Cosa comprendono gli infissi? Le componenti da considerare

Dall’infisso al serramento, dal telaio alla vetrocamera: componenti, materiali, aperture e normativa CE per un sistema finestra.
Cucina luminosa con grandi vetrate
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Al momento di ristrutturare casa, passando in rassegna i preventivi tra cui scegliere, si incrocia quasi sempre la parola “infisso”, ma a volte non si sa con precisione cosa comprendono gli infissi nella loro totalità. Non si tratta infatti solo di una finestra o di una porta finestra: con questo termine si indica un intero sistema di componenti integrati, ognuno con una funzione precisa; quindi, capire quali sono questi elementi è il primo passo per orientarsi in modo più consapevole tra le opzioni disponibili sul mercato.

Cosa si intende per infisso: la definizione

In senso tecnico, l’infisso è il telaio rigido ancorato alla muratura dell’edificio, che funge da struttura portante per le parti apribili - dette ante o partite - oppure per pannelli e vetri fissi: è la struttura stabile che regge tutto il sistema.

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Nel linguaggio corrente, però, il significato di infisso è diventato più ampio, e designa l’intero manufatto che chiude un vano nella parete, sia esso una finestra completa o una porta.

La differenza tra infissi e serramenti, spesso confusi tra loro

Infissi e serramenti vengono spesso usati come sinonimi, ma in ambito architettonico identificano elementi distinti:

  • l’infisso è la struttura fissa saldata alla parete;
  • il serramento è l’insieme apribile - finestre, porte, portefinestre - che viene installato su di essa tramite cerniere.

Più semplicemente, la differenza tra infisso e serramento è che il primo è un supporto fisso, il secondo è la parte che si muove. Per ottenere buone prestazioni di isolamento e sicurezza, è fondamentale che siano compatibili tra loro.

Finestre di una casa viste dall'esterno
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Cosa comprende un infisso: gli elementi che lo compongono

Quando si parla di una fornitura di infissi, ci si riferisce a un sistema a più parti. I principali componenti di un infisso sono:

  • il telaio fisso: è la parte ancorata direttamente alla parete o al controtelaio, e costituisce il perimetro portante dell’intera struttura;
  • il controtelaio, detto anche falso telaio: è un’intelaiatura in legno grezzo o acciaio murata nella parete prima di tutto il resto, su cui poi viene avvitato il telaio fisso; nei preventivi viene spesso conteggiato separatamente.

A questi si aggiungono questi altri elementi dell’infisso:

  • le ante mobili, che sostengono il vetro o i pannelli e consentono l’apertura;
  • la vetrocamera, il sistema a doppio o triplo vetro con intercapedine sigillata per l’isolamento termico e acustico;
  • le guarnizioni, profili in gomma o silicone che assicurano la tenuta ermetica tra anta e telaio;
  • la ferramenta: cerniere, maniglie, cremonesi e meccanismi di chiusura o ribaltamento;
  • il distanziatore della vetrocamera, che separa le lastre di vetro. Le versioni warm edge, in materiali a bassa conducibilità, riducono la dispersione termica sul bordo del vetro;
  • i materiali di posa, come nastri autoespandenti e membrane, essenziali per sigillare il giunto tra infisso e muratura.

I sistemi oscuranti aggiuntivi come tapparelle, persiane e tende veneziane non fanno automaticamente parte dell’infisso: possono essere integrate nel sistema oppure fornite a parte.

Stanza con finestre con infissi diversi
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Le tipologie di apertura degli infissi più diffuse

Il modo in cui si può aprire un infisso influenza non soltanto l’estetica, ma anche la funzionalità di uno spazio. Le più comuni modalità di apertura di un infisso sono:

  • a battente: l’anta è incernierata su un lato e si apre verso l’interno o l’esterno. È la tipologia più tradizionale e diffusa;
  • a vasistas: l’anta ruota sulla cerniera inferiore e si inclina verso l’interno dal bordo superiore. È utile per arieggiare la casa riducendo l'ingombro nella stanza;
  • anta-ribalta: combina apertura a battente e a vasistas con un’unica maniglia. È la soluzione più richiesta per le finestre moderne;
  • scorrevole: le ante scorrono parallelamente alla parete. È ideale negli ambienti in cui lo spazio disponibile non consente l’apertura tradizionale;
  • a bilico: presenta un asse centrale, orizzontale o verticale, attorno a cui ruota l'anta al momento dell'apertura;
  • alzante scorrevole: l’anta si alza leggermente prima di scorrere. Usata per porte e finestre molto grandi, offre una maggior tenuta delle guarnizioni rispetto allo scorrevole tradizionale;
  • a libro: le ante si ripiegano su sé stesse, liberando interamente vani molto ampi come quelli di verande e spazi commerciali.
Portefinestre con ante a battente
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Quali sono i materiali per gli infissi più usati e perché

La scelta del materiale di composizione di un infisso incide sulla durata, sulle prestazioni termiche, sulla facilità di manutenzione e sul costo. I principali materiali usati per gli infissi sono:

  • legno: dotato di un ottimo isolamento naturale e di un rinomato pregio estetico, richiede però dei trattamenti periodici per resistere agli agenti atmosferici;
  • PVC: economico, gli infissi in PVC hanno buone prestazioni termiche e praticamente sono esenti da manutenzione;
  • alluminio: leggero e di lunga durata. Il modello a taglio termico permette profili ridotti anche per finestre di grandi dimensioni;
  • acciaio: con la sua ottima resistenza meccanica, è apprezzato perché offre sicurezza e protezione dalle effrazioni;
  • materiali compositi (legno-alluminio o alluminio-legno): abbinano la resa estetica del legno all’interno con la resistenza del metallo all’esterno.
Finestra con infissi in legno
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Vetrate isolanti a doppio o triplo vetro: quale scegliere per gli infissi

La vetrocamera è un sistema che comprende due o tre lastre di vetro separate da un’intercapedine sigillata, e determina in larga misura le prestazioni termiche e acustiche di un infisso.

Il doppio vetro è la soluzione più diffusa e offre un buon equilibrio tra costo e isolamento, mentre il triplo vetro riduce ulteriormente le dispersioni di calore ed è indicato in climi rigidi o per chi punta a classi energetiche elevate. Entrambe le versioni possono ricevere dei trattamenti basso-emissivi o essere stratificate per una maggior sicurezza.

Le soluzioni warm edge per il distanziatore limitano la condensa sugli angoli interni e riducono il ponte termico sul bordo del vetro.

Normativa e marcatura CE per gli infissi: cosa sapere

Nella realizzazione di finestre e porte esterne è necessario che venga rispettata la norma UNI EN 14351-1:2016, che definisce le caratteristiche dell'infisso e le prestazioni da dichiarare.

Dall’8 gennaio 2026 è applicabile il Regolamento (UE) 2024/3110, che disciplina la commercializzazione dei prodotti di costruzione sostituendo il Regolamento (UE) n. 305/2011; i due sistemi continueranno comunque a coesistere per un periodo di transizione piuttosto lungo.

La marcatura CE dei serramenti attesta la conformità di finestre, porte esterne pedonali e chiusure oscuranti alle procedure europee; la sua presenza va sempre verificata al momento di richiedere un preventivo.

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