità operative dal 1º luglio

Le gestione dei flussi finanziari negli stabili residenziali richiede trasparenza, sia per ragioni di sicurezza e stabilità. Con le rinnovate istruzioni dell'Unità di Informazione Finanziaria (UIF), in vigore dal primo luglio, vi sono nuove disposizioni per l'antiriciclaggio in condominio. Sebbene gli amministratori continuino a non essere soggetti obbligati, cambiano le modalità di collaborazione in caso di verifiche, così come le pratiche operative per agevolare i controlli. L'obiettivo è garantire valutazioni su indicatori più puntuali e migliorare l'identificazione di anomalie
Cartello per chiudere la porta

Cartello per chiudere la porta in condominio, quando si può esporre

Il rispetto delle regole di convivenza è fondamentale negli stabili condivisi, eppure non tutti i residenti vi si adeguano. Per stimolare una partecipazione più attiva e rispettosa di tutti, si possono utilizzare indicazioni visive e testuali per ricordare a tutti i loro doveri. Ma quali caratteristiche deve avere un cartello per chiudere la porta in condominio? La comunicazione deve essere sempre chiara e garbata, purché risponda a esigenze reali. Inoltre, non bisognerà violare il decoro dello stabile, la privacy dei condomini o generare allarmi immotivati.
disinfestazione in condominio

Disinfestazione da blatte e vespe in condominio, chi paga e quanto?

Le spese per la disinfestazione da blatte e vespe nelle parti comuni si dividono tra i condomini proprietari in base ai millesimi, secondo l'articolo 1123 del Codice Civile. L'amministratore, previa delibera assembleare (o nei soli casi di urgenza di propria iniziativa), organizza l'intervento e informa i residenti. Nella singola proprietà paga invece chi la abita: il proprietario, oppure l'inquilino se l'immobile è in affitto, con distinzione che dipende dalla natura ordinaria o straordinaria della spesa.
Delega condominiale permanente

Delega all’assemblea condominiale permanente, in quali casi è valida?

Nei contesti abitativi condivisi è necessario rendersi disponibili per le riunioni che, con regolarità, vengono organizzate per amministrare lo stabile. Tuttavia, i vari impegni personali non sempre permettono di parteciparvi: in questi casi, ci si può fare sostituire da un rappresentante. Ma è possibile conferire una delega all'assemblea condominiale permanente? Non vi sono particolari vincoli, a meno di divieti espressamente riportati all'interno del regolamento contrattuale dello stabile. Le eventuali contestazioni devono riguardare vizi formali o irregolarità.
Licenziamento del portiere di condominio

Licenziare il portiere di condominio, quale procedura serve seguire?

La valutazione delle spese di mantenimento dei servizi utili alla collettività rappresenta uno dei fondamenti della gestione degli stabili condivisi. Per questa ragione, quando si decide di licenziare il portiere di condominio, è necessario seguire delle specifiche procedure. In linea generale, la rimozione dell'incarico o la sospensione del servizio di portineria devono essere votaste dall'assemblea, anche tenendo conto delle condizioni previste dal CCNL. L'amministratore può procedere in autonomia solo nei casi di comprovata e inderogabile urgenza
Palestra condominiale

Regolamento per una palestra condominiale, quali vincoli conoscere

Sempre più edifici residenziali riservano degli spazi da dedicare al fitness e al benessere. La gestione di queste strutture richiede però un buon equilibrio tra i diritti dei residenti e la tranquillità abitativo. Per questo, è importante capire quando si possa aprire una sala allenamento in condominio e quali vincoli possa prevedere un regolamento per la palestra condominiale. Ad esempio, possono essere esplicitati limiti d'accesso, modalità di utilizzo degli attrezzi, orari di quiete da rispettare e molto altro ancora
Festa privata in condominio

Feste private in condominio, quando si possono davvero organizzare?

Trascorrere del tempo con amici e parenti rappresenta un'abitudine diffusa nei contesti domestici. Ma è possibile organizzare feste private in condominio? In linea generale, non esistono divieti assoluti: il proprietario dell'unità immobiliare ha pieno diritto di riunirsi con le persone case. Tuttavia, vanno rispettati i vincoli previsti dal regolamento condominiale, come gli orari di quiete o le modalità d'accesso alle parti comuni. Il rumore molesto può inoltre rappresentare un'immissione oltre la normale tollerabilità o, addirittura, anche un disturbo alla quiete pubblica.
Tettoia nel giardino condominiale

Tettoia in condominio, distanza da rispettare dalla proprietà altrui

Valorizzare gli spazi esterni della propria abitazione, ad esempio con una copertura da giardino, richiede il rispetto di alcuni vincoli. Ad esempio, qual è la distanza di una tettoia in condominio? Se l'opera prevede una copertura fissa, bisogna prevedere almeno tre metri dalle più vicine finestre e balconi altrui, per garantire il diritto di veduta in appiombo. Tuttavia, se la tettoia si affaccia su una parete finestrata antistante, le distanze aumentano ad almeno 10 metri. Diverse le regole per le pergole che, se aperte e senza coperture, prevedono vincoli inferiori
Società per amministrare il condominio

L’amministratore può essere una società? I vantaggi e gli svantaggi

La gestione di uno stabile condominiale può sollevare diversi dubbi, in particolare sulle figure che si devono occupare delle esigenze dei residenti e della gestione delle parti comuni. Ma l'amministratore può essere una società? Per effetto della Riforma del Condominio del 2012, sia le società di persone che quelle di capitali possono essere scelte per l'amministrazione del condominio. I requisiti professionali e di onorabilità devono essere posseduti da tutti i soci responsabili, dagli amministratori e dagli eventuali dipendenti incaricati
Nuovo condominio

Costituzione di un nuovo condominio, serve seguire uno specifico iter?

Gli stabili residenziali condivisi rappresentano la soluzione immobiliare più diffusa sul territorio italiano, ma non basta la presenza di più unità abitative affinché siano considerati edifici condominiali. Ma come avviene la costituzione di un nuovo condominio? La nascita dell'ente condominiale è automatica, non appena la prima unità immobiliare viene alienata a terzi: non serve alcuna formalità burocratica, il primo frazionamento della proprietà è più che sufficiente. Dopo la costituzione spontanea, si può nominare l'amministratore e gestire alcune necessità fiscali
RSA in condominio

RSA in condominio, gli obblighi di legge e i divieti da rispettare

La sempre maggiore domanda di servizi per anziani ha portato all'apertura di strutture socio-assistenziali anche nei contesti residenziali. Ma può esistere una RSA in condominio? In linea generale, è possibile procedere alla sua apertura nel rispetto delle normative vigenti per questo tipo di realtà e, fatto non meno importante, se il regolamento contrattuale del condominio non vieta esplicitamente attività commerciali. In ogni caso, potrebbero rendersi necessarie specifiche autorizzazioni in assemblea, ad esempio sulla modifica delle parti comuni
Condominio

Arriva il condominio smart, un nuovo presidio di prossimità sanitaria e sociale

È partito il progetto “condominio smart” promosso da Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali), Croce Rossa Italiana e Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima). Si tratta di un’iniziativa che si pone l’obiettivo di rafforzare la sanità di prossimità grazie a telemedicina, teleassistenza e prevenzione a casa, riducendo spostamenti inutili, tempi di attesa e costi sociali. La prima fase del progetto punta a coinvolgere il 30% dei condomìni amministrati, pari a circa 90.000 edifici e oltre 4 milioni di famiglie
Analisi dell'acqua del condominio

Analisi dell’acqua in condominio, quando serve farla e chi paga

La salubrità e la sicurezza delle forniture è di fondamentale importanza nei contesti abitativi. Ma ogni quanto fare le analisi dell'acqua del condominio? La legge non impone specifiche scadenze, tuttavia è utile procedere con regolarità o, ancora, quando si percepiscono odori, cambiamenti organolettici dell'acqua, in presenza di tubature obsolete, autoclavi o vasche di pressurizzazione. Gli interventi possono essere sia ordinari che straordinari, mentre i costi sono generalmente a carico di tutti i proprietari, con una suddivisione in base ai millesimi di proprietà.
Spese condominiali degli eredi

Cosa succede se gli eredi non pagano le spese condominiali?

Gestire il patrimonio ereditario significa anche assumersi le responsabilità dei debiti accumulati dal defunto. Ma cosa succede se gli eredi non pagano le spese condominiali? Chi accetta l'eredità si deve far carico delle spese maturate dopo la scomparsa del proprietario e, per solidarietà limitata, di quelle nel biennio precedente. Per debiti più vecchi, rispondono gli eredi universali in relazione alle loro quote ereditarie. Il mancato pagamento può comportare azioni di recupero dei crediti da parte del condominio, che possono arrivare anche al pignoramento.
Esecuzione immobiliare e pagamento delle spese condominiali arretrate

Esecuzione immobiliare, chi paga le spese condominiali arretrate?

Le aste immobiliari possono rappresentare un'ottima opportunità d'investimento, ma non bisogna sottovalutare gli oneri e i debiti a carico del vecchio proprietario. In caso di esecuzione immobiliare, le spese condominiali arretrate come vengono considerate? In linea generale, si applica un vincolo di solidarietà passiva tra precedente condomino e aggiudicatario: quest'ultimo corrisponde le spese dell'anno in corso e dell'anno precedente. Tuttavia, il nuovo proprietario può rivalersi sul vecchio, con un'azione giudiziaria per il recupero del credito maturato
Condominio verticale

Condominio verticale, quali sono le caratteristiche e i vantaggi

Sono diverse le configurazioni che caratterizzano i contesti abitativi condivisi, a seconda della configurazione dello stabile. Ma cos'è il condominio verticale? Si tratta di un edificio che si sviluppa verticalmente, con unità abitative private sovrapposte e parti comuni strutturali comuni. Si differenzia dal condominio orizzontale, che invece prevede delle unità fra di loro affiancate e sostanzialmente indipendenti, con servizi comuni invece perlopiù esterni o limitati a impianti. I vantaggi della configurazione verticale sono perlopiù relativi all'ammortizzazione condivisa dei costi.
Accesso al tetto condominiale per i pannelli fotovoltaici

Accesso al tetto condominiale, a chi e quando deve essere garantito?

La gestione degli stabili condivisi richiede grande attenzione, soprattutto quando si devono amministrare le parti comuni. Ad esempio, come viene regolato l'accesso al tetto condominiale? In qualità di proprietà indivisa dello stabile, tutti i condomini possono salirvici, ad esempio per verificare lo stato dei luoghi o procedere all'installazione di impianti privati, come le antenne. Non è però possibile alterare la destinazione d'uso del tetto, né minare alla stabilità, alla sicurezza e al decoro dello stabile. Ancora, il regolamento condominiale può includere limitazioni specifiche
Laboratorio in condominio

Laboratorio in condominio, quali regole e divieti deve rispettare?

Molte attività produttive, come quelle di piccolo artigianato, possono sorgere all'interno di contesti residenziali. Ma è possibile aprire un laboratorio in condominio? Non vi sono particolari divieti a livello normativo, tuttavia sarà necessario rispettare i vincoli previsti dal regolamento condominiale, le principali norme di sicurezza e garantire la quiete altrui. Inoltre, si renderà necessario un cambio di destinazione d'uso dell'unità immobiliare, con una variazione catastale in C/3, nonché la verifica di eventuali limitazioni nei regolamenti locali
Asilo nido condominiale

Asili nido condominiali, le principali regole da rispettare

I ritmi di vita sempre più frenetici hanno portato all'aumento della domanda di strutture per l'infanzia, anche all'interno dei contesti abitativi. Ma quali sono le regole principali per gli asili nido condominiali? Oltre alle disposizioni di legge su sicurezza degli stabili, autorizzazioni e percorso educativo, queste realtà devono rispettare anche i principali vincoli del regolamento condominiale e del Codice Civile. Particolare attenzione deve essere prestata alle autorizzazioni dell'assemblea, al rumore e all'uso delle parti comuni.
Altana condominiale

Altana condominiale, quali autorizzazioni servono per usare il tetto

Sono sempre più le persone che cercano soluzioni architettoniche per trasformare il tetto di un edificio in uno spazio panoramico. Ma è possibile costruire un'altana condominiale? In linea generale, è necessario valutare il supporto statico e dinamico del tetto, ottenere i dovuti titoli abilitativi in Comune e, se necessario, vagliare il parere della Soprintendenza. Inoltre, in condominio servirà una specifica approvazione assembleare: nel caso di un belvedere predisposto in modo esclusivo per il singolo proprietario, bisognerà raggiungere l'unanimità dei condomini.
Condizionatore sulla facciata condominiale

Condizionatore sul muro condominiale, quando si può davvero installare

Con l'arrivo della calura estiva, sempre più famiglie desiderano avvalersi di apparecchi utili a rinfrescare gli ambienti domestici. In generale, non serve l'autorizzazione dell'assemblea per installare un condizionatore sul muro condominiale: ai sensi dell'articolo 1102, il singolo condomino può avvalersi delle parti comuni, purché non ne alteri la destinazione d'uso e non impedisca ad altri di fare altrettanto. Ancora, è chiamato a rispettare la stabilità, la sicurezza e il decoro dello stabile. In caso contrario, o in presenza di vincoli da regolamento, la delibera rimane necessaria
Fattura elettronica per il condominio

Fatturazione elettronica per il condominio, le modalità di gestione

I condomini eseguono quotidianamente numerosi pagamenti, ad esempio a fornitori oppure a imprese per i servizi di manutenzione. Lo stabile non ha l'obbligo di emettere fatture, perché privo di Partita IVA, ma può riceverle in formato digitale dai suoi fornitori. Non è però necessario che disponga di uno specifico SDI: è sufficiente il codice fiscale associato al condominio, mentre per il codice di destinazione basta quello generico convenzionale a sette zeri